“Considero valore”

Editoriale di: Costanza Martina Vitale

Puntualmente ogni anno rimango sorpresa dal miracolo che si realizza durante le feste natalizie. Rispolverare gli addobbi, tirare fuori vecchi pastori, pensare ad una nuova composizione sull’albero di Natale, che magari è rimasto lo stesso dell’anno prima, come dell’anno prima sono le decorazioni e le luci colorate. Tutto rimane invariato eppure ci dà la stessa tensione, lo stesso entusiasmo di una cosa nuova. Si sa che quando le cose ci appaiono diverse è perchè siamo noi ad essere cambiati e dentro di noi assume tutto un mutato significato, un nuovo valore. Consideriamo valore ciò di cui prima non eravamo consapevoli e riusciamo a dare la giusta importanza a cose che ci sembravano irrinunciabili. Questo Natale e il prossimo 2011 è stato e sarà per noi come un primo Natale, un primo Capodanno, anche se la nostra vita può sembrarci uguale, anche se non è sopravvenuta la nascita di un figlio, il dolore di un lutto, la gioia di un matrimonio, l’amarezza di una separazione o una svolta economica a farcelo sentire rinnovato. Anche se le previsioni astrali propinano ancora la solita solfa. Riusciamo a guardare a questo periodo, nonostante tutto, con la speranza di un bambino che attende, imbarazzato e curioso insieme. La delusione che alcuni provano a festa conclusa non è altro che la prova che ci approcciamo ancora alla festa, per fortuna, come un infante che allunga ogni anno la sua lista dei valori da chiedere in dono.

Quest’anno io ho considerato valore ricordarsi di essere stati bambini, proprio come lo è stato Gesù.

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Luciano De Crescenzo: alberisti contro presepisti

L'autore Luciano De Crescenzo

Davanti a quale angolo della casa vi soffermate più spesso nel periodo natalizio e cosa preparate con maggior cura? Riducendo ai minimi termini: siete alberisti o presepisti? Secondo Luciano De Crescenzo, il noto scrittore napoletano – e anche attore, regista e conduttore televisivo nonché ingegnere – la risposta è fondamentale. Nell’intervista rilasciata a “Il Centro”, con grande disponibilità, nonostante gli ospiti a casa, tra un sorriso e una perla di saggezza De Crescenzo illustra alla nostra redattrice Iole Filosa questa importante teoria e approfondisce con noi il senso profondo delle festività natalizie

 

Tutti i dettagli nell’edizione del 26 dicembre 2010. Per richiedere questa edizione (numero 42) contatta la redazione.

Per le vie di San Gregorio Armeno

Articoli di: Francesco Bevacqua e Antonella Coppola

Cosa succede quando si inviano due redattori per le strade di San Gregorio Armeno alla ricerca dei segreti della tradizione presepistica e degli artigiani partenopei più famosi al mondo? I pastori parlano e quello che sembrava dover essere un semplice reportage si trasforma in una caccia al tesoro… Per “Il Centro” il divertito racconto per le strade di Napoli e le curiosità sulle conosciutissime statuine con le sembianze dei vip.

 

Tutti i dettagli nell’edizione del 26 dicembre 2010. Per richiedere questa edizione (numero 42) contatta la redazione.

La magia del presepe nelle nostre terre

Articoli di: Adriana Ciampa, Iole Filosa, Olga Stinga, Biagio Verdicchio, Vincenzo Vertolomo, Armando Viola e il gruppo presepisti di Trinità

Durante il mese di dicembre è ormai consuetudine il tradizionale “giro” per presepi. Dalle piccole Natività casareccie e alle elaborate riproduzioni di veri e propri villaggi d’epoca, dalle mani degli artigiani veterani a quelle dei bambini dei plessi scolastici: in tutti i presepi della Penisola Sorrentina c’è un angolo di bellezza da scoprire e portare negli occhi. I redattori, nell’edizione natalizia, hanno visionato, fotografato e recensito i seguenti presepi:

– il presepe presso la basilica di San Michele Arcangelo, opera di Luca Mormile e tanti volenterosi collaboratori

