L’Acr a Campitello Matese

Articolo di: Stanislao Macarone Palmieri

Non c’è alcun dubbio: proporre a dei ragazzi di andare sulla neve è la garanzia vincente per una giornata all’insegna del divertimento.Un segreto che gli animatori di San Michele Arcangelo hanno scoperto da tempo e che rinnovano ogni anno, riuscendo, nonostante difficoltà varie, a trascinare un gran numero di accierrini. Meta di quest’anno Campitello Matese, tranquilla località molisana con poche attrattive paesaggistiche ma che per domenica 30 gennaio si è trasformata in un magico wonderland. Tra ritardi e problemi tecnici in autostrada finalmente intorno alle 10 si arriva: pochi minuti per dare il tempo di cambiarsi in una sala e poi di corsa tutti a costruire pupazzi di neve o inseguire i propri animatori bombardandoli con palle di ghiaccio (tra l’altro anche belle pesanti!). Continua a leggere

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Padri e madri sulla via di San Francesco

Articolo di: Rosaria Cassese e Giudtta Ercolano

Il 4 febbraio 2011 il gruppo genitori della comunità di San Michele Arcangelo è partito, guidato da don Pasquale Irolla, per un viaggio nella città di Assisi suggellando così il cammino intrapreso durante l’anno incentrato su San Francesco. Una volta tornati alla quotidianità hanno condiviso con noi, tramite Rosaria Cassese e Giuditta Ercolano, le loro emozioni.

Il gruppo genitori di San Michele ad Assisi

Se dovessimo dare un titolo all’esperienza appena vissuta sarebbe sicuramente “E ti vengo a cercare”. è con questo spirito che noi del gruppo di genitori dopo aver approfondito la vita di San Francesco abbiamo intrapreso questo viaggio ad Assisi. Il nostro cammino è stato come un pellegrinaggio. Il pensiero che ci ha accompagnato è stato quello di voler elemosinare all’arrivo alla Porziuncola un po’ della vera povertà, perché la nostra è una povertà misera di cuore, non come quella vissuta dallo stesso Francesco e Chiara. Il contatto con le pareti della Porziuncola è stato proprio un voler rubare quel loro spirito e farlo partecipe della nostra vita. Così come il trovarsi faccia a faccia con il crocifisso che parlò a San Francesco e che oggi si trova nella chiesa di S. Chiara è stato un misto di emozioni, di pianti e di gioia che l’espressione più giusta è sentirsi felicemente a pezzi. Indimenticabile è stato il rosario recitato tutti insieme all’aperto a San Damiano, un ritrovarsi al centro del Cantico delle Creature, un sentirsi infinitamente piccoli davanti alla bellezza della Creazione. Questo viaggio ci ha fatto ritornare alla semplicità, alla spensieratezza a una leggerezza d’animo che ci ha permesso di ritrovarci la sera seduti in cerchio con una chitarra magistralmente usata a cantare canzoni che quasi non ci ricordavamo più. E questo ci auguriamo e ci apprestiamo a vivere adesso tornati a casa, vivere la vita con la stessa serenità e amore perché la nostra quotidianità è comunque un volere divino.

Il giusto equilibrio tra affetto e regole

Articolo di: Marilù Ruggiero

Intrigati dalla possibilità di raccontare come una coppia si scelga e poi costruisca una famiglia, quest’inverno abbiamo pensato – in omaggio alla peculiarità del gruppo famiglia – di compiere un percorso che aiutasse tutti ad acquisire consapevolezza maggiore delle dinamiche sottese alle relazioni cardine della vita, quella coniugale e quella genitoriale.

Teresa Serrapica, psicologa, psicoterapeuta, mediatrice familiare , didatta scuola di specializzazione in terapia familiare e didatta corso di mediazione familiare

Il primo incontro con la dottoressa Teresa Serrapica il 7 novembre scorso ha posto l’attenzione sulla nascita della coppia, sulle modalità della sua formazione e sulle diverse tappe del ciclo di vita che essa si trova ad affrontare nel corso della sua esistenza.

Con il dottor Gaetano Malafronte e la dottoressa Anna Paliotti il 26 novembre scorso abbiamo discusso delle dinamiche costruttive e distruttive che, nel passaggio dalla coppia alla famiglia, si vivono affrontando l’evoluzione, i cambiamenti, le crisi che accompagnano le trasformazioni che la famiglia stessa affronta nel suo crescere e mutare.

