La vignetta di Ottobre 2010

Questa vignetta si inserisce nell’acceso diverbio politico tra Nord e Sud. In particolare rimanda all’episodio di bassissimo livello in cui il senatur Umberto Bossi dà dei porci ai romani, in barba al significato latino dell’acronimo S.P.Q.R. (Senatus populusque romanus). Esattamente come recitava Massimo Boldi in un film di Vanzina nel 1994. Peccato che questo non sia un film.

Niente Paura

Editoriale di: Fabrizio d’Esposito

Il bassorilievo della cappella Liguori a Meta che reca scritto "Ubi est mors, victoria tua"

Il numero che leggerete questo mese è ricco di spunti su cui riflettere. C’è la morte e la ricorrenza del 2 novembre con un approccio originale: due reportage per cimiteri e fiorai. C’è un ampio servizio su don Nicola De Maria, prete anticlericale della nostra diocesi noto soprattutto per le sue polemiche contro le gerarchie ecclesiastiche. C’è, ancora, un’intervista a Pino Aprile che ha scritto un libro importante su una ferita mai rimarginata del nostro Risorgimento: il Sud e l’Unità d’Italia. C’è, infine, un articolo del nostro Francesco Bevacqua sui giovani e la politica nel 2010: un dibattito che proseguirà nei prossimi mesi per interrogarsi sui motivi che oggi tengono lontano un quindicenne o un ventenne dai partiti.

Per indole e storia personale, sarei tentato di indugiare su quest’ultimo tema. Per tre lustri abbondanti, dai quindici ai trent’anni, ho sempre applicato alla mia vita, anche nel privato, una narrazione politica, in base alla mia ideologia di sinistra. Oggi non è più così. Allo stesso tempo osservo che la Seconda Repubblica ha ucciso l’interesse dei giovani, interesse in senso nobile e non per convenienza personale, per la politica: perché? Nel nostro piccolo ce lo chiederemo.

Novembre però è soprattutto il mese dei morti, dei nostri morti. Domenica scorsa la seconda lettura è stata il mio brano paolino preferito, nella nuova versione della Bibbia (Cei, 2008). E’ il testamento di San Paolo: <Io infatti sto già per essere versato in offerta ed è giunto il momento che io lasci questa vita. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede>. La propria vita versata in offerta. Versare non è un verbo di morte. Anzi. Indica movimento, vitalità. Ecco noi cristiani facciamo fatica a pensare alla morte come a un evento vitale da festeggiare. I nostri sacerdoti ce lo ricordano spesso durante le omelie funebri ma noi non riusciamo a mentalizzare in questi termini il lutto per la perdita di una persona cara. Invece, la morte, intesa come ascesa al cielo, andrebbe festeggiata. In fondo, noi cattolici siamo solo di passaggio su questa terra.


Benvenuti in paradiso

Servizi di: Costanza Martina Vitale e Olga Stinga

Colombai di cimiteri

É interessante scoprire come l’evoluzione dell’uomo passi inevitabilmente attraverso la sua morte. Studiare via via le fasi dell’investimento collettivo nella relazione con i propri avi aiuta molto a capire dei cambiamenti antropologici e geografici di un’area. Perciò quando tra due giorni le città si muoveranno per la tradizionale commemorazione dei defunti in un lento corteo verso i cimiteri, lo sguardo pietoso ai cari deceduti dovrà essere accompagnato da un nuovo modo di vedere e vivere questo luogo. Per voi un reportage sul culto della morte in penisola sorrentina e sulla tradizioni floreali in occasione della commemorazione dei defunti, il 2 novembre.

Tutti i dettagli nell’edizione del 31 ottobre 2010. Per richiedere questa edizione (numero 40) contatta la redazione.

La storia di un’Italia mai raccontata

Intervista di:Adriana Ciampa

La copertina del libro "Terroni"

 

Un punto di vista da studioso che stupisce e fa riflettere. È ciò che suscitano le parole di Pino Aprile, autore del libro “I Terroni” nell’intervista rilasciata al giornale “Il Centro”. Si scopre così che gli abitanti del sud non sono nati “meridionali” ma ci sono diventati, che, secondo lo scrittore, nazisti e piemontesi hanno qualcosa in comune, e che i leghisti parlano di ciò che erano un tempo.

Tutti i dettagli nell’edizione del 31 ottobre 2010. Per richiedere questa edizione (numero 40) contatta la redazione.

Scheda bianca: da oggi si deve cambiare

Articolo di:Francesco Bevacqua

 

Da oggi diamo la possibilità a chiunque di condividere la propria opinione in merito. Non importa l’età, l’orientamento politico, importano solo le idee! Rispondi a questo articolo scrivendoci a: redazione_ilcentro@yahoo.it e pubblicheremo il tuo pensiero sulla politica odierna.

