“Il meglio deve ancora venire” L’augurio del sindaco

Sono onorato di trovare una parola non banale per un augurio speciale per il terzo “compleanno” de “Il Centro”.

Innanzitutto: bravi!!!

Bravi perché avete realizzato qualcosa di importante, perché avete deciso di dire la “vostra” esponendovi in prima persona, perché ci avete messo passione ed impegno, perché procedete a piccoli passi, perché avete grandi sogni…

Bravi perché il vostro mensile non è il giornale del “centro” ma sta diventando “il centro” del nostro vivere la comunità ecclesiale e non solo.

Cosa vi auguro per il prossimo anno? Un anno di… fame.

Fame di verità. Lasciatevi appassionare dalla ricerca dell’essenziale, lasciatevi incuriosire da ciò che non conoscete, lasciatevi meravigliare da ciò che incontrarete. Abbiamo tutti bisogno di metterci in “viaggio”, di metterci in discussione, di crescere in consapevolezza… solo che a volte lo dimentichiamo. Aiutateci a sentire la fame di verità «e di cercarla ancora dopo averla trovata» (Sant’Agostino).

Fame di libertà. In un mondo appiattito dalla moda, dai pregiudizi, dai copioni già scritti possiate avvicinarvi alle persone, alle esperienze, alle notizie con il desiderio di “liberare” la libertà, di “pensare” la libertà, di trovare un senso… Non abbiate paura delle vostre radici, non temete di confrontarvi con ciò che è diverso, possiate esprimere ciò che pensate con la consapevolezza che ogni racconto umano nasce dal dialogo ed ogni dialogo autentico ha bisogno di rispetto verso se stessi e verso gli altri.

Fame di speranza. Vi auguro di cogliere questa emorragia di idealità, questa anemia di utopia, questa astinenza di futuro. Abbiamo bisogno di “buone notizie”: raccontare l’uomo “incarnato” deve significare sempre gettare uno sguardo sul domani. Anche quando la nostra parola si perde in un vicolo cieco non possiamo perdere la speranza di uno spiraglio di luce.

Continuate a farci sognare.

Cari ragazzi de “Il Centro”, mi rendo conto di avervi fatto un augurio impegnativo e di responsabilità, ma non lasciatevi spaventare, né appesantire, al contrario continuate a divertirvi e vedrete che molto di ciò che realizzerete sarà frutto del vostro entusiasmo e del coraggio di misurarsi con un mondo che chiede – a volte inconsapevolmente – verità, libertà, speranza.

Auguri… perché il meglio deve ancora venire.

Giovanni Ruggiero, sindaco di Piano di Sorrento

Tutti i dettagli nell’edizione del 27 giugno 2010. Per richiedere questa edizione (numero 36) contatta la redazione.

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Paolo Rodari, giornalista vaticanista

                                                   Sull’enciclica di Papa Benedetto XVI

Con la seconda enciclica del suo pontificato (una lettera indirizzata ai vescovi e ai fedeli tutti) – si intitola Spe Salvi, salvati nella speranza, 77 pagine nella versione in lingua italiana – Benedetto XVI torna a parlare delle semplici verità della fede. Dopo l’enciclica dedicata alla terza virtù teologale, l’amore, ecco quella dedicata alla virtù teologale della speranza. E quindi le profonde riflessioni sui Novissimi, ovvero sulle “realtà ultime” alle quali la speranza cristiana, se innervata dalla fede, invita a guardare senza disperazione: morte, giudizio, inferno e paradiso.

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Don Marino De Rosa, parroco di ss. Trinità

Contempla il mio volto, il cuore trafitto e credi all’Amore del tuo Signore.”

Venerdì 26 marzo, la parrocchia di Trinità ha accolto con gioia la nuova statua del “Cristo morto” per la processione del Venerdì santo.

Vi sono slanci che nascono talvolta per caso, ascoltando discorsi, fissando sguardi oppure, come è capitato, percependo la nostalgia che emerge sul volto di chi ancora a distanza di tanti anni ancora è ferito e brucia di collera per un furto operato nella Chiesa di Trinità che sa dell’incredibile: in una fredda notte invernale della fine degli anni ’70 qualcuno defraudò la Parrocchia di Trinità di una antica statua lignea del Cristo Morto.

