Il giusto equilibrio tra affetto e regole

Articolo di: Marilù Ruggiero

Intrigati dalla possibilità di raccontare come una coppia si scelga e poi costruisca una famiglia, quest’inverno abbiamo pensato – in omaggio alla peculiarità del gruppo famiglia – di compiere un percorso che aiutasse tutti ad acquisire consapevolezza maggiore delle dinamiche sottese alle relazioni cardine della vita, quella coniugale e quella genitoriale.

Teresa Serrapica, psicologa, psicoterapeuta, mediatrice familiare , didatta scuola di specializzazione in terapia familiare e didatta corso di mediazione familiare

Il primo incontro con la dottoressa Teresa Serrapica il 7 novembre scorso ha posto l’attenzione sulla nascita della coppia, sulle modalità della sua formazione e sulle diverse tappe del ciclo di vita che essa si trova ad affrontare nel corso della sua esistenza.

Con il dottor Gaetano Malafronte e la dottoressa Anna Paliotti il 26 novembre scorso abbiamo discusso delle dinamiche costruttive e distruttive che, nel passaggio dalla coppia alla famiglia, si vivono affrontando l’evoluzione, i cambiamenti, le crisi che accompagnano le trasformazioni che la famiglia stessa affronta nel suo crescere e mutare.

Formata la coppia, nata la famiglia con l’avvento dei figli, abbiamo ritenuto di dover ritagliare uno spazio per i ruoli del “padre” e della ” madre”. Continua a leggere

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Una coppia di animatori innamorati

Articolo di: Armando Viola

La festa di San Valentino è una ricorrenza dedicata agli innamorati e celebrata in gran parte del mondo (soprattutto in Europa, nelle Americhe e in Estremo Oriente) il 14 febbraio. Pur rimanendo incerta l’evoluzione storica dell’evento, ci sono alcuni riferimenti datati i quali fanno ritenere che la giornata di San Valentino fosse dedicata agli amanti già dai primi secoli del II millennio.

Il 14 febbraio inoltre svolge una duplice funzione: per gli sposi costituisce un’opportunità di confermare il proprio amore; le giovani coppie invece attendono questa giornata con la speranza di sorprendere il proprio partner con un fantastico regalo. C’è chi pensa a cosa donare tra tubi di baci e peluche con un cuore sul quale viene scritto i love you. Oggigiorno il simbolo d’amore è espresso in modo particolare proprio dai cioccolatini perugina contenenti bellissime frasi: ecco come in un dono non ci si può mai sbagliare. Ma il sentimento più bello che esiste può essere dimostrato solo in questo modo e unicamente in questa occasione?

Alessandro Perrella e Mariateresa Ruocco

L’intervista alla coppia formata da Alessandro Perrella e Mariateresa Ruocco Continua a leggere

Salvate la faccia della chiesa San Michele

Articolo di: Costanza Martina Vitale

Risale a circa un anno fa la chiusura, con apposite griglie, dei fori che consentivano lo stazionamento dei piccioni nel retro della basilica di San Michele Arcangelo in Piano di Sorrento. Da allora questi volatili hanno deciso di migrare da un lato all’altro della basilica, piazzandosi di tutto punto sulla facciata della chiesa intitolata al famoso santo armato.

Alcuni piccioni sulla facciata della basilica San Michele a Piano

Insomma una piccionaia abusiva per uccelli senza tetto dalle conseguenze poco piacevoli. Il sagrato della basilica e le semicolonne, un tempo bianche, sono ora picchiettate da indelebile guano (più comunemente escremento) di colombi anneriti che non hanno alcuna intenzione di trovare un’altra sistemazione. Da qui la protesta di chi non ci sta più a rivolgere il naso all’insù e rischiare di subire qualcosa di più del fascino che emana la bellissima porta bronzea “Janua 2000”, inaugurata nell’anno giubilare dal vescovo Felice Cece, commissionata dall’allora parroco don Arturo Aiello e benedetta dall’amministratore parrocchiale don Pasquale Irolla. Continua a leggere

Benvenute semifinali al torneo di San Michele

Articolo di: Giuseppe Arpino

Come ogni anno il torneo organizzato dagli animatori Acg di San Michele Arcangelo volge al termine, ormai manca solo una partita dei quarti di finale: le prime tre si sono svolte domenica 13 febbraio. La sfida mancante è quella tra la squadra degli A.C. Picchia e quella dei Tiger e poi ci saranno, come di consueto, semifinali e finale.

Come sempre ci sono grandi soprese e statistiche: le prime riguardano le Aquile e il gruppo Black and White che negli scorsi tornei non erano mai riusciti a passare la fase eliminatoria a gironi mentre quest’anno si trovano imbattuti in semifinale, non avendo mai perso una partita.

