Sorrento. Strage di alberi per l’ennesimo parcheggio.

Articolo di: Costanza Martina Vitale

Strage di alberi da frutta decennali per la costruzione di un parcheggio

Ecco l’ennesimo scempio naturale a Sorrento: il Comune ha autorizzato con delibera n°33 del 24/11/2010 la demolizione di decine e decine di alberi da frutto sani per la realizzazione di un’altra autorimessa interrata. Dopo via Correale, via Fuorimura, viale degli Aranci, via Marziale è arrivato il turno di Via Rota. Da un giorno all’altro i cittadini che dimorano nei condomini attorno alla grande proprietà terriera, prima colma di verde, privacy e aria salubre, hanno dovuto fare i conti con ruspe, alberi recisi e un gran vuoto. La priorità in un luogo che è nato e cresciuto grazie al suo territorio ormai sembra essere solo il posto auto, senza pensare che per risolvere problemi logistici si incentiva soltanto un comportamento che porterà questa terra a ridurci ad una delle tante terre del sud Italia, piena di risorse ma mal sfruttata. Se anche, come sembrerebbe, la bozza del progetto commissionato da Edil Green Srl e realizzato da Sias srl preveda un reimpianto parziale di verde si tratta comunque di un compromesso che la cittadinanza, sorrentina come di tutta la penisola, non è più disposta a firmare. L’interesse di pochi contro il benessere di molti non è una faccenda ambientalista ma una questione civica che bisogna iniziare a riconoscere e a fermare prima del definitivo decadimento estetico-salutare di quel che rimane dell’oasi napoletana.

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COMUNICATO STAMPA

BOXLANDIA: A SORRENTO IL BUSINESS CONTINUA

MIGLIAIA DI BOX AUTO SONO GIÀ STATI REALIZZATI MODIFICANDO IRREVERSIBILMENTE IL PAESAGGIO DELLA PENISOLA SORRENTINA

E ALTRETTANTI SE NE COSTRUIRANNO!!!

 

In Vico III Rota a Sorrento è iniziato l’ennesimo sventramento di un polmone di verde di enorme valore botanico e paesaggistico. In tale area verranno estratti e portati via oltre 35000 metri cubi di terreno organico!!! I grossi alberi di arancio, i noci, i ciliegi e gli ulivi secolari, saranno eliminati per consentire la costruzione di “252 scatole in cemento armato” per parcheggiarvi le auto, con la promessa (n.d.r.= obbligo) di ripristinare, successivamente, sopra al baratro, il paesaggio violato: uguale a prima, con gli stessi alberi per “numero, specie ed età”…pena, in caso di inottemperanza, l’immediata acquisizione dell’intera opera al Patrimonio Comunale. Ma nessun agronomo ci ha mai spiegato come si trapiantano ciliegi e noci secolari!!!

 

“A giudicare dalla volontà di taluni miopi politici ed amministratori – dichiara Claudio d’Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina – Sorrento rischia di trasformarsi da cittadina dimora di turisti a metropoli di stazionamento auto…una sorta di Grande Autogrill dove parcheggiare e, magari tra un festival e un convegno sul provolone, prendere il caffè e poi ripartire!!! L’idea, che sembrerebbe esistere nella mente di taluni, che ad ogni autovettura posseduta debba corrispondere un box auto è tanto risibile quanto idiota. Se si volesse fare lo stesso ragionamento a Napoli, ad esempio, si arriverebbe per assurdo a costruire 1milione di nuovi box??? Tutto ciò appare assolutamente pazzesco e devastante in un territorio come il nostro, unico, fragile e prezioso. Ma il business del calcestruzzo è enorme: su circa 6 comuni, calcolando il numero dei box costruiti e tenendo conto del costo medio (che va da 20.000 ai 60.000 euro ed oltre) può facilmente dedursi che il giro di affari messo in atto negli ultimi anni nella sola Penisola Sorrentina è stato pari a diverse centinaia di milioni di euro!!! A guadagnarci sono sempre i soliti pochi che, spinti ad investire da una richiesta di mercato tra l’altro in precipitoso calo, trasformano irreversibilmente un territorio che appartiene alla collettività. Se poi se per far ciò si debbono sacrificare un po’ di alberelli, magari anche di qualche secolo di età…beh…questo diventa solo un piccolo, insignificante, trascurabile dettaglio!!!”

