Il Raid dei Mille

Mario Arosio è presidente del Moto Guzzi World Club, il club di marca Moto Guzzi nel cui consiglio ci sono quattro dirigenti del gruppo Piaggio, proprietario del marchio che ha spinto fortemente verso la creazione di questo ente mondiale. Il 15 marzo, insieme ad altri motociclisti, ha fatto tappa a S. Agnello nell’ambito del Raid dei Mille, tour per amanti della Guzzi organizzato per festeggiare le ricorrenze del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia e del novantesimo anno di vita della Guzzi, una delle case motociclistiche più antiche, gloriose e amate del mondo.

Quando è partita l’iniziativa del Raid dei Mille? Di cosa si è trattato esattamente?

L’idea del Raid dei mille è nata un mese fa quando a un certo punto mi sono trovato ad organizzare il Mondo Moto Guzzi per festeggiarne i 90 anni ho avuto la certezza di non poter accogliere tutti i guzzisti del mondo, per cui volevo fare qualcosa per gli italiani che festeggiano il 150esimo anniversario dell’unità; ho pensato di essere messaggero dei guzzisti e di partire quindi da genova, andare giù in Sicilia con la nave e da Palermo incontrare e portare con i me i motociclisti di nuovo su a Genova oppure abbracciarli nei loro paesi.

Cosa significa essere guzzisti in questo anno particolare in cui ricorrono date importanti per l’Italia e la Moto Guzzi?

Essere guzzista significa avere la passione per la moto e per un marchio che ha avuto una storia gloriosa e comunque per dei prodotti che sono veramente eccezionali e la dimostrazione è quella che facciamo tanti chilometri con le nostre moto. Continua a leggere

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Il potere del mistero

La curiosità è figlia dell’inaccessibilità e del segreto. È il mistero ad alimentare in noi il desiderio di conoscenza, come a dire: si ha sete solo quando si ha la gola secca. Eppure questo atteggiamento se da un lato è stato il motore primordiale di tutte le scoperte e delle invenzioni del genere umano, dall’altro rappresenta per noi un limite quotidiano, un ostacolo. Ragionando a contrario infatti, se la curiosità è figlia del segreto, ne consegue che laddove qualcosa è svelato, è disponibile, esso non genera in noi più alcuna attenzione e finiamo per perderci il meglio che la vita può darci la maggior parte delle volte. E la Chiesa questo potere lo conosce bene. Non a caso il suo successo nei millenni ha trovato radice nella fede, che è forse il più grande dei misteri da svelare. Ma anche i suoi insuccessi nella storia sono stati legati al segreto, all’occultamento e alla repressione di fatti e pensieri. Per questo ha avuto risonanza mondiale, il 10 novembre del 2010, la notizia dell’apertura della Biblioteca Apostolica Vaticana, una roccaforte di sapienza antica, un patrimonio inestimabile fino ad allora sconosciuto ai più, che resterà in mostra fino al 13 marzo 2011. Analogamente non può non destare clamore la notizia dell’apertura della Biblioteca e degli Archivi della nostra diocesi presso la cattedrale di Sorrento, anche essa, per parte sua, culla e levatrice della cultura occidentale che tiene a battesimo testi e documenti di rara bellezza e interesse. Una rivoluzione democratica questa a cui dovremmo dare un seguito mantenendo alta, nonostante tutto, la nostra curiosità. D’altronde ta biblìa, i libri per antonomasia, racchiudono sempre un grande segreto.

Costanza Martina Vitale

Un grande evento per cristiani e studiosi

Articolo di: Iole Filosa

Se a volte vi siete chiesti come venga utilizzato nel concreto quell’8 per mille devoluto alla Chiesa Cattolica qui troverete una risposta soddisfacente. Il 18 febbraio 2011 sono stati infatti aperti al pubblico la Biblioteca e l’Archivio storico della diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, 20.000 volumi (e non solo) recuperati, riordinati e messi a nuovo proprio grazie al contributo della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) proveniente da una parte dell’8 per mille destinato dai cittadini alla Chiesa Cattolica. Durante il convegno, svolto nella sala Sant’Antonino presso la cattedrale di Sorrento, si è messo in evidenza la particolare rilevanza di questa svolta nella storia del territorio, «un momento intensamente culturale, di crescita, in cui si guarda al futuro pensando al passato» come l’ha definito l’arcivescovo Felice Cece ringraziando i presenti e i curatori dell’evento. Dietro la cattedra don Antonio Cioffi, delegato arcivescovile per la Cultura e i Beni Culturali, ha introdotto l’argomento esprimendo lode per tutte le parrocchie e gli ecclesiastici che hanno affidato generosamente alla biblioteca diocesana il materiale conservato nelle canoniche e, di contro e senza mezzi termini, aspro biasimo per chi, invece, ha scelto di non contribuire.

