Ciao Marco

Articolo di: Antonella Coppola

Un giorno disse “Si vive di più andando 5 minuti al massimo su una moto come questa, di quanto non faccia certa gente in una vita intera.” Lui era Marco Simoncelli, pilota Honda Gresini nella classe Motogp. Domenica 23 ottobre ha iniziato l’ultima gara della sua carriera, che non gli avrebbe dato nessuna possibilità di vincere il mondiale, già assegnata a Stoner, ma che lo avrebbe fatto divertire ancora, perché lui correva per questo. Scende in pista con il suo solito sorriso irriverente, con la sua massa di capelli che tanto ricorda un Rossi ai primi tempi, parte, da gas, entra in curva e scivola, le gomme fredde, l’elettronica, il destino crudele ed è un attimo. Colin Edwards non può evitarlo, Valentino riesce a mala pena a reggersi in piedi. Il casco del numero 58 libera i boccoli rotolando via. Invani i tentativi di rianimarlo, Super Sic smette di vivere sulla pista di Sepang dove nel 2008 aveva vinto il titolo di campione del mondo nella classe 250. Come Kato e Tomizawa, come tanti non famosi è volato via. Chissà come’è il grip sulle nuvole.

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