– il presepe presso la cappella di Santa Margherita, opera dell’arciconfratenita Morte e Orazione

– il presepe vivente a cura dell’oratorio di San Nicola e della scuola primaria San Michele di Piano di Sorrento

– il presepe curato dai bambini, le maestre e i collaboratori scolastici della scuola primaria “Carlo Colonna” e la sezione infanzia “Piccolo Principe” dell’Istituto comprensivo statale di Piano di Sorrento

– il presepe della chiesa della SS.Trinità a cura del gruppo presepisti

– il presepe del chiostro del santuario della Madonna del Carmine a Sorrento realizzato da Gino Esposito

– il presepe Sedil Dominova di Sorrento

– il presepe sul sagrato della chiesa dei Cappuccini a Sant’Agnello

 

Tutti i dettagli nell’edizione del 26 dicembre 2010. Per richiedere questa edizione (numero 42) contatta la redazione.

Letterina all’anno nuovo di Federica Esposito, 10 anni

 

Caro anno nuovo,

da te vorrei tante cose: la pace nel mondo, che nessuno avesse colore, che non ci fossero più ingiustizie e che tutti fossero fratelli. Vorrei che tutti si dessero la mano per fare un girotondo intorno al mondo. Vorrei che tutti i bambini avessero un tetto dove potersi rifugiare, del cibo per sfamarsi, una scuola dove poter imparare e una famiglia che li faccia crescere con amore. Vorrei che le carestie nel mondo finissero, che cessassero tutte le guerre che spesso la provocano. Vorrei che le persone fossero più altruiste, che non girassero lo sguardo di fronte a chi soffre. Vorrei che tutti i popoli del mondo cantassero un unico inno d’amore e che in ogni cuore, anche in quelli più freddi, risplendesse una luce d’amore che li tenesse uniti l’uno all’altro.

Caro anno nuovo, da te vorrei, vorrei, vorrei troppe cose… Vorrei un mondo migliore.

 

Il testo è tratto dall’edizione del 26 dicembre 2010. Per richiedere questa edizione

Un Natale da oltre trecentomila euro

Articolo di: Costanza Martina Vitale

Gli alberi di Sant'Agnello, Piano, Sorrento e Meta

Per le festività natalizie la nostra Penisola si è accesa di luci colorate che hanno fatto da tappeto rosso per il turista e infuso curiosità negli animi dei cittadini. Restringendo il campo di osservazione al Corso Italia e dunque ai quattro comuni di Sorrento, Sant’Agnello, Piano e Meta, le scelte delle varie amministrazioni sono state ispirate a criteri differenti e mai come in questo periodo si notano nettamente i confini tra un Comune e quello limitrofo.

Lanciando un sondaggio sul blog del nostro giornale, a cui hanno risposto gli utenti della rete, l’indice di gradimento ad oggi (20 dicembre) appare leggermente a favore di Sant’Agnello che la spunta per un 12% sul Comune di Piano. Voti più bassi per Sorrento, Meta in coda. Provando a interpretare le motivazioni di questa scelta potremmo facilmente attribuirla all’elemento novità.

La piazza di Sant’Agnello, preceduta e succeduta da un corso illuminato ad intermittenza, è senza dubbio la più innovativa e appariscente con i suoi giochi di luce azzurra che quest’anno decorano tutti e tre i livelli del palazzo comunale da cui fuoriescono finti fiocchi di neve. La pista di pattinaggio a latere è un di più che gioca a suo favore, mentre ugualmente apprezzati risultano le decorazioni delle strade secondarie. Costo complessivo? Circa 70.000 euro, escludendo la pista di pattinaggio sul ghiaccio che si autofinanzia.

