Il dogma dell’Assunzione di Maria al cielo: il VIDEO

Papa Pio XII proclama il dogma dell’Assunzione di Maria al cielo – Foto tratta dal web

L’Assunzione di Maria al cielo in anima e corpo rappresenta l’ultimo dogma proclamato dalla Chiesa cattolica di Roma ed è accompagnato dalla devozione tenera e filiale di milioni di fedeli. La figura di Maria, Madre del mondo, viene infatti intimamente considerata come rifugio di ogni uomo, mediatrice per i peccatori e sguardo di misericordia per i puri di cuore.

Ma quando nasce la festa religiosa dell’Assunzione? Nasce il 1° novembre del 1950, in seno alle celebrazioni per l’anno santo, quando Papa Pio XII, sfruttando il carisma dell’infallibilità papale, rende pubblico il documento “Munificentissimus Deus“. In esso la proclamazione del dogma secondo il quale «l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo». Continua a leggere

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Il Vangelo della Domenica: «Non mormorate tra voi»

Oggi 12 agosto è la XIX domenica del tempo ordinario (Anno B)

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6, 41-51)

In quel tempo, i Giudei si misero a mormorare contro Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?».
Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

1597 anni fa, grazie ad un sogno, veniva ritrovato il corpo di Santo Stefano

Statua di Santo Stefano posta in Assisi. Foto tratta dal web

È probabilmente uno dei Santi che tutti conoscono e ricordano. Si accompagna al Natale e prolunga le festività concedendo ancora baldoria davanti al camino e insieme ai propri cari prima del temporaneo ritorno alla normalità. Ebbene, il 3 agosto del 415, ben 1597 anni fa, a Gerusalemme vennero rinvenuti i resti del corpo di Santo Stefano. Ritrovamento non di poco conto se si pensa che Stefano è il primo martire della storia del Cristianesimo e che morì lapidato per mano di Paolo di Tarso, lo stesso Paolo che dopo la caduta da cavallo si convertì e diventò l’Apostolo delle genti. La Chiesa ortodossa festeggia Santo Stefano proprio in questa data e ricordando l’avvenimento, contrariamente alla Chiesa cattolica che invece, come è noto, lo onora il 26 dicembre.

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