Chiesa e crisi: insieme per parlarne. Relatori don Tonino Palmese e Ferdinando Miccio

LocandinaSabato 9 febbraio alle ore 18,00 presso Villa Fondi gli adulti della parrocchia di San Michele Arcangelo con il patrocinio del Comune di Piano di Sorrento proporrà l’incontro “Crisi: tra apnea e respiro”. È Papa Benedetto XVI a dare il la ad una riflessione sul tema quando scrive, nella lettera enciclica “Caritas in veritate”, così: «La crisi ci obbliga a riprogettare il nostro cammino, a darci nuove regole. La crisi diventa così occasione di discernimento e di nuova progettualità». Da ciò ispirati, gli adulti della parrocchia di San Michele Arcangelo hanno pensato di discuterne insieme accogliendo la prospettiva di un laico, rappresentato da Ferdinando Miccio, e di un sacerdote, rappresentato da don Tonino Palmese. «Sollecitati dal momento difficile che l’umanità vive – afferma l’organizzazione – e interrogandoci sul nostro ruolo di cittadini e di credenti, abbiamo pensato di fermarci a riflettere su cosa la crisi nei suoi molteplici aspetti comporti e in che modo possa essa divenire occasione per ripensare modi di vivere e di essere, nel segno della speranza».

L’invito è esteso a tutti e l’ingresso è libero.

La notizia è stata pubblicata nell’edizione del giornale “Il Centro” di gennaio 2013. Per sfogliarla online clicca qui: IL CENTRO GENNAIO 2013

© Riproduzione Riservata. Giornale Il Centro – Akmàios Edizioni

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Da Angelo Vassallo alle nuove frontiere della criminalità organizzata: «Dio ha detto una volta: non uccidere»

Copertina – Edizione di settembre 2011

Esattamente un anno fa nell’edizione di settembre 2011 ricordavamo (vedi immagine in basso) il primo anniversario dalla morte di Angelo Vassallo, Sindaco di Pollica, ucciso cruentemente in quello che si configurerà ben presto come un agguato di stampo camorristico. Il tributo al Sindaco pescatore – così lo chiama la sua gente – si inseriva in un’edizione dedicata proprio alla violenza meschina della criminalità organizzata. In copertina un titolo: “La Chiesa contro la camorra“. E all’interno l’intervista a don Luigi Merola, “il prete anti-camorra” che da quando ha deciso di dar voce all’omertà dilagante è costretto a vivere sotto scorta (quest’estate don Luigi Merola ha presentato a Vico Equense il suo nuovo libro, per saperne di più clicca QUI) e la storia di don Aniello Manganiello, il prete “pane e verbo” che a Sorrento, con la sua particolare verve, ribadì la necessità di fatti concreti e di condivisione in realtà come Scampia. Esempi di una Chiesa che esce dalle chiese, che si incarna nel prossimo e che combatte il male rimboccandosi per prima le maniche ma che risponde, inconsapevolmente, anche ai pregiudizi e agli episodi di mala-evangelizzazione di cui si è spettatori negli ultimi tempi. Ma non solo.
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2 agosto – “Festa del Perdono”: come ricevere l’indulgenza plenaria

Era il 2 agosto del 1216 e San Francesco nella piccola Porziuncola di Assisi pregava con semplicità e cuore contrito. Improvvisamente una luce accecante divampò davanti ai suoi occhi e apparve Gesù con la Madonna e gli Angeli (da qui il nome della basilica umbra che porta in grembo la Porziuncola). L’apparizione chiese a San Francesco quali fossero le sue richieste affinché le anime si salvassero e lui rispose: «Santissimo Padre, benché io sia misero e povero, ti prego di concedere ampio e generoso perdono». Questo incontro divino ha dato vita a quella che oggi, grazie alla concessione di Papa Onorio III, i cristiani del mondo chiamano “La Festa del Perdono di Assisi”  durante la quale a Santa Maria degli Angeli e in tutte le comunità francescane è possibile chiedere l’indulgenza plenaria per se stessi o per i propri cari defunti.

Si può chiedere l’indulgenza plenaria dalla mezzanotte del 1° agosto alla mezzanotte del 2 agosto seguendo le seguenti indicazioni:

– è necessario ricevere il Sacramento della Confessione negli otto giorni precedenti o negli otto successivi

– è necessario partecipare alla S. Messa e ricevere il Sacramento dell’Eucaristia

– è necessario recitare in modo comunitario il “Credo“, per affermare la propria identità di cristiani, visitando una chiesa parrocchiale o una chiesa francescana o la Porziuncola di Assisi

– è necessario recitare il “Padre nostro” per affermare la propria identità di figli di Dio

– è necessario recitare una preghiera secondo le intenzioni del Papa per affermare la propria appartenenza alla Chiesa

– è necessario recitare una preghiera per il Papa