La Festa del Corpus Domini in penisola

Articolo di: Biagio Verdicchio

La solennità del “Corpo del Signore” è stata instaurata in forma privata nei secc. XII-XIII. Una suora belga, Giuliana di Mont-Cornillon, di Liegi nel 1208 ebbe una visione in cui le apparve la luna piena con una incrinatura nel disco. Due anni dopo un’altra visione le spiegò che quella incrinatura signifi cava la mancanza di una celebrazione propria dell’istituzione dell’Eucaristia. Fino ad allora, per 1200 anni, il memoriale dell’Eucaristia si celebrava solo al Giovedì Santo, in un clima di mestizia e sofferenza.

La processione del Corpus Domini a Sorrento. Foto coperte da Copyright

Nel 1246 la suora chiese uffi cialmente l’istituzione di questa festa nella sua diocesi e il Vescovo, Roberto di Torote, dopo una discussione teologica l’adottò e con decreto stabilì che la festa si celebrasse il giovedì dopo la Festa della Santa Trinità (60 giorni dopo la Pasqua), anch’essa instaurata per prima dalla stessa diocesi di Liegi che adesso vi legava anche quella della Eucaristia

con un intento evidente: tutta la vita trinitaria di Dio si manifesta e si compie nel sacramento del pane e del vino.

Nel 1263 avvenne il famoso miracolo Eucaristico di Bolsena. Mentre il sacerdote Pietro da Praga, il quale era scettico sull’effettiva presenza del Corpo e del Sangue di Cristo nell’ostia consacrata, celebrava messa nella Chiesa di Santa Cristina a Bolsena, vide delle gocce di sangue stillare dall’ostia consacrata che si depositarono sul corporale e sul pavimento. Egli corse dal Papa Urbano IV che si trovava a Orvieto.

Verificato il miracolo e visto il corporale (conservato ad Orvieto), il Papa istituì la festa del Corpus Domini. La solennità è dunque un prolungamento della Pasqua che abbiamo vissuto in una notte di veglia attorno ad un banchetto, c o n s u m a t o «in fretta e con i fianchi cinti» segno e modello di liberazione. Ora siamo seduti attorno al banchetto della alleanza nuova, senza più fretta, ma sempre pro

nti a ripartire per essere segno e strumento di ogni liberazione in favore di ogni singolo individuo e popolo. Ne è segno l’ostia consacrata che, esposta all’adorazione dei fedeli, si porta in processione racchiusa in un ostensorio.

La processione del Corpus Domini a Sorrento. Foto coperte da Copyright

A tale festività si legano, soprattutto in Italia, numerose iniziative: la più nota e antica è la cosiddetta infiorata (a Spello, Chianciano, Genzano e nella vicina Sant’Agnello) , stupende creazioni floreali eseguite da veri artisti che le progettano e le preparano per mesi.

A Piano di Sorrento da 6 anni la celebrazione comunitaria si tiene in serata, organizzata a turno dalle tre comunità parrocchiali: quest’anno la festa cade il 26 giugno e l’organizzazione spetta alla parrocchia della SS.Trinità, vi prendono parte le rappresentanze dei 5 sodalizi.

A Roma la celebrazione si svolge invece il giovedì dopo la solennità della SS. Trinità, nella basilica di S. Giovanni in Laterano. Nella stessa data si celebra in paesi nei quali la solennità è pure festa civile: in Spagna, Germania, Croazia e Austria. Nel resto d’Italia si celebra la domenica successiva, in conformità con le Norme generali per l’ordinamento dell’anno liturgico.

Dal 2008 è al vaglio del Parlamento un disegno di legge per il ripristino del Corpus Domini quale giorno festivo a tutti gli effetti civili. (Camera ddl. n. 1647 e Senato n. 940). Tra i sostenitori più convinti c’è il Cardinale Camillo Ruini.

Per visualizzare il video della processione di Sorrento clicca qui

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Concorso SocialBOX – “Tanti Cuori in una Latta”

Articolo di: Maria Arnese

locandina Conorso Social Box -La corte dei bimbi

La corte dei bimbi è un format che nasce per lo sviluppo del territorio e la pubblicità dell’attività in esso operanti. Le aziende partecipano non solo come sponsor ma realizzatori attivi dei momenti all’interno dell’evento; il tema principale di ogni evento come sempre sono i nostri piccoli ospiti. Ormai alla sua terza edizione “La corte dei bimbi” ha dato il via a una nuova idea da abbinare agli eventi,alla corte e ai progetti in cantiere. Il concorso” SocialBox” nasce principalmente per la realizzazione e la diffusione del progetto “Tanti cuori in una Latta” intento alla raccolta di finanziamenti dei progetti targati“ La corte dei bimbi”. I BOX saranno distribuiti alle attività di spicco del territorio che ne facessero richiesta, esso sarà numerato e abbinato a un progetto specifico, e darà la possibilità a chi partecipa, la possibilità di concorrere ad una Smart completamente vestita dai loghiCorte dei Bimbi“ Gratis per sei mesi, messa a disposizione dall’azienda Autletcafè, sostenitrice e sponsor ufficiale dei progetti.

Il fine primario del concorso è quello di donare, contribuire e sostenere i progettiOrizzonti Lontani” e La prossima associazione benefica ospite all’evento che si terrà ad Ottobre.

Regolamento: Ad Ogni negozio che ne facesse richiesta sarà affidato un BOX, ogni raccolta e assegnazione punti avranno una durata trimestrale. La prima Estrazione del BOX più buono si terrà durante l’evento che festeggerà 1 anno del Format.

Per Info seguici su Facebook “ La Corte dei Bimbi” o tramite il nostro sito ufficiale http://www.lacortedeibimbi.wordpress.com

Nozze d’argento per il gruppo ministranti

Articolo di: Stanislao Macarone Palmieri

nozze d'argento ministranti. Foto Peppe 105

La data era segnata, i cuori erano pronti, ma forse pochi l’immaginavano così. Il 25° anniversario del gruppo ministranti della basilica di S. Michele Arcangelo, festeggiato domenica 15 maggio, resterà nella storia di questa parrocchia un momento di forte unione che ha lasciato il segno non solo in chi era sull’altare ma probabilmente anche in tutta l’assemblea.

Una corona di ministranti incorniciava tutto l’abside e non si poteva che restare con il fiato sospeso almeno per qualche minuto nel rivedere tanti volti che hanno segnato il gruppo: generazioni di uomini che si incontrano in Gesù, padri, nonni, giovanissimi, tutti giullari alla corte più bella, tutte pecore che entrano nella porta giusta perché riconoscono il pastore della loro vita.
Tanti sono stati i momenti toccanti e commoventi: dai brevi discorsi di Mario Casa e Rocco Gargiulo, i due responsabili che si sono succeduti in questi anni, alla vista di tanti che sono saliti anche in ritardo ma che hanno trasmesso quell’orgoglio di essere parte di questa famiglia.
Nozze d’argento… un matrimonio tra ministranti e Gesù. Un amore che non si spegne con il passare delle generazione, ma anzi che si rafforza ad ogni Eucarestia a stretto contatto con Lui. Continua a leggere