La seconda serie di curiosità riguarda le squadre dei gruppi del primo anno Matrix e Fuego che riescono a passare la fase a gironi; non accadeva dai tempi dei gruppi Twister e Spanks che due gruppi di prima, entrambi alla prima esperienza passassero il girone iniziale; ai quarti però i Matrix hanno perso contro le Aquile, mentre i Fuego sono stati sconfitti dai più forti Black and White (insieme alle Aquile la miglior squadra del torneo fin’ora), ma va dato loro il bel merito di aver giocato un grande torneo riuscendo a lottare su ogni pallone contro ragazzi più esperti e preparati.

Anche i Cicloni faranno parte delle semifinali avendo battuto i Bakitabili ed ora affronteranno in un grande derby tra i gruppi del quarto anno i Black and White contro i quali in partite “ufficiali” non hanno mai perso: anche l’anno scorso difatti la sfida terminò con il punteggio combattuto di 3-2 per il gruppo Cicloni capitanato dall’animatore Davide D’Urso, l’ottimo difensore meglio conosciuto come Sossio. L’altra semifinale vedrà confrontarsi le Aquile contro la vincente della partita già citata tra A.C. Picchia e Tiger che è stata posticipata rispetto alle altre sfide.

Sempre più saldamente in testa alla classifica cannonieri Giuseppe Ercolano, attaccante del gruppo Aquile, unico giocatore che è riuscito a superare la quota delle venti reti distanziando gli avversari nella lotta al titolo.

Lettera di Mons. Aiello a don Domenico

La notizia della malattia di don Domenico Cassandro, attualmente parroco di Moiano ha scosso profondamente la comunità di San Michele Arcangelo che lo ha visto crescere umanamente e spiritualmente. Animati, coetanei, compagni di seminario, amici e semplici conoscenti del suo sorriso solare o delle sue parole, tutti si sono stretti in un pensiero unico e accorato attorno a lui e alla sua famiglia. Ci siamo interrogati su quale fosse il modo più delicato per condividere questa realtà con i lettori che, in un modo o nell’altro, avrebbero voluto dare un segno concreto della loro vicinanza. E riportare la lettera del suo padre spirituale, l’attuale vescovo di Teano-Calvi, parroco di San Michele fino al 2006, che, in prossimità del Natale, gli dedica sul giornale diocesano “L’Emanuele” un pensiero particolare ci è sembrato il modo più discreto ma nello stesso tempo più intenso per dimostrare l’affetto nostro e di tutti voi.

Lettera di: monsignor Arturo Aiello, vescovo di Teano-Calvi

Da sinistra don Domenico Cassandro e monsignor Arturo Aiello

Carissimo Domenico,

Abbiamo la stessa età tu come prete ed io come vescovo: siamo figli della stessa impollinatura nella primavera del 2006 quando il vento portava profumo di crisma a te sulle mani e a me sul capo. Quando ti imposi le mani da fratello, non sapevo che dopo pochi giorni avrei dovuto impararlo a fare da padre. Ero già tuo padre dai giorni della tua infanzia serena, della tua adolescenza irrequieta, della tua ricerca di felicità che incrocia, come il giovani ricco, lo sguardo del Maestro. Ti avevo accompagnato nellavventura del Seminario, nelle prime esperienze pastorali da seminarista, nei giorni degli esercizi spirituali che precedettero la tua ordinazione presbiterale. Ricordo le tue lacrime quando fu pubblicata la mai nomina a Vescovo di Teano-Calvi: Non puoi andartene proprio ora che sono appena diventato prete ed ho ancora bisogno di essere guidato!. Da lontano ho seguito le primizie presbiterali, ho moderato il tuo entusiasmo che aveva bisogno di argini, ho ascoltato i tuoi racconti di grazie, raccolto leco gioiosa delle tue prodezze pastorali ero già tuo padre, ma mi sono accorto di esserlo diventato lo scorso venerdì 29 ottobre quando Continua a leggere

Una vera favola di Natale grazie al gruppo “San Vincenzo”

Articolo di: Rosita d’Esposito Lauro, presidente del gruppo di volontariato “San Vincenzo”

Cosa poteva capitare di più bello in un periodo che festeggia il Santo Natale di incontrare una giovane coppia di sposi che hanno avuto la grande gioia di diventare genitori di una bimba dai grandi occhi neri e da un sorriso contagioso e pieno di vita? Noi vincenziane abbiamo incontrato questa coppia proprio nell’ultimo periodo della gestazione materna, in quanto in una fase così delicata della loro vita, hanno conosciuto la terribile realtà della perdita, per entrambi, dei lavoro e si sono rivolti al nostro sodalizio per chiedere un aiuto.