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Don Francesco Iaccarino, parroco Santa Maria di Galatea

Il vangelo di Maria

Racconto del mese mariano nella parrocchia di Trinità

Il mese di maggio è per antonomasia il mese mariano, ed è proprio su Maria che ci siamo soffermati: scorgere come il Vangelo ha plasmato la Madre per scoprirci anche noi forgiati, trasformati da Gesù.

Il nostro itinerario ha avuto come snodi i brani salienti del Vangelo che vedono Maria come protagonista. Segno tangibile di questo peregrinare è stato il libretto in cui si possono ammirare le tele della nostra chiesa come appoggio visivo e descrizione figurata del Vangelo.

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Don Antonino Minieri, viceparroco Parrocchia Ss. Prisco e Agnello

Carezze di luce nel buio della notte

Mese di maggio 2010 nella parrocchia dei ss. Prisco ed Agnello

E’ dura svegliarsi presto ogni mattina. Mi viene in mente la constatazione che, a questo proposito, compie la cameriera Maria, personaggio della commedia di Eduardo De Filippo, “Le voci di dentro”: “E poi qualunque cosa, quando si comincia di deve finire. Io la sera comincio a dormire, ma quando la mattina mi venite a svegliare, non ho finito ancora …”. E’ dura, ma ne vale la pena. E’ uno strumento per “collocare” il mio tempo, l’alba di un mio nuovo giorno, nel tempo del Signore. Si comincia verso le 5 e 55 con il

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L’occhio clinico e l’occhio amante

Ad un anno di distanza dall’inaugurazione dell’inizio dei lavori per il cassettonato ligneo per la Basilica di San Michele Arcangelo a Piano di Sorrento vogliamo riproporvi l’apertura del numero di novembre 2009 e l’editoriale che l’amministratore parrocchiale della Basilica, don Pasquale Irolla, scrisse per il nostro giornale.

copertina novembre 2009
copertina edizione novembre 2009

Dalla 29esima edizione del mensile “Il Centro”

Ci accompagna ormai da mesi la nuova veste della basilica di San Michele Arcangelo immortalata in questo numero in una foto esclusiva che riprende, dall’altare centrale, tutta l’impalcatura della navata principale. Il cassettonato sta subendo un restauro conservativo del quale vi daremo informazioni ed impressioni personali all’interno dell’inserto, consentendovi di conoscere più da vicino i progetti e i volti protagonisti di questo nuovo capitolo di storia locale. Un lavoro d’arte, religioso nello spirito e nelle finalità, a cui la proprietà del giornale “il Centro” ha deciso di contribuire  attraverso una donazione di mille euro, rientrando in maniera indelebile nella storia della comunità e del patrimonio di Piano di Sorrento, facendo tornare a casa le offerte da voi donate.

La pergamena firmata dall'amministratore parrocchiale don Pasquale Irolla attestante la donazione di mille euro della cooperativa editoriale Akmaios, proprietaria del giornale "Il Centro", a favore della basilica di San Michele Arcangelo per il restauro del cassettonato ligneo del XVIII secolo.

I ringraziamenti vanno a don Pasquale Irolla, autore dell’editoriale di questo mese, alla partecipazione disinteressata dei nostri collaboratori e all’apporto di tutti voi lettori.

 

Editoriale del 29 novembre 2009

Don Pasquale Irolla, amministratore parrocchiale della Basilica di San Michele Arcangelo in Piano

Ognuno impara, nella vita, a tenere insieme l’occhio “clinico”, perché la famiglia che hai creato con amore non crolli alla prima crisi coniugale, e l’occhio “amante” per innamorarsi ancora della donna che un giorno ha sposato! Ebbene, anche la nostra Comunità parrocchiale ci vede bene dai due occhi e desidera non solo passare alla storia come la generazione che ha restaurato il cassettonato (e non il cassettone!!!), ma soprattutto come quella convivialità di differenze che ha provato a mantenere viva la fede, allacciate le relazioni, ancorate a Dio le famiglie.

Auguri, pertanto, a tutti colori che, entrando in Basilica, alzeranno il capo non per scongiurare la caduta di una formella, ma finalmente per sgranare gli occhi e restare incantati per la bellezza di un’opera d’arte tutta nostra!!!

don Pasquale