Il libro-museo della storia dell’ex cattedrale di Massa.

di Lello Acone

Il libro sull’ex cattedrale di Massa Lubrense. Foto di Lello Acone

Alcune immagini dell’interessantissimo evento culturale-religioso-affettivo-bello cui abbiamo assistito ieri sera nell’ex Cattedrale di Massa Lubrense dedicata a Santa Maria delle Grazie dove è stato presentato il libro museo-documento alla storia della stessa dedicato e che dovremmo avere tutti nelle nostre case.

In una Chiesa gremita per l’occasione si sono succeduti a dare il benvenuto ai presenti, ad illustrare le pecularietà, non poche, del volume e a dare i saluti il nostro Don Rito Maresca, primo artefice della realizzazione dell’opera, il nostro Sindaco, Dott. Leone Gargiulo che ha rimarcato la collaborazione tra Comune e Parrocchia nell’interesse della Collettività ( se i due palazzi stan di fronte non è un caso, ha detto tra l’altro), ancora il nostro Don Rito che ha spiegato i motivi che han portato alla realizzazione del libro (dovremo avere anche dei video se riesco a pubblicarli), e che ha ribadito che la nostra pur se non è più sede vescovile rimane e rimarrà sempre una Cattedrale perchè come una persona si porta il nome di battesimo per tutta la vita così vale per essa, nata e “battezzata” Cattedrale, e che si è anche emozionato nel mostrare ai presenti, la tela rappresentante un quadro del Tiziano appena restaurata e salvata da “morte certa” ed è stato simpatico quando ha deciso di dedicare la copia n. 1 del libro al caro Sacrestano Dino Sannino anima e memoria storica della Chiesa, il Soprintendente ai Beni Archittetonici di Napoli Stefano Gizzi che ci ha parlato della grande sinergia nata tra la Soprintendenza, gli autori e Don Rito, che ha portato alla nascita del capolavoro, uno degli autori del Libro lo studioso Renato Ruotolo che ha destato l’attenzione dei presenti raccontando tanti aneddoti ai più sconosciuti sulla storia della nostra ex cattedrale tutti riportati certosinamente nel volume.

Foto di Lello Acone

Al termine il saluto del nostro Arcivescovo Francesco Alfano che ci ha parlato dell’importanza dell’unità dei Cristiani e dell’importanza di volere bene alla nostra Chiesa per costruir la quale c’è stato l’impegno dei tanti nostri antenati e non solo di quelli dai nomi altosonanti ma anche delle persone normali che nessuno ricorda ma che hanno dato tutto quel che potevano (la parabola di Gesù sugli spiccioli della vedova mi è venuta in mente).

Tutti gli interventi intermazzati dalla bella musica fattaci ascoltare dalel maestre Patrizia Rocco e Paola Mauro. Al termine rinfresco per tutti offerto dagli organizzatori sul sagrato. Si son visti nei dintorni anche l’avvocato Giovanni Antonetti ed il rappresentante del WWF Penisola Sorrentina Claudio d’Esposito che di certo avranno poi chiesto al nostro Sindaco ragguagli sui box del Fondo del Gesù. Presenti in chiesa gli ex Parroci di Massa Don Peppino Esposito e Don Carmine Giudici e tanti nostri amministratori, Lorenzo Balducelli, Sergio Fiorentino, il vice sindaco Alessio Persico e gli Assessori Lello Staiano, Donato Iaccarino ed Antonio Marcia.

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Massa Lubrense. Un libro per i 500 anni dell’ex cattedrale.

A cura di Simona Mollo

Nel solco dei festeggiamenti per il cinquecentenario della costruzione della chiesa di Santa Maria delle Grazie , la città di Massa Lubrense si riunisce per una serata di cultura e intrattenimento.

Sabato 28 luglio, alle ore 19, presso la chiesa Ex-Cattedrale si terrà la presentazione del libro “L’antica cattedrale di Massa. S.Maria delle Grazie”, fortemente voluto dal dal parroco don Rito Maresca, sotto la direzione scientifica della Dott.ssa Angela Schiattarella responsabile storico-artistico di zona per la Soprintendenza per i Beni Artistici di Napoli e Provincia.

La presentazione, a cura del sopritendente Arch. Stefano Gizzi e del prof. Renato Ruotolo direttore della biblioteca dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, sarà accompagnata musicalmente dal Maestro Patrizia Rocco

Presenti alla serata anche l’ArcivescovoFrancesco Alfano, il Vescovo Felice Cece e il Sindaco di Massa Lubrense Leone Gargiulo.