 

Nel 2006 è avvenuto il mio primo incontro con una cabina elettorale per le elezioni politiche: non avevo un’idea definita sulla situazione né avevo pensato di farmene una tanto profondo era il mio disinteresse verso di essa. Non riuscivo a capire perché tante notizie al telegiornale parlassero di manovre, coalizioni, leggi elettorali quando accadevano fatti più importanti da raccontare e seppure vi fossero problemi pressanti da risolvere. Il mio fastidio si risolse in una serie di scarabocchi che ovviamente annullarono la mia scheda. Mi parlarono in seguito del voto come diritto, che avevo esercitato, ma soprattutto come dovere, evidentemente non compiuto. Il mio gesto non aveva nessun intento anarchico. Conosco gli ingranaggi del funzionamento di una democrazia e con il tempo ho imparato ad intendere il significato di parole come proporzionale, maggioritario e chi più ne ha più ne metta. Nei due anni seguenti ho sempre pensato molto, con un pizzico di vergogna, a quel foglio che avevo invalidato in maniera così infantile ma soprattutto ho cercato di capire verso quale direzione la mia coscienza avrebbe dovuto svoltare per garantirmi lo status di cittadino modello. Nel 2008 si presentò l’occasione. Sicuro di me, finalmente potevo esprimere un’ideale e farmi ascoltare; non ero più un bambino, non era il caso di ghirigori adornativi, così la mia scheda finì nell’urna linda e ben piegata. Senza nemmeno una croce.
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Don Nicola De Maria, prete delle polemiche

Intervista di:Iole Filosa

Don Nicola De Maria in pigiama nella canonica della chiesa di San Biagio

Alla e-mail di redazione arrivano le insistenti richieste di ascolto di don Nicola De Maria, sacerdote famoso in Penisola Sorrentina per i polemici manifesti davanti alle porte della cattedrale di Sorrento, èer le gravi accuse contro le alter sfere della curia diocesana e non solo. Oggi, dopo svariate vicissitudini, è rettore della chiesa di S.Biagio a Sant’Agnello e lì accoglie i nostri microfoni per raccontare la sua versione della verità.

Tutti i dettagli nell’edizione del 31 ottobre 2010. Per richiedere questa edizione (numero 40) contatta la redazione.

Artisti solidali per il Mozambico

Articolo di:Marialuisa Gargiulo

AIFO in missione a Nampula, in Mozambico

Dal 24 al 26 settembre 2010 nella sala espositiva di Villa Fondi a Piano di Sorrento ha avuto luogo una mostra d’arte chiamata “Artisti solidali”, organizzata dal gruppo AIFO della Penisola Sorrentina, conclusa con l‘asta d beneficenza di tutte le opere donate. La referente dell’associazione AIFO, Maria Luisa Gargiulo, spiega le motivazioni e gli obiettivi raggiunti dall’iniziativa.

Tutti i dettagli nell’edizione del 31 ottobre 2010. Per richiedere questa edizione (numero 40) contatta la redazione.

La Penisola, il nostro prezioso tesoro

Intervista di:Iole Filosa

Per partecipare al concorso “Occhio alla natura” entro il 27 novembre 2010 e vincere clicca qui

I ragazzi della sezione WWF Penisola sorrentina

La natura vuole stringere amicizia con te. Siamo nell’era di facebook e quest’espressione, soprattutto ai più giovani, non suona nuova. È diverso però il significato, meno superficiale e decisamente più bisognosa di una risposta tempestiva. Non basta dirsi amanti della natura e degli animali per essere in grado di rispettarli. Sono necessarie conoscenza, coscienza e capacità di agire. Tre “C” che 25 anni fa hanno fatto nascere il Wwf in penisola sorrentina con la prima grande vittoria: impedire che la pineta delle Tore venisse rasa al suolo per far posto ad un campo da golf. «C’è tanto lavoro da fare, l’ambiente non può essere una questione di nicchia, non c’entra la destra o la sinistra, fa parte della vita. Alla fine il vantaggio è per tutti se si riesce a vivere in un mondo sereno e bello» dice Claudio d’Esposito, presidente pro tempore dell’associazione. A lui questo mese chiediamo di guidarci in un affascinante ed appassionante viaggio attraverso i patrimoni viventi della nostra storia locale, passando per curiosità e leggende metropolitane. Perché la conoscenza profonda è alla base di ogni tipo di rapporto, di qualsiasi amicizia, anche quella tra natura e uomo.

Tutti i dettagli nell’edizione del 31 ottobre 2010. Per richiedere questa edizione (numero 40) contatta la redazione.

Un cavallo per amico

Articolo di:Iole Filosa

Luigi Ruggiero con Speedy

Esiste tra le terapie praticabili in caso di problemi motori o di comunicazione una pratica affascinante e amica della natura: l’ippoterapia. Luigi Ruggiero, fisioterapista, parla di come sia arrivata in penisola sorrentina l’idea di conoscere il cavallo sotto l’aspetto medico e di come man mano sia cresciuto il centro di riabilitazione equestre di via Artemana a Piano di Sorrento.

 

Tutti i dettagli nell’edizione del 31 ottobre 2010. Per richiedere questa edizione (numero 40) contatta la redazione.

Offese verso l’alto: la bestemmia

Articolo di:Cecilia Santovito

È più frequente di quanto si pensi, tanti del mondo della televisione hanno dato pietoso spettacolo in merito e, paradossalmente, riguarda anche persone che, pronunciandole, infrangono il secondo comandamento. Si parla delle bestemmie e del perché gli italiani e nondimeno i cattolici italiani si lascino prendere la mano, o meglio, la lingua, spesso per cose banali.

Tutti i dettagli nell’edizione del 31 ottobre 2010. Per richiedere questa edizione (numero 40) contatta la redazione.