Al secondo posto troviamo Piano di Sorrento con il suo nuovo albero di Natale, niente di sfavillante ma sicuramente voluto, che insieme alla musica in diffusione per le strade, fa da scenario principe delle innumerevoli iniziative proposte per queste feste. Il costo delle luci è il più basso della tetrade: 20.000 euro circa

Novità meno evidenti per Sorrento che in Piazza Sant’Antonino lascia tutto immutato, tranne l’effetto flash del grande albero, mentre allunga la fila degli alberelli illuminati sul Corso e dà un tocco di originalità, che ben si amalgama con l’estetica scelta, per quanto riguarda le illuminazioni pendenti. Il fascino, però, si paga e la Fondazione Sorrento che si è occupata dell’illuminazione ha comunicato un esborso di circa 165.000 euro, il che porta Sorrento al primo posto della classifica dei Comuni più spendaccioni in fatto di vesti natalizie.

Amaro in bocca invece per Meta che con 55.000 euro circa non incontra il favore dei suoi cittadini. Qui l’unico grande effetto novità sta nell’albero rosso posto sul sagrato della chiesa di Santa Maria del Lauro e in piazza Vittorio Veneto, bocciato per colorazione, posizione e bellezza dalla maggioranza degli osservatori. Ma «al di là dell’indiscutibile accostamento di vari colori, il che è evidente a tutti, il rammarico – ci confessa la consigliere di minoranza del comune di Meta, Antonella Viggiano – è quello che a fronte del dispendio delle luminarie natalizie l’amministrazione ripone dei tagli nel sociale che non giustificano tale scelta, in un periodo in cui la vicinanza delle istituzioni alla cittadinanza deve farsi particolarmente sentire. Una maggiore sobrietà per un contenente vuoto di contenuto – continua la consigliere – renderebbe sicuramente più caldo il nostro Natale». In effetti per quanto si riconosca che una casa non addobbata per Natale sia una casa triste, il senso della misura è d’obbligo in un periodo di forte crisi economica e in occasione di una festa dalle radici cristiane. «A Natale puoi fare quello che non puoi fare mai» dice una nota canzone natalizia. E non si riferiva certo ad uno straordinario strappo alle spese di bilancio. In questo il premio sobrietà, non potendo attribuire premi di cristianità, va sicuramente al Comune di Piano di Sorrento.

 

Il testo è tratto dall’edizione del 26 dicembre 2010. Per richiedere questa edizione (numero 42) contatta la redazione.

Il volontariato in Penisola Sorrentina

Articoli di: Antonella Coppola, Pasquale Santovito, Vincenzo Vertolomo, Armando Viola

Il clima delle festività natalizie porta l’attenzione, più che in qualsiasi altro periodo dell’anno, all’esigenza di fare qualcosa per il prossimo, per le persone che, per svariati motivazioni, si trovano in situazioni di necessità. Uno sguardo ad ampio spettro gettato sulla Penisola Sorrentina dalla redazione ha permesso di individuare e approfondire alcuni organi di volontariato presenti in zona. Alcuni hanno storie decennali, altri sono appena nati. Tutti sono sospinti dallo stesso ideale di solidarietà.

 

Le Pro Loco

Le associazioni Pro Loco presenti in Costiera Sorrentina e per i diversi Comuni dell’area dei Monti Lattari, sono costituite soprattutto da gruppi di amici e volontari che, innamorati della loro città, hanno deciso di costituire un’associazione Pro locale per promuovere, con ogni mezzo e in ogni forma, la conoscenza, la tutela, la valorizzazione, la fruizione, in termini di conservazione delle realtà e delle potenzialità turistiche, naturalistiche, culturali, artistiche, storiche, sociali ed enogastronomiche, del territorio in cui operano e della comunità in cui risiedono.

Di seguito i contatti:

Pro Loco di Napoli

Telefono 0039.081.0206986

E-mail info@proloconapoli.it

Pro Loco “Città di Sorrento – Sant’Agnello”