Il Centro è on line: aspettando Natale…

Questo mese la prima domenica di Avvento del 2011 si apre con la 53° edizione della rivista Il Centro, già affermatasi in Penisola Sorrentina per l’attenzione che sa rivolgere al mondo del sociale, dell’arte, della cultura e della religione. In questo numero:

– Il progetto di restauro delle edicole votive di Piano di Sorrento e l’intervista al Professor Pierfrancesco Rescio

– Cecilia Coppola intervista padre Ferruccio per i suoi 60 anni di sacerdozio

Marina D’Aequa, trent’anni dopo la tragedia

– Per la rubrica “Cucino con il Centro” un gustoso calendario dell’avvento

– Giuseppe Arpino, ministrante con il piglio da leader

– i 2 anni della rubrica sportiva “Il Centro…campo

E ancora la rubrica di diritto canonico, il saluto di una catechista, la protezione civile di Piano di Sorrento compie un anno, la rubrica di teoria e pratica per aiutare i giovani studenti nella comprensione delle materie scientifiche, l’appuntamento con il testo sinodale da poco pubblicato nella nostra diocesi e tanto altro.

Da questo mese Il Centro è anche online!

Un modo per essere ancora più vicini ai nostri lettori

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A Sorrento “Le parole volano” di Giovanni Leone

Il giorno 29 ottobre ore 17 presso la sala consiliare del Comune di Sorrento si terrà l’incontro con Giovanni Leone, giornalista professionista e autore del libro “Le parole volano”. Con professionalità, umorismo e affettuoso senso pratico, Giovanni Leone esorta alla pratica della scrittura, suggerisce come coltivarla, promuoverla, proteggerla, amarla, diffonderla.
Tutti gli argomenti sono corredati da citazioni esemplificative e da 25 esercizi per misurare i graduali livelli di apprendimento fino all’ultimo invito a comporre un breve brano di narrativa.
«L’aereo è sicuro e affascinante. Non lasciamolo per tutta l’esistenza in un hangar buio, in preda a ruggine e abbandono», afferma l’autore. «Certo, occorre manutenzione, allenamento. Questo libro è nato per tutti coloro che vogliono respirare la scrittura, capirne l’importanza, addestrare le proprie capacità narrative». L’evento, per il quale è previsto l’intervento del Sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, è realizzato dalla Consigliere Maria Teresa De Angelis con l’Assessorato alle Pari Opportunità in collaborazione con Gli Eventi di Carolina Ciampa. Ad intervistare l’autore sarà Angie Cafiero.

BIOGRAFIA

GIOVANNI LEONE, napoletano, giornalista professionista, ha pubblicato L’acquaiolo (2005), Il fabbro (2006), Il saponaro (2006), La nutrice (2007), La capera (2007), La città obliqua (2010), Uniti dall’arte (2011), Che fatica! (2011). La capera ha vinto il Premio Città di SALERNO 2009, riconoscimento dell’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche.

Dal 2000, conduce numerosi laboratori di scrittura creativa per bambini e adulti. Suoi laboratori e corsi di formazione alla scrittura e al giornalismo si tengono, inoltre, presso scuole di ogni ordine e grado. Numerosi i volumi, i testi teatrali e le sceneggiature di corti cinematografici realizzati con i partecipanti ai suoi corsi.

Esperto nei processi della comunicazione multimediale, è stato consulente per note aziende editoriali e associazioni no profit. Ha curato l’ufficio stampa e la comunicazione di eventi locali e nazionali.
Ha firmato numerose inchieste televisive e per la carta stampata. Ha diretto per sette anni il mensile L’ Espresso Napoletano. Nel 2010, è stato insignito del Premio Ecole Instrument de Paix Italia per il giornalismo “per l’impegno e la professionalità volti alla valorizzazione dell’identità culturale di Napoli nella tradizione e nel progetto per il futuro”.

“Il grande viaggio. Storie di speranza e di frontiere”

Giovedì 23 giugno 2011 alle ore 17.00 presso la Chiesa di San Pietro Martire (angolo Corso Umberto – Porta di Massa) a Napoli si terrà la presentazione del libro “Il grande viaggio. Storie di speranza e di frontiere” di Gino Battaglia.

Il libro ricostruisce le storie, mai raccontate, di chi migrante ce l’ha fatta ad arrivare fra noi. Vicende umane, sogni, viaggi terribili, che attraversano il nostro mondo globalizzato, in cui le finanze circolano con più facilità delle persone. In filigrana si scoprono anche le storie di quelli che non ce l’hanno fatta, gli amici, compagni di speranza, il cui viaggio si è interrotto in maniera drammatica. Umanità messe alla prova, ma anche un carico di speranza. Storie che si intrecciano in pagine in cui del romanzo c’è il ritmo, ma tutto è vero. Uomini e donne da cui c’è molto da imparare. Anche a sognare.

Alla serata, moderata da Marco Rossi con la partecipazione di Anna Teresa Damiano, Francesco Dandolo, Maria Cristina Ercolessi, Aldo Masullo e Valerio Petrarca, seguirà un rinfresco di saluto agli studenti della scuola di lingua italiana della Comunità di Sant’Egidio di Napoli e Caserta, offerto dal movimento “Genti di Pace”.

