Guida ai sentimenti degli adolescenti

Articolo di: Marino Russo

Il centro culturale di Piano durante l'evento

In data 9 febbraio 2011 ha avuto luogo al centro culturale comunale di Piano di Sorrento il secondo appuntamento dei “Cenali letterari” giunti alla terza edizione. La serata, introdotta dal mediatore Antonio Volpe, ha trattato il tema della sessualità, dell’amore e di altre catastrofi, come recita il film di Emma-Kate Croghan, tipiche del periodo adolescenziale di un individuo. La discussione su un argomento di tale importanza ha richiesto l’intervento di personalità altrettanto rilevanti e competenti. Sono stati infatti chiamati in causa Luca Pierleoni e Valentina Cosmi, docenti in psicologia e psicopatologia dello sviluppo sessuale all’università “La Sapienza” di Roma, e il professor Giuseppe Esposito. La delicata questione proposta affascina subito i presenti che risultano parecchio stimolati e dinamici soprattutto per le numerose domande poste agli esperti. La platea, per lo più composta da un pubblico adulto, fatta eccezione per qualche studente accompagnato dal docente di scuola, era però sfortunatamente esigua. “Il Centro” ha seguito per voi e per la vostra informazione l’evento.

Anche se è risaputo che ogni spiegazione può cadere nella trappola del riduzionismo, si è tentato di parlare di sessuologia innanzitutto. La sessuologia è la disciplina che studia gli aspetti psicologici, medici e socioculturali della sessualità, una disciplina, cioè non autonoma, che mutua concetti e linguaggi da diverse altre. Sarebbe oltremodo limitativo e becero pensare il sesso come atto che coinvolge il corpo e nient’altro. Per questo studiosi di idonee conoscenze si mobilitano per tenere corsi di educazione sessuale (tanto temuti dal sistema genitoriale) prefigendosi come unico scopo l’insegnamento non meccanicistico della materia, con la dovuta attenzione alla sfera emozionale e alla sana educazione dell’adolescente, lungi dai modelli stereotipati proposti dalla società moderna. Quest’ultima venne testualmente definita dagli esperti presenti “adolescenziale” in quanto l’occidentalizzazione, che passivamente e inesorabilmente subiamo, ha, per rimando essenzialmente economico, tutto l’interesse di ritardare lo sviluppo psicologico, puntando alla promozione viziosa di mode e tendenze vane. Ma allora cos’è l’adolescenza? E soprattutto, quanto dura? L’adolescenza è quel tratto dell’età evolutiva caratterizzato dalla transizione dallo stato infantile a quello adulto dell’individuo dove comincia a subire le modifiche somatiche e psicologiche e a perdere le caratteristiche dell’infanzia. Qui la sessualità raggiunge la forma alloerotica (bisogno del partner) e il pensiero matura le forme logiche grazie all’ingegno sviluppatosi tramite la realizzazione dei propri limiti attraverso la scoperta, la sperimentazione e l’atteggiamento sfidante tipico del periodo. Nel periodo adolescenziale il mondo fantastico del soggetto è costituito da ipotesi sociali, etiche, politiche non reali ma logicamente realizzabili, cosa che nella fanciullezza non si verifica. Vi è poi un egocentrismo adolescenziale dato dalla tendenza a rinchiudersi in questo mondo fantastico che può portare a grandi mete, ma anche ad aspre delusioni. Idealmente tale fase è collocata tra i 16\17 e i 22\23 per la femmina e tra i 17\18 e i 28\29 per il maschio. Ma la fine dell’adolescenza è un evento puramente soggettivo in quanto lo sviluppo fisico non coincide sempre con quello psicologico.

Si è parlato anche dell’aspetto sociologico di un adolescente: il gruppo. È detto gruppo un insieme di persone che interagiscono le une con le altre in modo ordinato sulla base di aspettative condivise riguardanti il rispettivo comportamento. I membri del gruppo interagendo si influenzano vicendevolmente; ogni membro gioca dei ruoli ed ognuno di questi deve rispettare le cosiddette norme di comportamento. Per la coesione di un gruppo sono di fondamentale importanza l’identificazione con il gruppo stesso e l’attrazione che un membro ha verso un altro. Di solito i gruppi sono formati dai pari, specchio dell’identità dell’individuo adolescente. Un confronto spesso porta ad un condizionamento che forma quello che un giorno sarà l’essere adulto. Alla tematica sono state abbinate due pellicole. Non essendo stato proiettato “400 colpi” per inconvenienti tecnici, seppur scelto per votazione, “Ecco fatto” di Muccino ha raccontato bene i drammi precedentemente trattati in conferenza.

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