Il potere del mistero

La curiosità è figlia dell’inaccessibilità e del segreto. È il mistero ad alimentare in noi il desiderio di conoscenza, come a dire: si ha sete solo quando si ha la gola secca. Eppure questo atteggiamento se da un lato è stato il motore primordiale di tutte le scoperte e delle invenzioni del genere umano, dall’altro rappresenta per noi un limite quotidiano, un ostacolo. Ragionando a contrario infatti, se la curiosità è figlia del segreto, ne consegue che laddove qualcosa è svelato, è disponibile, esso non genera in noi più alcuna attenzione e finiamo per perderci il meglio che la vita può darci la maggior parte delle volte. E la Chiesa questo potere lo conosce bene. Non a caso il suo successo nei millenni ha trovato radice nella fede, che è forse il più grande dei misteri da svelare. Ma anche i suoi insuccessi nella storia sono stati legati al segreto, all’occultamento e alla repressione di fatti e pensieri. Per questo ha avuto risonanza mondiale, il 10 novembre del 2010, la notizia dell’apertura della Biblioteca Apostolica Vaticana, una roccaforte di sapienza antica, un patrimonio inestimabile fino ad allora sconosciuto ai più, che resterà in mostra fino al 13 marzo 2011. Analogamente non può non destare clamore la notizia dell’apertura della Biblioteca e degli Archivi della nostra diocesi presso la cattedrale di Sorrento, anche essa, per parte sua, culla e levatrice della cultura occidentale che tiene a battesimo testi e documenti di rara bellezza e interesse. Una rivoluzione democratica questa a cui dovremmo dare un seguito mantenendo alta, nonostante tutto, la nostra curiosità. D’altronde ta biblìa, i libri per antonomasia, racchiudono sempre un grande segreto.

Costanza Martina Vitale

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