Compresa la gravità della situazione, ci siamo adoperate per preparare il corredino e tutto l’occorrente necessario per la neonata. Ogni socia ha cooperato con generosità ed abbiamo preparato le lenzuolina, le copertine, le magliette, i golfini, i bavaglini e le tutine. Anche dall’esterno molto persone hanno partecipato, come sempre, fornendo un sostegno valido. Continua a leggere

Uniti come le prime comunità cristiane

Articolo di: Biagio Verdicchio

Si è conclusa lunedì scorso, 24 gennaio, con una solenne celebrazione presieduta da don Antonino Minieri, delegato vescovile per le confraternite, la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani che anche quest’anno è stato celebrata presso l’Oratorio di S.Nicola. Il tema di quest’anno è proprio quello dell’unità. Duemila anni fa i primi discepoli vissero, nella Pentecoste, la propria origine come comunità di credenti. Non è difficile vedere come la situazione dei primi cristiani rispecchi quella della Chiesa oggi (l’attentato alla comunità copta): ingiustizie e disuguaglianze, ma anche perseveranza e fermezza nella fede. Questa la sfida lanciata da questa Settimana di preghiera: un’occasione per un rinnovato impegno a lavorare per un ecumenismo genuino, fondato sull’esperienza della prima Chiesa.

 

Il testo è tratto dall’edizione del 30 gennaio 2011. Per richiedere questa edizione (numero 43) contatta la redazione.

La caccia al tesoro in versione invernale

Articolo di: Pasquale Santovito

È “tradizione” consolidata nel settore Acg della comunità di San Michele Arcangelo la rituale caccia al tesoro, improntata su quella estiva, che coinvolge in modo sempre intelligente e simpatico tutti i gruppi giovanissimi. Come recita uno slogan televisivo “Tutto può succedere”, nella caccia al tesoro nulla, infatti, è scontato e ripetitivo. In questa “prima manche” invernale, dal sapore natalizio, i nostri giovanissimi si sono impegnati a risolvere vari rompicapi e a preparare sketch e scene improbabili: scattare una foto in abiti da matrimonio nei giardini di Villa Fondi; fingersi vip nella pasticceria Primavera, a Sorrento (destando non poche facce perplesse!); preparare una video-ricetta sullo stile della fortunatissima striscia televisiva di Italia Uno “Cotto & Mangiato” ; preparare un corteo di protesta contro l’albero rosso, posto come decorazione fuori alla chiesa di S. Maria del Lauro di Meta; preparare un atto “coraggioso” in onore di don Pasquale recitando la formula “Pasquale lo faccio per te!”. Tutto questo corredato da video: risate sono assicurate!

Vincitori del gioco sono stati i ragazzi di quinto anno (gruppi Bakita, Intoccabili e Tiger) con un distacco notevole dal secondo posto, conquistato dai ragazzi di terzo anno (Aquile, Angeli & Ispanici).

 

Il testo è tratto dall’edizione del 30 gennaio 2011. Per richiedere questa edizione (numero 43) contatta la redazione.

Curiosità sul torneo San Michele

Articolo di: Armando Viola

Tifo, bel gioco e gol: questi sono i principali fattori che stanno arricchendo il palcoscenico del torneo di calcio del centro parrocchiale di Piano di Sorrento.

Le prime posizioni sono state conquistate a suon di reti: testimonianza del fatto le quattordici realizzazioni segnate da Giuseppe Ercolano. L’attaccante delle Aquile conduce infatti la classifica marcatori e, insieme ai compagni, guida la sua squadra al passaggio del turno contendendosi la testa del girone con i Tiger.

Questi ultimi si esprimono con efficaci prestazioni e tanti gol. Il merito va in particolare a Giuseppe Macarone. Legato alla società del Sant’Agnello calcio da diversi anni, questo talento diciottenne fa valere in campo la sua preparazione fisica e tecnica.

Tra i nomi scelti dai giocatori quest’anno, spicca quello di Salvatore Russo: con Saru alle sue spalle, l’animatore dei Tiger, non ha fatto scrivere sulla maglia le semplici iniziali del suo nome, ma anche la password del suo pc aziendale. Ma le curiosità non finiscono qui.

Grazie alla potatura effettuata intorno al campo di gioco, è sorto un nuovo problema: mancanza di palloni. Gran parte delle sfere da gioco vengono infatti perse con molta facilità.

Questo torneo è anche un riscatto per chi ha avuto un gravissimo infortunio. Dopo il ritorno in campo in una sera d’estate, Alessandro Perrella ha iniziato a sperare di tornare quello di un tempo. Piccoli movimenti. Respiro affannoso. Voglia di giocare. Tutto affrontato con un sorriso alla vita e al futuro. Oggi è un portiere aspettando di raggiungere la forma ottimale e ricominciare a segnare. Intanto può godersi il ruolo di insegnante: mai arrendersi!

Il testo è tratto dall’edizione del 30 gennaio 2011. Per richiedere questa edizione (numero 43) contatta la redazione.

Una festa col botto

Articolo di: Marino Russo

Il 4 e il 5 dicembre 2010 presso lo slargo della SS.Annunziata di Piano di Sorrento si svolge,come da tradizione,la quinta sagra del ceppone, evento anticipatore della solennità dell’Immacolata Concezione. Ma un evento non previsto sconvolge i programmi della serata. Per “Il Centro” il racconto di chi ha visto e sentito da vicino incendio ed esplosione della bombola di gas.

 

Tutti i dettagli nell’edizione del 26 dicembre 2010. Per richiedere questa edizione (numero 42) contatta la redazione.