Indirizzo via degli Aranci 37/2, Sorrento

Telefono 0818782468 e 3382519272

E-mail prolocosorrentosagnello@yahoo.it

Pro Loco Piano di Sorrento

Indirizzo via delle Rose, presso la Biblioteca Comunale

Telefono 3290052687

Pro Loco “Terra delle Sirene” di Meta

Indirizzo via Municipio

Telefono 081/5321498 e 368547081

E-mail info@prolocometa.com

AAST di Vico Equense

Indirizzo via Pirangieri n. 100

Telefono 081 8015752

Fax 081 8015752

Pro Loco “La Piccola Svizzera Napoletana” di Agerola

Indirizzo piazza Paolo Capasso 7

Telefono/fax 0818791064

E-mail info@proagerola.it

Sito www.proagerola.it

Pro Loco di Gragnano

Indirizzo piazza G. Amendola, 2

Telefono 081 3932132

Fax 081 8733686

E-mail prolocodigragnano@virgilio.it

Pro Loco di Casola

Indirizzo via Vittorio Veneto n.8

Telefono 081/8012457

E-mail prolococasola@tiscali.it

Pro Loco Paese Mio”di Sant’Antonio Abate

Indirizzo via Casa Aniello n.85

Telefono 081/8796463 e 3929986151

E-mail info@prolocopaesemio.it

Sito www.prolocopaesemio.it

Pro Loco di Santa Maria la Carità

Indirizzo via Petraro n. 25

Telefono/fax 0818026588

E-mail info@prolocosantamarialacarita.it

Sito www.prolocosantamarialacarita.it

La Caritas

Dall’esperienza diretta di un volontario il racconto di cosa possa significare per chi riceve e per chi porta in dono parte del suo tempo. Alla scuola della mensa di Castellammare curata dalla Caritas diocesana gli insegnamenti da trarre, come descrive la testimonianza, sono veramente tanti.

I contatti:

Caritas Diocesana

arcidiocesi

Sorrento – Castellammare di Stabia

Sede Legale

Via S. Anna 1 – 80053 Castellammare di Stabia (NA)

Sede Operativa

Via S. Bartolomeo 72 – 80053 Castellammare di Stabia (NA)

Recapiti

Tel. 081 8701702 – 081 19723608

Cell. 331 5059943

Fax 081 3901803

E-mail segreteria@caritasdiocesanasorrento.it

I donatori di sangue

La donazione di sangue è l’azione di un individuo a privarsi, in sedi ospedaliere, di una quantità di sangue destinata a scopi medici. Si ha bisogno di quaranta unità di sangue l’anno ogni mille persone, circa 2.400.000 unità in Italia. Un numero superiore all’effettiva disponibilità. Questo accade perché la donazione di sangue, rispetto alle altre occasioni di volontariato, è considerata meno accessibile. Nell’edizione di dicembre tutte le indicazioni e anche i vantaggi della donazione di sangue.

Ma un cittadino della Penisola a chi si può rivolgere?

La Fratres e l’AVIS sono le uniche associazioni presenti in penisola sorrentina. La prima con sede a Vico Equense, l’altra a Sorrento. Non abbiamo avuto molte informazioni perché i contatti telefonici sono assenti sui rispettivi siti ma non ci siamo persi d’animo e abbiamo contattato le sedi regionali d’entrambe le associazioni. Dall’ufficio segreteria dell’AVIS ci risponde un volontario che, consultato il suo elenco ci comunica: «Non esiste più una sede a Sorrento». Per avere il numero telefonico della sede Fratres di Vico abbiamo chiamato il comune ed il centralinista ci ha dato un recapito che però risulta inattivo; anche in questo caso ci siamo messi in contatto con la sede nazionale e l’unico contatto attivo è il numero di cellulare del presidente locale Raffaele Di Martino.

 

La protezione civile

Proteggere il cittadino. Questo è il compito della Protezione Civile che più di vent’anni fa ha posto le sue radici in Italia. Decisiva l’opera del ministro Zamberletti il quale intuì l’importanza di una legislazione in materia. Basata inizialmente sui principi di soccorso e gestione d’emergenza, si è delineata in seguito come attività di prevenzione e previsione, necessarie per effettuare modelli di intervento operativo. I corpi organizzati dello Stato fanno parte di questo Servizio Nazionale e le Forze dell’Ordine con i Vigili del Fuoco costituiscono i principali interventisti. Un ruolo fondamentale sta rivestendo anche l’altruismo dei gruppi di volontari come ci dimostra l’intervista rilasciata a “Il Centro” dal capo-nucleo della Protezione Civile di Piano di Sorrento, Giuseppe Coppola, conosciuto anche come Peppe 105.

