Mons. Francesco Alfano ospite del programma radiofonico “Onda Sorrentina”. In ANTEPRIMA gli argomenti

Mons. Francesco Alfano, arcivescovo della diocesi Sorrento-Castellammare di Stabia sarà ospite della prima puntata di “Onda Sorrentina“, il nuovissimo radiomagazine della Costiera in diretta tutti i martedì su Radio Club91 dalle 18.00 alle 21.00 e in replica la domenica dalle 13.00 alle 16.00

Grande comunicatore e attento alla dinamicità delle realtà locali, don Franco, come ama farsi chiamare, martedì 5 marzo risponderà alle domande di Costanza Martina Vitale, direttore del giornale cattolico “Il Centro” e conduttrice del programma radiofonico, sulla posizione della Chiesa diocesana in merito a media&comunicazione e sulla rinuncia al Pontificato di Joseph Ratzinger.

Per ascoltare Mons. Alfano alle 18.00 accendi la radio sulla frequenza FM 95,2 oppure collegati al sito http://www.club91.it

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Intervista Mons. Alfano

Marcello D’Orta di “Io speriamo che me la cavo” e don Luigi Merola insieme contro la camorra

La copertina

Quando l’anno scorso l’abbiamo incontrato per un’intervista era appena uscito il suo libro “Il cancro sociale: la camorra – La storia di un prete che non ha mollato” (Alfredo Guida editore) e subito si era presentato come una persona, anzi un uomo di fede, dalla forte tempra e le idee chiare. Don Luigi Merola torna oggi in Penisola sorrentina, a Vico Equense stavolta, in seno alla rassegna “Libri sotto le stelle”, per presentare la sua nuova opera che prende il nome della fondazione onlus di cui si occupa, “‘A voce d’ ’e creature – La camorra nei temi dei bambini di Napoli” (edizioni Mondadori). L’incontro con “il prete anti-camorra” come viene soprannominato da quando, stanco di omertà e morti, portò al questore di Napoli i video delle telecamere sparse dalla città dai clan per controllare lo spaccio di droga, è previsto per venerdì 10 agosto alle ore 21.00 sulla terrazza delle Axidie di Marina d’Equa. Continua a leggere

“Linee e confini”, l’evento

Eventi. Grande successo di pubblico e critica per la prima presentazione della silloge “Linee e Confini”

L’ARTE, PROTAGONISTA DISCUSSA DELLA SERATA

I versi di Mario De Rosa, il teatro di Angela Caterina, le musiche di Claudio Jr. De Rosa e la matita di Aldo Terminiello. Intervenuti la prof Barba e il Sindaco di Piano di Sorrento, Giovanni Ruggiero

Guarda il VIDEO di Diego Ambruoso sull’evento

Da sinistra: Costanza Martina Vitale, la prof. Angela Barba, il poeta Mario De Rosa, l'attrice Angela Caterina

Buio in sala. Lentamente fa capolino una luce calda laterale che va ad illuminare il volto di una giovane donna dai lunghi capelli corvini pronta per proclamare la protagonista indiscussa della serata: la poesia. Un cenno di intesa degli organizzatori e l’incontro ha inizio. È domenica, il 10 aprile. Il centro culturale comunale di Piano di Sorrento ospita la prima presentazione di “Linee e confini”, la nuove silloge di Mario De Rosa, già autore della raccolta di liriche “E finalmente piove”. La sala è piena, affettuosa e partecipe. E in questo gioioso ritrovo entra in scena la prima opera “Io canto il silenzio”. È la voce di Angela Caterina, attrice e scrittrice dell’opera teatrale “Io Pierrot” alla quale verrà affidata la trasmissione delle emozioni dai versi al pubblico. Dopo il primo caloroso applauso prende la parola la moderatrice della serata, Costanza Martina Vitale che, con fare emozionato ed elegante, presenta gli intenti, gli obiettivi e il backstage dell’iniziativa. La manifestazione – spiega – è organizzata dalla cooperativa “Akmàios”, nota all’attenzione dei cittadini già per l’omonimo Concorso nazionale di Poesia e Fotografia e per il giornale “Il Centro”, mensile della Penisola Sorrentina, di cui è editrice.