La domanda da porsi è se qualcuno si sia mai preoccupato di verificare quanti box sono rimasti invenduti e quanti ne siano davvero ancora necessari? E sono essi realmente serviti a “togliere le macchine dalle strade”???E quanti sono invece i box trasformati in tutt’altro: palestre, supermercati, attività commerciali, depositi, uffici, ecc.??? E le opere in difformità parziale o sostanziale, spesso sotto sequestro o con procedimenti penali in corso, chi avrebbe dovuto controllare??? Insomma fatta la legge trovato l’inganno??? Inoltre numerosi parcheggi costruiti, ad una attenta lettura del PUT, non si sarebbero potuti realizzare. E’ il caso del parcheggio attualmente in costruzione in Vico III Rota a Sorrento posto in Zona 6 del PUT dove, a norma di Legge, sarebbero possibili solo interventi pubblici e non privati ragion per cui, secondo il WWF, l’autorizzazione rilasciata alla EDIL GREEN s.r.l. dai Commissari ad Acta nominati dal Presidente della Provincia On. Cesaro, che contrasta con gli stessi dinieghi precedentemente espressi dalla Soprintendenza e dalla stessa Commissione Edilizia Comunale, appare illegittima e, di conseguenza, il parcheggio in corso d’opera appare privo di idoneo titolo abilitante…ovvero abusivo!!!!

Le tesi sviluppate dal WWF hanno trovato ampia conferma nei pareri espressi dalla Regione Campania, dalla Soprintendenza, da vari Collegi pur formati da autorevoli Magistrati Amministrativi sia del TAR che del Consiglio di Stato e, in ultimo, dalla stessa Direzione Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Proprio la Regione Campania, con nota del 16/12/09, a firma del Dirigente del Settore Urbanistica Ing. Bartolomeo Sciannimanica, ha fatto chiarezza sulle zone dove è possibile o meno realizzare i parcheggi pertinenziali nel nostro territorio. Successivamente è stata la Direzione Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ad esprimersi e, facendo seguito alla richiesta del WWF Penisola Sorrentina, in una nota a firma del Direttore Generale, ha chiarito che: “la realizzazione dei parcheggi pertinenziali, anche in deroga agli strumenti urbanistici ed i regolamenti edilizi, fa salvi i vincoli previsti dalla legislazione in materia paesaggistica ed ambientale ed i poteri attribuiti alle Regioni e ai Ministeri dell’Ambiente e per i Beni Culturali” invitando, tra l’altro, la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ad intraprendere le eventuali iniziative di competenza.

 

Il WWF, vista l’apertura del cantiere e il solerte procedere delle opere (anche al buio con l’ausilio di fari e sotto la pioggia) ha immediatamente inviato nota al Sindaco di Sorrento e agli uffici competenti con richiesta di revoca in autotutela e/o in subordine di sospensione dell’efficacia del permesso di costruire rilasciato alla Edil GREEN s.r.l.

Nelle more è stata allertata la Procura di Torre Annunziata e gli organi competenti.

 

“Non sarebbe male, a questo punto, se l’Amministrazione di Sorrento aprisse un pubblico dibattito per evitare scelte che saranno pagate in un senso o nell’altro dai nostri figli, ai quali stiamo sottraendo, per la gioia delle tasche di pochi, verde e vivibilità!!!”

Claudio D’Esposito

Presidente WWF Penisola sorrentina

Meta 03.12.2010

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Una risposta a "Sorrento. Strage di alberi per l’ennesimo parcheggio."

  1. carlo 4 dicembre 2010 / 00:31

    sei in gamba, ottimo blog e ottimo articolo, continua così

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