Sorrento – Tutte le confraternite in un’unica processione

Oggi 1° maggio è stata attraversata dalle maggiori confraternite della città che hanno sfilato tutte insieme in occasione della festa di Sant’Antonino dei giardinieri. Questa celebrazione, preceduta da vari rituali e celebrazioni liturgiche già dalla giornata di lunedì, in certi ambienti è detta anche di Sant’Antonino “dei parzonari” (più esattamente parzunali, dal latino partionarius, affìttuari o mezzadri che lavorano “a parte” un fondo rustico), per il ruolo nella organizzazione della categoria agricola sorrentina. Essa si festeggia ogni prima domenica di maggio e viene chiamata così per distinguerla da quella del 14 febbraio che è la data tradizionale per festeggiare il patrono di Sorrento. Infatti la festa di un santo ricorre sempre nel giorno della sua “nascita al cielo”, del cosiddetto dies notate, cioè quando una persona muore e, secondo la religione cattolica, va a presentarsi al giudizio dell’Eterno, per trovare la collocazione nel mondo dei giusti. E Sant’Antonino, come sostengono i più accreditati suoi biografi, è morto il 14 febbraio 625.
Andando indietro nella storia si può affermare che era abitudine di alcuni popoli, particolarmente legati al loro protettore, di onorarlo, oltre che nel giorno della sua festa “liturgica”, anche in una seconda occasione, indicata come “Festa del Patrocinio“.

La banda che ha aperto la processione

A sfilare subito dopo la banda c’erano le confratenite di Puolo, di Priora, di Casarlano, di Santa Lucia e la Venerabile arciconfraternita della Morte. In coda alla sfilata  il coro per la maggior parte femminile seguito dalla statua i S. Antonino. A chiudere la rappresentanza politica di Sorrento. 

Un esempio di fratellanza e condivisione che dovrebbe caratterizzare per antonomasia le confraternite e che avviene appena dieci giorni dopo il diverbio accesosi tra due confraternite di Piano in occasione delle processioni pasquali. 

Piano di Sorrento – Lavora una settimana e non viene pagata

Articolo di Costanza Martina Vitale

Un altro caso di sfruttamento del lavoro, e soprattutto del lavoratore, si è verificato a Piano di Sorrento. A confessarlo una ventenne che, come tante sue coetanee, cercava un modo per garantirsi un po’ di indipendenza economica. Attirata dal miraggio del cartello CERCASI COMMESSA posto sulla vetrina di un noto esercizio commerciale, la ragazza, che per motivi di privacy chiameremo Giovanna, si rende disponibile per fare due giorni di prova dalle 8 del mattino alle 9 di sera con lo spacco per il pranzo. Ma i due giorni presto diventano tre, poi quattro, infine sette. Una settimana di lavoro, dieci ore al giorno, durante le quali la ragazza non commette errori, mostrandosi più che gentile con la clientela e con le colleghe che approfittano di lei per diminuire il loro carico di lavoro. Ma alla fine dei sette giorni la sopresa: <Grazie, ma non vai bene per questo lavoro> e in mano nemmeno un misero contributo, un rimborso spese. Il giorno dopo, Continua a leggere

La scuola materna visita la Protezione civile di Piano

Gli alunni della scuola materna “Alice” di Piano di Sorrento hanno fatto visita al centro polifinzionale di Piano sito in via G. Maresca. Dopo aver visitato la sede della Polizia Municipale, hanno preso parte ad una piccola esercitazione dei volontari della Protezione Civile scoprendo così l’utilizzo dei vari attrezzi che vengono usati durante le operazioni d’intervento. Alla fine della giornata sono state distribuite caramelle e un piccolo prontuario con i numeri d’emergenza. Foto di Antonella Coppola