La sala del Centro Culturale di Piano di Sorrento durante la presentazione

Anche Mario De Rosa, tra i tanti altri validi collaboratori, apporta il suo prezioso contributo alla redazione del giornale, ed è per questo, e per la naturale e prefissata volontà di dare, in quanto giovani, giusto spazio ai giovani, che è nata l’idea della presentazione di “Linee e confini”. Per illustrare l’opera viene data la parola alla professoressa Angela Barba, autrice della prefazione del libro e docente del liceo classico “P.V. Marone” di Meta. Dalle sue parole si evince non solo la profonda stima nei confronti dell’autore ma anche la grande passione per le materie letterarie e per i moti dell’anima che permettono la sperimentazione di tecnicismi non fini a se stessi. Non mancano collegamenti ipertestuali, rimandi a grandi opere letterarie e riflessioni personali sull’abilità di Mario De Rosa nel trasmigrare da un clima poetico all’altro con coerenza e spiccato senso lirico.

Prima di dare il via alla seconda fase dell’incontro, la parola passa al sindaco di Piano di Sorrento Giovanni Ruggiero, presente in sala e sempre attento alle Continua a leggere

Intervista a Lucio Vinaccia, presidente dei Moteros

Intervista di: Antonella Coppola

Lucio Vinaccia è il presidente dei Moteros, gruppo storico di motociclisti della penisola con la predilezione per la Moo Guzzi e la libertà nei volti e nelle ruote. Ci ha raccontato la partecipazione del gruppo al Raid dei Mille, evento organizzato dal Moto Guzzi World Club per i centocinquant’anni dall’unità d’Italia.

 

Chi sono i Moteros e in che modo avete partecipato al Raid dei Mille?

Siamo un gruppo di Sant’Agnello che fa capo al Moto Guzzi World Club. La nostra è un’esperienza di ormai quindici anni e ogni anno organizziamo l’evento Guzzi and Friends che si tiene nelle prime settimane di settembre. Insieme con gli altri Guzzisti che sono arrivati il 15 marzo a Sant’ Agnello abbiamo fatto, con alcuni motociclisti del gruppo, la seconda tappa del Raid dei Mille. Alcuni di noi sono arrivati anche a Genova, dove ritorneremo a Genova per partecipare al Mondo Guzzi, manifestazione organizzata dal Moto Guzzi World Club che accomuna i gruppi più rappresentativi d’Italia tra i quali ci siamo anche noi

Ci racconta la sua passione motociclistica e il suo amore per la Moto Guzzi?

Il mio è stato un amore nato da ragazzino. Allora andavano di moda le moto di marca giapponese, mentre io sono sempre stato un nazionalista per i motori, per l’affidabilità che la Moto Guzzi ha sempre regalato, visto che andare in moto allora non era facile e allora con un po’ di fil di ferro e nastro adesivo arrivavi dovunque con questa moto italiana. Continua a leggere

Il Raid dei Mille

Mario Arosio è presidente del Moto Guzzi World Club, il club di marca Moto Guzzi nel cui consiglio ci sono quattro dirigenti del gruppo Piaggio, proprietario del marchio che ha spinto fortemente verso la creazione di questo ente mondiale. Il 15 marzo, insieme ad altri motociclisti, ha fatto tappa a S. Agnello nell’ambito del Raid dei Mille, tour per amanti della Guzzi organizzato per festeggiare le ricorrenze del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia e del novantesimo anno di vita della Guzzi, una delle case motociclistiche più antiche, gloriose e amate del mondo.

Quando è partita l’iniziativa del Raid dei Mille? Di cosa si è trattato esattamente?

L’idea del Raid dei mille è nata un mese fa quando a un certo punto mi sono trovato ad organizzare il Mondo Moto Guzzi per festeggiarne i 90 anni ho avuto la certezza di non poter accogliere tutti i guzzisti del mondo, per cui volevo fare qualcosa per gli italiani che festeggiano il 150esimo anniversario dell’unità; ho pensato di essere messaggero dei guzzisti e di partire quindi da genova, andare giù in Sicilia con la nave e da Palermo incontrare e portare con i me i motociclisti di nuovo su a Genova oppure abbracciarli nei loro paesi.