Formata la coppia, nata la famiglia con l’avvento dei figli, abbiamo ritenuto di dover ritagliare uno spazio per i ruoli del “padre” e della ” madre”. Continua a leggere

Una coppia di animatori innamorati

Articolo di: Armando Viola

La festa di San Valentino è una ricorrenza dedicata agli innamorati e celebrata in gran parte del mondo (soprattutto in Europa, nelle Americhe e in Estremo Oriente) il 14 febbraio. Pur rimanendo incerta l’evoluzione storica dell’evento, ci sono alcuni riferimenti datati i quali fanno ritenere che la giornata di San Valentino fosse dedicata agli amanti già dai primi secoli del II millennio.

Il 14 febbraio inoltre svolge una duplice funzione: per gli sposi costituisce un’opportunità di confermare il proprio amore; le giovani coppie invece attendono questa giornata con la speranza di sorprendere il proprio partner con un fantastico regalo. C’è chi pensa a cosa donare tra tubi di baci e peluche con un cuore sul quale viene scritto i love you. Oggigiorno il simbolo d’amore è espresso in modo particolare proprio dai cioccolatini perugina contenenti bellissime frasi: ecco come in un dono non ci si può mai sbagliare. Ma il sentimento più bello che esiste può essere dimostrato solo in questo modo e unicamente in questa occasione?

Alessandro Perrella e Mariateresa Ruocco

L’intervista alla coppia formata da Alessandro Perrella e Mariateresa Ruocco Continua a leggere

Guida ai sentimenti degli adolescenti

Articolo di: Marino Russo

Il centro culturale di Piano durante l'evento

In data 9 febbraio 2011 ha avuto luogo al centro culturale comunale di Piano di Sorrento il secondo appuntamento dei “Cenali letterari” giunti alla terza edizione. La serata, introdotta dal mediatore Antonio Volpe, ha trattato il tema della sessualità, dell’amore e di altre catastrofi, come recita il film di Emma-Kate Croghan, tipiche del periodo adolescenziale di un individuo. La discussione su un argomento di tale importanza ha richiesto l’intervento di personalità altrettanto rilevanti e competenti. Sono stati infatti chiamati in causa Luca Pierleoni e Valentina Cosmi, docenti in psicologia e psicopatologia dello sviluppo sessuale all’università “La Sapienza” di Roma, e il professor Giuseppe Esposito. La delicata questione proposta affascina subito i presenti che risultano parecchio stimolati e dinamici soprattutto per le numerose domande poste agli esperti. La platea, per lo più composta da un pubblico adulto, fatta eccezione per qualche studente accompagnato dal docente di scuola, era però sfortunatamente esigua. “Il Centro” ha seguito per voi e per la vostra informazione l’evento. Continua a leggere

Salvate la faccia della chiesa San Michele

Articolo di: Costanza Martina Vitale

Risale a circa un anno fa la chiusura, con apposite griglie, dei fori che consentivano lo stazionamento dei piccioni nel retro della basilica di San Michele Arcangelo in Piano di Sorrento. Da allora questi volatili hanno deciso di migrare da un lato all’altro della basilica, piazzandosi di tutto punto sulla facciata della chiesa intitolata al famoso santo armato.

Alcuni piccioni sulla facciata della basilica San Michele a Piano

Insomma una piccionaia abusiva per uccelli senza tetto dalle conseguenze poco piacevoli. Il sagrato della basilica e le semicolonne, un tempo bianche, sono ora picchiettate da indelebile guano (più comunemente escremento) di colombi anneriti che non hanno alcuna intenzione di trovare un’altra sistemazione. Da qui la protesta di chi non ci sta più a rivolgere il naso all’insù e rischiare di subire qualcosa di più del fascino che emana la bellissima porta bronzea “Janua 2000”, inaugurata nell’anno giubilare dal vescovo Felice Cece, commissionata dall’allora parroco don Arturo Aiello e benedetta dall’amministratore parrocchiale don Pasquale Irolla. Continua a leggere

Gli accierrini di Trinità raccontano la loro giornata sulla neve

Articolo del Gruppo Piccole Pesti, ultimo anno Acr della parrocchia della SS.Trinità

Siamo le Piccole Pesti, il gruppo di terza media dell’Acr di Trinità e volevamo raccontarvi la nostra esperienza sulla neve!