Cuore della conferenza è stata la presentazione dei lavori, a cura di Mariagrazia Spano: il primo passo effettuato è stato il riordino degli ambienti, con annessa climatizzazione, importante per la corretta conservazione dei volumi; in secondo luogo la catalogazione e l’informatizzazione del materiale su criteri storico-logistici finalizzata anche alla consultazione del pubblico in sala lettura. Ancora in corso l’allestimento di nuovi spazi, la digitalizzazione degli elenchi e la necessità di integrare la biblioteca, al momento ferma agli anni ‘60. Continua a leggere

La nuova informazione: attenti ai falsi

Intervista di: Nico Celentano e Mario De Rosa

In occasione della presentazione del suo ultimo libro “Il cimitero di Praga” presso la Libreria Tasso di Sorrento, lo scorso mese siamo riusciti nel compito non semplice di porre alcune domande al celebre scrittore, filosofo e massmediologo Umberto Eco, il quale, per l’occasione, non rilasciava interviste.

Impegnato da sempre nel mondo della letteratura, del giornalismo, dell’Università e, quindi, nello studio delle più importanti scienze umanistiche, Umberto Eco ha rappresentato per molti un esperto soprattutto nel campo della comunicazione di massa ed è proprio per questo che abbiamo scelto di incentrare le nostre domande su questo tema in continua evoluzione. Essendo la nostra una testata rivolta proprio a temi sopratutto di ampio raggio come quelli sociali, culturali e religiosi, non potevamo, dunque, farci sfuggire una così ghiotta occasione.

 

Tutti i dettagli nell’edizione del 27 febbraio 2011. Per richiedere questa edizione (numero 44) contatta la redazione.

«Ribellatevi alla mediocrità e parlate»

Articolo di: Iole Filosa

Sabato 29 gennaio a Villa Fondi ha avuto luogo il convegno “Non giochiamoci la vita” organizzato dalla fondazione Exodus‘94 con il patrocinio del Comune di Piano di Sorrento e del Piano Sociale di zona Na-13 sul tema del gioco d’azzardo e dell’usura, un problema delicato e troppe volte sottovalutato, in particolar modo in penisola sorrentina.


La platea viene introdotta nell’argomento e nell’incalzante ritmo della conferenza dal moderatore Giacomo Giuliano. Dopo i saluti e i ringraziamenti di Daniele Acampora, presidente della fondazione, una delle 27 nella fattispecie presenti in Italia, prende parola padre Massimo Rastrelli, presidente della Consulta nazionale antiusura, che con fervore condivide la sua esperienza sul campo: «Ho visto persone che da una vita diventata morte sono state restituite ad una vita diventata di nuovo costruttiva. Noi non abbiamo accettato che lo squallore oscurasse la luce e la luce sono le persone splendide che vivono nonostante le persone terribili». E, puntando il dito contro i volti dei tanti giovani all’ascolto, ricorda: «Il gioco d’azzardo rende stupidi ma Dio ci ha creato per essere intelligenti». Continua a leggere

La fascia più a rischio? I giovani Neet

Articolo di: Vincenzo Vertolomo

Il Servizio Tossicodipendenze (Ser.T.) di Castellammare di Stabia-Sorrento dell’Asl Napoli 3 Sud presenta la relazione annuale sulle indagini e le attività condotte sul proprio territorio. Un 2010 allarmante per i medici ed i sociologi del Ser.T. che nelle attività di prevenzione, terapia e riabilitazione previste secondo il D.P.R. 309/90 e dal D.M. 444/90, hanno registrato dati preoccupanti per gli usi e gli abusi di droghe ed alcol tra i giovani ed i giovanissimi.

L’utenza, progressivamente in aumento rispetto agli anni scorsi, proveniente dai Comuni di Vico Equense, Meta, Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Massa Lubrense, Sorrento e dal comprensorio stabiese e dei Monti Lattari, è costituita in gran parte da persone con problematiche connesse all’uso di oppiacei, cocaina ed alcol, talvolta assunti anche insieme, nonché benzodiazepine che, purtroppo, ricompaiono in misura significativa nei test somministrati. Sono interessate, inoltre, persone con problematiche non legate ad uso di sostanze, ma comunque dipendenti dal Continua a leggere

Presentate le luci votive a basso consumo

Articolo di: Biagio Verdicchio

Una festa. E non poteva essere altrimenti l’appuntamento dello scorso 18 febbraio con “M’illumino di meno”, la nota campagna radiofonica sul risparmio energetico organizzata dalla trasmissione di radio2 rai “Caterpillar“e festeggiata anche a Piano di Sorrento. La Giornata del Risparmio Energetico 2011, ha avuto come tema portante – e non poteva essere altrimenti – i 150 anni dall’Unità d’Italia. Anche quest’anno l’associazione Archimede, e il Comune di Piano di Sorrento, hanno aderito all’iniziativa per il terzo anno consecutivo, con un programma che ha coinvolto le realtà associative del territorio (“Tertium Millennium”, UNITRE, Magic Medley Ballett e Ensemble “G.Bizet”) e le scuole (l’Istituto comprensivo statale e l’Istituto tecnico nautico) in una serata che ha unito musica, poesia e danza, ma ha anche goduto della presentazione da parte di Carlos Bustamante, dell’azienda Solar Tecnology, di un interessante sistema di illuminazione votiva. Continua a leggere

