Il giusto equilibrio tra affetto e regole

Articolo di: Marilù Ruggiero

Intrigati dalla possibilità di raccontare come una coppia si scelga e poi costruisca una famiglia, quest’inverno abbiamo pensato – in omaggio alla peculiarità del gruppo famiglia – di compiere un percorso che aiutasse tutti ad acquisire consapevolezza maggiore delle dinamiche sottese alle relazioni cardine della vita, quella coniugale e quella genitoriale.

Teresa Serrapica, psicologa, psicoterapeuta, mediatrice familiare , didatta scuola di specializzazione in terapia familiare e didatta corso di mediazione familiare

Il primo incontro con la dottoressa Teresa Serrapica il 7 novembre scorso ha posto l’attenzione sulla nascita della coppia, sulle modalità della sua formazione e sulle diverse tappe del ciclo di vita che essa si trova ad affrontare nel corso della sua esistenza.

Con il dottor Gaetano Malafronte e la dottoressa Anna Paliotti il 26 novembre scorso abbiamo discusso delle dinamiche costruttive e distruttive che, nel passaggio dalla coppia alla famiglia, si vivono affrontando l’evoluzione, i cambiamenti, le crisi che accompagnano le trasformazioni che la famiglia stessa affronta nel suo crescere e mutare.

Formata la coppia, nata la famiglia con l’avvento dei figli, abbiamo ritenuto di dover ritagliare uno spazio per i ruoli del “padre” e della ” madre”.

Il 13 gennaio 2011, di nuovo guidati dal dottor Malafronte e dalla dottoressa Paliotti si è riflettuto sul tema “Il padre: un ruolo che cambia”. Cosa significa essere padri oggi alla scomparsa di una società patriarcale che attribuiva al padre esclusivamente l’aspetto dell’autorità? Su quali nuove modalità deve giocarsi questo ruolo? I terapeuti ci hanno invitato a guardare l’essere padre e i mutamenti sociali connessi ad esso all’interno di un contesto più ampio, quello relazionale, e attraverso la visione di alcune scene tratte da “L’attimo fuggente” e da “Il papà di Giovanna” ci hanno mostrato come sia importante che, al di là della peculiarità dell’essere padri ed essere madri, assicurare ai figli contemporaneamente il soddisfacimento del bisogno di affetto e regole, di amore e contenimento. Non esiste, infatti, un padre ideale come una madre perfetta ma per i figli è necessario avere accanto degli individui, mai dimentichi appunto della loro individualità, che si pongono in ascolto dei bisogni dei figli offrendo al contempo sicurezza e normatività, chiarezza nei confini.

L’ultimo incontro “Madri troppo madri” si è tenuto il 6 febbraio 2011 con la dottoressa Serrapica. Nel trattare il ruolo della madre l’attenzione è stata volutamente posta su quelle madri eccessivamente materne che, con comportamenti che possono sfociare nel patologico, impediscono un sano sviluppo del figlio che resta imbrigliato nella rete delle loro aspettative e dei loro desideri. Pur ricordando con Bollea che “le madri non sbagliano mai”, a voler dire che è sempre una dinamica d’amore quella che si innesca, l’esperta ha messo in luce come queste donne così presenti possono seriamente danneggiare i loro figli e la loro crescita serena e armoniosa.

Gli incontri, tenuti al centro parrocchiale “A. Zama” di Piano di Sorrento, di domenica pomeriggio hanno coinvolto sia i membri dei due gruppi famiglia sia altri che si sono accodati attratti dalle tematiche.

Un momento di confronto su questa prima parte del cammino sulla famiglia si è tenuto domenica 20 febbraio, in attesa degli incontri di natura spirituale si cui vi daremo notizia al più presto, appena sarà approntato il calendario.

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