I contatti:

Gruppo comunale di Protezione Civile

Via Gennaro Maresca, 24

Piano di Sorrento 80063

Pronto intervento 081.532.14.85

Altri organi di volontariato in Penisola Sorrentina

– “Jamani onlus” è una giovane associazione della Penisola Sorrentina che si muove nel sociale, ed è principalmente rivolta a sostenere la Tanzania ed il Kenia. Terre bellissime e ricche di coloratissime tradizioni, ma abitate da infinita povertà e precarietà (tratto da: www.jamani.it).

Via Carlo Amalfi, 8

80063 Piano di Sorrento (NA)

E-mail: info@jamani.it

– L’associazione “San Vincenzo” di Piano di Sorrento aiuta coloro che si trovano in difficoltà economica con serietà e tempestività. Per essere d’aiuto o diventare socio con un piccolo contributo mensile o annuo contatta i responsabili contattare padre Ferruccio Dentella presso i padri sacramentini, Piazza Cota, Piano di Sorrento

la presidente Rosita d’Esposito Lauro 0818086549

la vicepresidente Maria Laua Porzio 3338544076

la segretaria Marilena Maresca 3335451625

la responsabile del centro ascolto Teresa Porzio 0818087044

– L’associazione “Acquaviva” della casa di risposo San Michele Arcangelo cerca volontari che abbiano la pazienza di rivolgersi amorevolmente agli anziani e affiancare gli addetti ai lavori nelle varie mansioni.

Casa Di Riposo S. Michele Onlus

V. Amalfi Carlo, 12

80063 Piano Di Sorrento Tel.: (+39) 0818786101

– Dalla parrocchia dei SS.Prisco e Agnello: Abbiamo scelto, nella nostra comunità, di formare un nuovo gruppo parrocchiale, che possa prendere coscienza e farsi carico di tutte le persone che vivono situazioni di povertà, sia materiali che spirituali. Se vuoi far parte di questo gruppo, mettendo a disposizione un po’ del tuo tempo, ti invitiamo a prendere contatto in parrocchia oppure al seguente indirizzo e-mail: antoninominieri1979@alice.it.

Ti aspettiamo, tanti possono avere bisogno della tua collaborazione!

 

S. Agnello, una festa da purificare e valorizzare

Articolo di:don Tonino Minieri

La chiesa Ss. Prisco e Agnello

Ogni anno il quattordici dicembre, festa di s. Agnello, è un giorno speciale per la nostra comunità. Lo è stato anche per me, due anni fa, 14 dicembre 2008, perché per la prima volta ho celebrato di domenica in questa comunità (nel 2008 il 14 dicembre coincideva con la terza di Avvento). E’ un giorno “molto lungo” ed intenso: le porte della Chiesa si aprono all’alba (la prima Messa è alle cinque del mattino) e si chiudono a tarda sera, intorno alle 23. Tra queste due indicazioni di tempo, si inserisce una marea di persone, della nostra comunità ma anche proveniente da tanti paesi limitrofi, che si fermano per partecipare ad una delle tante celebrazioni eucaristiche ed esprimere la loro devozione al nostro caro patrono. La maggior parte sono coppie di sposi, soprattutto giovani, accomunate dall’attesa di un figlio. Si, perché la tradizione vuole che le donne incinte, il giorno di sant’Agnello, debbano necessariamente venire in Chiesa, accompagnate dai loro sposi, i quali non devono lavorare tutto il giorno per essere completamente a disposizione delle loro spose. Bisogna venire, anche perché, purtroppo, nel corso dei secoli, si è un po’ soffiato sul fuoco della paura, facendo quasi intendere che la disobbedienza alla tradizionale visita al santo potrebbe provocare qualcosa di male al bambino in arrivo. Ed allora è importante, proprio in questo giorno, fare il possibile perché questa tradizione sia purificata e valorizzata, perché diventi un’occasione favorevole per la crescita della nostra fede. Anche quest’anno, dopo la processione d’ingresso – ho celebrato alle dodici e alle ventuno – sono rimasto colpito dal vedere tante giovani coppie partecipare insieme all’Eucarestia. Non è uno “spettacolo” che si vede ogni domenica, anche perché la fascia dei giovani sposi è quella più latitante nella nostra comunità. E’ bello vedere tante famiglie che, partecipando all’Eucarestia, hanno la possibilità di diventare un’unica famiglia in Cristo. Anche quest’anno ho sentito l’esigenza di ricordare loro che, se non fossero venuti, ai loro figli in arrivo non sarebbe successo nulla. Essendo venuti, li ho però invitati a non perdere quest’occasione, per lasciarsi provocare dalla vita di un santo che, uomo come noi, pieno di debolezze e contraddizioni come noi, ascoltando la Parola e facendola diventare tesoro del suo cuore, è stato capace di trovare la sua gioia che, come scia di luce di una stella, ha aiutato tanti ad alzare lo sguardo verso Dio e ad incontrare il suo Volto.