Ridere fa bene al cuore

Articolo di: Marina Greco

Il 28 gennaio ci siamo ritrovati in tanti al Teatro delle Rose in occasione in una serata di beneficenza promossa dall’associazione Jamani Onlus. La compagnia stabile Teatro Mio ha messo in scena lo spettacolo in due atti “È tutta colpa di zia Amelia”. Il ricavato della serata è stato destinato alla realizzazione dei progetti in Africa dell’associazione promotrice.

Per chi non conosca ancora bene l’associazione missionaria è un piacere presentare brevemente i progetti e l’impegno di questo gruppo di giovani della Penisola Sorrentina accomunati dall’amore e dalla passione per l’Africa. Pur essendo una Onlus da soli 2 anni, è da circa 10 che i volontari si recano in queste terre lontane dell’Africa durante il loro tempo libero in estate, dedicandosi alla cura e all’attenzione dei più bisognosi, mettendosi al servizio in prima persona della realtà e delle diverse povertà che incontrano. Attraverso varie raccolte fondi nel corso degli anni, il gruppo ha fatto fronte a vari tipi di esigenze del popolo: nel 2006 ha curato l’acquisto e l’istallazione dei pannelli fotovoltaici in una missione in Tanzania e Namanga, ai confini del Kenya e attualmente sta curando la nascita di una mensa nella medesima scuola. L’associazione collabora con le missioni esistenti sul territorio e mira a promuovere lo sviluppo e l’autonomia del popolo africano. Continua a leggere

Dopo mesi di ricerche a Namanga l’acqua c’è

Articolo di: Iole Filosa

«Abbiamo trovato l’acqua» è così che Luca Mormile, da anni attento alle necessità africane, ci comunica la notizia che aspettava e aspettavamo tutti da tanto. Era il 18 gennaio del 2010 quando partì con Massimo Ruggiero, Salvatore Castellano, Nello De Angelis, Giuseppe Pane e le maestre della scuola elementare “San Michele Arcangelo” di Piano di Sorrento, Monica Mormile e Angela Esposito, alla volta della Tanzania. Erano diretti presso la comunità delle suore d’Ivrea di Namanga e avevano due obiettivi: effettuare l’allacciamento della corrente elettrica ai nuovi impianti che il vicino Kenya stava costruendo, spalleggiando così l’efficacia dei pannelli fotovoltaici montati lì dagli stessi volontari, e sondare, letteralmente, il terreno per la costruzione di un pozzo. La richiesta venne direttamente dalla madre generale, mamma Anna, come la chiamano in comunità, dopo 10 lunghi mesi di siccità.

Oggi, dopo mesi di trivellamento la ditta cinese a cui sono stati affidati i lavori comunica che ad 80 metri di profondità l’acqua c’è ed è possibile ricavarne un pozzo. Sono necessari ora i lavori di completamento: deve essere istallata una pompa di sollevamento e una vasca di condensa che permetta di tirare su l’acqua e renderla utilizzabile. «Abbiamo fatto tanti sforzi, ora dobbiamo farne un altro per portare a termine quello che è stato iniziato» dice Luca Mormile. Per l’opera di finalizzazione sarà chiamata una ditta di Milano con cui i volontari andranno presto a fare un sopralluogo per un preventivo orientativo dei costi che dovrebbe aggirarsi, presumibilmente, sui 4000-5000 euro, budget da verificare una volta sul luogo. Continua a leggere

«Chi non è andato vada, chi non crede corra»

Lettera in redazione di: Nico Celentano

Il mese scorso, su questo giornale, si è parlato del fenomeno Medjugorje attraverso un’inchiesta con Paolo Brosio, convertito giornalista di fama nazionale, come intervistato speciale, affrontando il tema delle apparizioni mariane che da trent’anni si ripetono nel piccolo paesino dell’Erzegovina a sei veggenti.
Proprio lo scrittore piemontese, che nei suoi libri “Ad un passo dal baratro. Perché Medjugorje ha cambiato la mia vita” e l’ultimo uscito “Profumo di lavanda” testimonia come, dopo anni di perdizione, si sia avvicinato a Dio soprattutto grazie alla “Regina della Pace” e all’esperienza di Medjugorje, durante l’intervista del nostro amico Francesco Bevacqua, si è augurato che si possa scrivere di quanto sta accadendo lì giù non più da qui, ma dal posto, non solo tramite le testimonianze, quindi, ma provando sulla propria pelle le emozioni che si possono vivere soltanto una volta che si è giunti nel luogo tanto discusso delle apparizioni.

Premesso tutto ciò, non posso non raccontare la mia esperienza. Continua a leggere