Dopo mesi di ricerche a Namanga l’acqua c’è

Articolo di: Iole Filosa

«Abbiamo trovato l’acqua» è così che Luca Mormile, da anni attento alle necessità africane, ci comunica la notizia che aspettava e aspettavamo tutti da tanto. Era il 18 gennaio del 2010 quando partì con Massimo Ruggiero, Salvatore Castellano, Nello De Angelis, Giuseppe Pane e le maestre della scuola elementare “San Michele Arcangelo” di Piano di Sorrento, Monica Mormile e Angela Esposito, alla volta della Tanzania. Erano diretti presso la comunità delle suore d’Ivrea di Namanga e avevano due obiettivi: effettuare l’allacciamento della corrente elettrica ai nuovi impianti che il vicino Kenya stava costruendo, spalleggiando così l’efficacia dei pannelli fotovoltaici montati lì dagli stessi volontari, e sondare, letteralmente, il terreno per la costruzione di un pozzo. La richiesta venne direttamente dalla madre generale, mamma Anna, come la chiamano in comunità, dopo 10 lunghi mesi di siccità.

Oggi, dopo mesi di trivellamento la ditta cinese a cui sono stati affidati i lavori comunica che ad 80 metri di profondità l’acqua c’è ed è possibile ricavarne un pozzo. Sono necessari ora i lavori di completamento: deve essere istallata una pompa di sollevamento e una vasca di condensa che permetta di tirare su l’acqua e renderla utilizzabile. «Abbiamo fatto tanti sforzi, ora dobbiamo farne un altro per portare a termine quello che è stato iniziato» dice Luca Mormile. Per l’opera di finalizzazione sarà chiamata una ditta di Milano con cui i volontari andranno presto a fare un sopralluogo per un preventivo orientativo dei costi che dovrebbe aggirarsi, presumibilmente, sui 4000-5000 euro, budget da verificare una volta sul luogo.

Per permettere di realizzare tutto questo è necessario l’aiuto di tutti. È necessario aprire il cuore e le mani per donare anche solo una goccia di acqua in più e contribuire concretamente se non al benessere, quanto meno alla sopravvivenza nelle terre d’Africa.

Chiunque volesse donare una somma, piccola o grande che sia, può rivolgersi a Luca Mormile e Massimo Ruggiero.

«La cosa più importante che ho scoperto in Africa – dice la cantante statunitense Alicia Keys – è stata l’ispirazione di creare qualcosa che rimanga nel tempo». Con l’impegno di tutti non solo è possibile creare concretamente ma anche rendere giustizia alla dignità di chi chiede solo un sorso d’acqua.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...