Musica e giochi intorno al fuoco

Articolo di: Assunta Russo

Ebbene sì, siamo giunti alla settima edizione della Sagra del ceppone, appuntamento ormai fisso del fitto calendario d’incontri della comunità mortorese.

Anche quest’anno i preparativi sono iniziati un bel po’ di giorni prima: tutti i ragazzi volenterosi della parrocchia, coordinati da alcuni tra i più saggi ed esperti adulti, si sono dedicati alla raccolta del legname necessario per il falò (disposti anche ad abbandonare il tepore di trapunte e cuscini la domenica mattina alle 7.00) e all’allestimento degli stands per la vendita che hanno ospitato poi sia la pesca di beneficenza dei giovanissimi che il tiro al bersaglio organizzato invece dall’Acr.

I giovanissimi hanno raccolto, grazie alla generosità dei commercianti carottesi, articoli di ogni tipo (abiti, oggettistica per la casa, per la persona, ecc.) da mettere in palio alla tradizionale pesca.

Le due serate di festa sono state allietate una da un karaoke a cui partecipavano tutti i gruppi Acr e chiunque avesse voluto cantare, l’altra da una simpatica tombola e dal concorso di “Mister Mortora” che ha riscosso davvero un grande successo.

Un’esperienza molto bella poi è quella vissuta dai ragazzi che hanno preparato il falò la notte tra il 12 e il 13 dicembre. Infatti quando tutti ormai sono tornati alle loro case, loro si riuniscono vicino al fuoco e trascorrono l’intera notte vegliando sulle fiamme, giocando, mangiando, chiacchierando, trascorrendo insomma del tempo assieme che è il miglior legante per costruire salde fondamenta per la comunità di domani.

Queste attività esterne hanno ragione di essere in quanto esplicazione di una festa più grande, quella della memoria del martirio di S. Lucia avvenuto durante le persecuzioni di Diocleziano a Siracusa. Immancabile la celebrazione dell’Eucarestia alle 5.30 del mattino, tradizione ormai consolidata di cui abbiamo memoria anche grazie ad alcuni libri rinvenuti in chiesa in cui si parla di “bronzi sacri” che suonavano a festa persino nel cuore della notte, alle 4, per richiamare i fedeli alla celebrazione.

Segue poi un momento dolce per tutti i partecipanti durante il quale si sorseggia cioccolata calda vicino al falò.

 

Il testo è tratto dall’edizione del 26 dicembre 2010. Per richiedere questa edizione (numero 42) contatta la redazione.

Una festa col botto

Articolo di: Marino Russo

Il 4 e il 5 dicembre 2010 presso lo slargo della SS.Annunziata di Piano di Sorrento si svolge,come da tradizione,la quinta sagra del ceppone, evento anticipatore della solennità dell’Immacolata Concezione. Ma un evento non previsto sconvolge i programmi della serata. Per “Il Centro” il racconto di chi ha visto e sentito da vicino incendio ed esplosione della bombola di gas.

 

Tutti i dettagli nell’edizione del 26 dicembre 2010. Per richiedere questa edizione (numero 42) contatta la redazione.