Domenica 13 febbraio i nostri animatori hanno organizzato per tutta l’Acr una giornata a Campitello Matese. Già dai finestrini del pullman, si vedevano le cime delle montagne innevate e poi man mano che salivamo, la neve diventava sempre più presente. Quando siamo scesi, sembravamo tanti pupazzi imbottiti. Senza perdere tempo è iniziata una mega battaglia di palle di neve, tutti contro tutti è stato divertentissimo, eravamo tutti bagnati ma non avevamo freddo perché c’era un sole caldo.

Poi Antonio ci ha condotti in un posto dove c’era una discesa e così ci arrampicavamo fin su per poi scivolare giù. Già così era molto bello ma gli animatori l’hanno reso ancora più fantastico quando ci hanno dato delle buste di plastica che ci facevano scivolare ancora più veloci.

Quando ormai eravamo quasi stanchi, ci hanno portati su una distesa di neve soffice e lì, divisi per gruppi, abbiamo realizzato dei pupazzi di neve; il più bello è stato proprio il nostro perché assomigliava a un bambino seduto, avevamo fatto anche le gambe piegate e le braccia e, oltre al naso, gli occhi e la bocca, aveva anche il cappello di Michele!!!

Abbiamo pranzato e poi abbiamo ascoltato la messa celebrata da don Marino in cui abbiamo ringraziato gli animatori e il Signore per questa bellissima giornata.

Insomma è stata una gita fantastica per due motivi principali: per alcuni di noi era la prima volta che andavamo sulla neve e poi è stata l’ultima volta che l’abbiamo fatto da acierrini!

Piantato un altro seme per il cambiamento

Articolo di: Susy Russo

Forse non siamo poi così lontani come sembra guardando il mappamondo, forse potremmo fare qualcosa in più.

Con queste parole che risuonavano nella mente e nel cuore i ragazzi di Acr ed i giovanissimi della parrocchia di Mortora (con i loro animatori) si sono preparati per un incontro particolare.

Ognuno aveva sentito parlare dell’ AIFO, forse per sentito dire, forse per lo spot trasmesso in tv in occasione della giornata mondiale per i malati di lebbra.


L’Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau nasce, nel 1961, dall’azione di gruppi spontanei di volontari mobilitatisi nella lotta contro la lebbra e contro tutte le lebbre, cioè contro le forme più estreme di ingiustizia ed emarginazione. Continua a leggere

Siamo tutti carenti nella carità

Articolo di: Don Tonino Minieri

Già da alcuni mesi è attivo nella nostra famiglia parrocchiale un gruppo di fratelli e sorelle che si prefigge lo scopo di porre all’attenzione di tutta la comunità il tema della carità, la necessità non solo di proclamare la fede con la bocca, ma attraverso l’umile servizio di mani che stringono, occhi che guardano in altri occhi, piedi che camminano per andare dove c’è bisogno, menti e cuori che si prendono carico di coloro che vivono in situazioni di sofferenza e povertà. Perché la fede o è una Parola che, attraverso di noi, genera fatti d’amore, oppure non è. Perché l’incontro con Cristo o spinge ad incontrare quegli uomini del nostro tempo in cui Cristo si fa presente, i poveri, oppure non è un incontro reale, forse soltanto un’illusione che ci illude di avere fede, ma la realtà è ben diversa. Su questo “punto”, tutti siamo carenti. Tutti abbiamo bisogno di recuperare, iniziare un nuovo corso, ridare nuova forma e colore alla nostra fede.

La Chiesa Ss. Prisco e Agnello di Sant'Agnello

Questo gruppo di persone, dopo alcuni mesi di formazione (che continuerà sempre, anzi aumenterà nel proseguimento del cammino) e di lavoro nascosto, durante tutto il tempo favorevole della Quaresima, raccoglierà la sfida di rivolgere a tutta la comunità parrocchiale un invito a vivere la carità, mostrandola come dimensione fondamentale del nostro cammino con Gesù verso il Padre, assistiti dalla potenza dello Spirito. Una sfida entusiasmante, complessa, da far tremare i polsi, ma che si vuole affrontare con tutto l’impegno possibile e la voglia di affidarsi, perché in fondo è sempre Lui a fare tutto. Continua a leggere