Cosa significa essere guzzisti in questo anno particolare in cui ricorrono date importanti per l’Italia e la Moto Guzzi?

Essere guzzista significa avere la passione per la moto e per un marchio che ha avuto una storia gloriosa e comunque per dei prodotti che sono veramente eccezionali e la dimostrazione è quella che facciamo tanti chilometri con le nostre moto. Continua a leggere

La nuova informazione: attenti ai falsi

Intervista di: Nico Celentano e Mario De Rosa

In occasione della presentazione del suo ultimo libro “Il cimitero di Praga” presso la Libreria Tasso di Sorrento, lo scorso mese siamo riusciti nel compito non semplice di porre alcune domande al celebre scrittore, filosofo e massmediologo Umberto Eco, il quale, per l’occasione, non rilasciava interviste.

Impegnato da sempre nel mondo della letteratura, del giornalismo, dell’Università e, quindi, nello studio delle più importanti scienze umanistiche, Umberto Eco ha rappresentato per molti un esperto soprattutto nel campo della comunicazione di massa ed è proprio per questo che abbiamo scelto di incentrare le nostre domande su questo tema in continua evoluzione. Essendo la nostra una testata rivolta proprio a temi sopratutto di ampio raggio come quelli sociali, culturali e religiosi, non potevamo, dunque, farci sfuggire una così ghiotta occasione.

 

Tutti i dettagli nell’edizione del 27 febbraio 2011. Per richiedere questa edizione (numero 44) contatta la redazione.

L’italiano che vinse correndo verso Atene

Intervista di: Francesco Bevacqua e Adriana Ciampa

 

Stefano Baldini, medaglia olimpica nel 2004

Ospite a Sorrento, in occasione del convegno “Verso un evento sportivo a rifiuti zero”, Stefano Baldini, la medaglia d’oro italiana ad Atene nel 2004, rilascia un’intervista al nostro giornale raccontando le emozioni dello sport agonistico e commentando l’utilità di organizzare eventi di sensibilizzazione su delicati argomenti come il doping e la situazione socio-politica della Campania.

Tutti i dettagli nell’edizione del 27 febbraio 2011. Per richiedere questa edizione (numero 44) contatta la redazione.

Ci vuole stile nella ricerca della verità

Articolo di: Iole Filosa

Il 24 gennaio si festeggia, secondo il calendario cristiano, San Francesco di Sales, protettore dei giornalisti, degli scrittori e di tutti coloro che portano il cristianesimo nel mondo attraverso i mezzi di comunicazione. Un santo che costituisce, come ricorda don Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio Nazionale della Cei per le Comunicazioni sociali «un riferimento per la sua audacia nel trovare linguaggi sempre nuovi» nella sua opera di evangelizzazione.

Al giorno d’oggi il problema della comunicatività e della comunicazione si impone urgente all’attenzione sia degli addetti ai lavori che ai fruitori del servizio. In modo ancor più complesso questo problema si intreccia con l’etica cristiana e con le modalità in cui il giornalista cattolico deve e può rapportarsi con i fatti di cronaca e ancora più con eventi strettamente legati alla Chiesa e alle sue delegazioni locali.

Alla soglia dei quattro anni di attività sul territorio come giornale socio-religioso tra piccole conquiste e un percorso di crescita delicato e intenso, ci è sembrato interessante dedicare e condividere con i lettori un approfondimento sullo spirito con cui si lavora in questo campo e su quali siano gli obiettivi, i pilastri ideologici e, perché no, anche le problematiche che sospingono la nostra passione e il nostro impegno nel settore in penisola sorrentina.

 

Il giornalista Marco Iasevoli

Per entrare nel vivo dell’argomento ci siamo rivolti a Marco Iasevoli, giornalista professionista presso “Il Mattino”, “Avvenire” e “Segno”, tra le altre testate, e responsabile nazionale dei giovani di Azione Cattolica. Una voce guida, estremamente disponibile e appassionata del proprio lavoro, che risponde quindi sia alla deontologia professionale del giornalista che all’etica cattolica. Facciamo nostra la sua esperienza per procedere in questo percorso alla scoperta del “mestiere”. Continua a leggere