Inizia la prova costume. “Io come Bridget Jones”

Articolo di: Adriana Ciampa

Pronte per la prova costume?

Scena tratta dal film "Il diario di Brudget Jones"

La domanda che affligge noi ragazze alle porte dell’ estate. Mentre i nostri ragazzi, amici, colleghi si rimpinzano di pizza birra e carboidrati vari senza mettere un filo di pancia, un accenno di grasso, senza fare un’ora di palestra. Noi siamo li che mangiamo le nostre barrette dietetiche,pesiamo la pasta rifiutiamo il dolce; spegniamo tv, radio, internet quando la fatidica domanda incombe e compaiono ragazze bellissime magre, sorridenti. Ma noi non crediamo che siete così grazie ai vostri stupidi cereali!!!

Ed eccoci qua a fine Maggio dopo aver sottovalutato, dribblato, evitato, lavorato pur di evitare lui; ma ormai siamo li di fronte al nostro critico più severo quello che ci fa più paura, muto ma purtroppo la verità è che un’immagine vale più di mille parole. Ci avviciniamo lentamente apriamo gli occhi ormai è fatta siamo faccia a faccia con lui LO SPECCHIO che ci mostra per quelle che siamo davvero: i chili di troppo accumulati durante l’ anno, caviglie grosse, fianchi larghi, cellulite… Ma da quand’ è che ho la cellulite?

Ed è allora che ci rendiamo conto di nn essere pronte per la prova costume.

Ma noi siamo forti non ci lasciamo scoraggiare, Reagiamo iniziamo ad organizzare degli improbabili programmi mix di dieta e fitness. Oggi è domenica giuro che domani inizio con la dieta,potrei iscrivermi in palestra a maggio nn mi sembra il caso fa caldo. Agenda alla mano annotiamo una lista di buoni propositi per la settimana voglio perdere almeno 2 kg.

Per tirarci su nn c’ è niente di meglio k un caffè con le amiche. Siamo forti per Noi senza zucchero.

Ed ecco un’amica all’opera: «Tesoro ma tu non sei grassa guardati stai benissimo così!». Sorridiamo sollevate, se nn fosse per quell’amica della tua amica che non hai mai visto prima è mezz’ ora che t squadra a un certo punto fa: «Sai, questo è l’anno delle 46, la 40 ormai è out» . «Ma io sono una 44» obiettiamo mentre sprofondiamo nella sedia aggiungendo la seconda bustina di zucchero al caffè.

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