Il Golden Goal di De Laurentiis

Articolo di: Francesco Bevacqua

Bruscolotti e Cattozzi in pausa

Trezeguet ci condannò in finale agli europei del 2000 dopo una partita dominata, portandosi dietro il setto nasale di Toldo e i sogni di una nazione, il coreano Ahn racconterà ai nipotini di quando svettò in area nel 2002 e segnò la rete più chiacchierata della storia dei mondiali di calcio, eliminando gli azzurri. Proprio come voleva l’infame regola del “chi segna vince” in vigore fino ad un paio di lustri fa, il botto della tre giorni di calcio parlato a Sorrento, il “Golden Goal” appunto, è arrivato alla fine, all’ultimo appuntamento disponibile. La rete decisiva l’ha segnata il presidentissimo azzurro,

Marco Fassone Dg Napoli

Aurelio De Laurentiis, che ha fatto scatenare il pubblico del teatro Armida, accorso per il gala conclusivo della manifestazione, sbattendo le porte del mercato partenopeo in uscita proprio in faccia al diretto interessato, l’allenatore del Milan Massimiliano Allegri: Hamsik non andrà via da Napoli.

Il Pampa Sosa

In realtà davvero pochi avevano dei dubbi in proposito: è bastata però una singola frase a scatenare il delirio, a far letteralmente saltare frotte di giornalisti dalle poltroncine, a far trillare telefonini e a connettere portatili. Dieci minuti dopo i media nazionali battevano l’ultima ora di mercato più importante della giornata, arricchendola di particolari succosissimi e gareggiando sulla tempestività. Difficile non percepire l’importanza del momento, non sentire il

Lorenzo Minotti Dg Cesana

pesante fruscio della notizia che ti vola accanto e non sorridere guardando tutti sbracciarsi per riuscire a strapparne un pezzo. Eppure ridurre tutto l’evento al punto più interessante di una serata francamente piatta, fatte le dovute eccezioni targate Alessandro Siani e Zero Assoluto non rende davvero giustizia a quanto accaduto durante gli incontri precedenti, seguiti da pochissimi appassionati della parola sportiva.

Forum Caro Diego con Carratelli

Venerdì 4 e sabato 5 piazza Lauro ha ospitato il gotha del giornalismo sportivo italiano: uno sbracato Giampiero Galeazzi, Mimmo Carratelli, Pierpaolo Cattozzi,

Mimmo Carratelli

Marino Bartoletti, Franco Lauro, Luigi Garlando dalla Gazzetta Dello Sport oltre ad altri ospiti di lusso come i campioni del mondo Graziani e Causio, Gianni Di Marzio, lo storico massaggiatore Salvatore Carmando e tanti altri hanno animato il pomeriggio sorrentino con bellissime discussioni sulla letteratura sportiva, sul doping, sul pallone che fu. C’è stato un momento in cui, ne sono certo, gli occhi di Cattozzi, Lauro e Galeazzi sono stati sul punto di versare molte lacrime di nostalgia. Parlavano di Novantesimo Minuto, la storia cancellata dall’avvento delle pay tv, come vecchi amici che ne hanno viste tante insieme. Il forum sul programma, che doveva durare un’ora, si è protratto per lungo tempo, nessuno aveva cuore di fermare la chiacchierata. Su quel momento si sarebbero potuti scrivere fiumi e fiumi di parole, vere antologie.

Gianpiero Galeazzi

Le regole del calcio e del giornalismo moderno la poesia di quell’attimo non possono

Salvatore Carmando

comprenderla. In secondo piano, invece, i premi assegnati durante la serata di gala ad Antonio Conte, prossimo allenatore della Juve, a Marco Parolo del Cesena, a Massimiliano Allegri, Stefano Colantuono e all’assente, causa coppa America, Edinson Cavani. Resta l’entusiasmo dei tifosi, soprattutto napoletani, che in un momento di grossa crisi dovuta ai nuovi illeciti hanno sempre più bisogno di credere che il calcio sia qualcosa di pulito e di emozionante e non solo una corsa allo scoop o un enorme miscelatore di denaro.

Per vedere altre foto clicca su Foto -> Interviste Famose

Diego Armando: due nomi, una certezza

Clicca qui per vedere il video del discorso del Sindaco di Piano di Sorrento, Giovanni Ruggiero, alla presentazione del libro “Volevamo essere Maradona” organizzato dal giornale Il Centro. (Il link rimanda ad una pagina Facebook). Per vedere le foto dell’evento vai su Foto -> Eventi nella sezione del sito.

UN CALCIO...AL PASSATO - La sala durante la proiezione del booktrailer di Pasquale Vitiello

Facile avvicinare, in tutti i luoghi onorati del panorama della città di Napoli, calcio, cultura, letteratura ed altri mondi altrimenti lontani tra di loro. Basta fare un solo nome, anzi tre: Diego Armando Maradona. Un nome pronunciato, ricordato, discusso lo scorso 5 maggio durante l’evento “Un calcio…al passato”, organizzato dalla cooperativa Akmàios, patrocinato dal Comune di Piano di Sorrento e tenutosi al centro culturale comunale. Una serata dedicata ai ricordi e alle parole che arricchiscono il variegato universo maradoniano: parole emozionanti e anche un po’ malinconiche come quelle scritte nelle pagine del libro di Rosario Cuomo “Volevamo essere Maradona”, intervistato nel numero dello scorso dicembre de Il Centro e finalmente a Piano per presentare in prima persona la sua piccola, profonda, stupefacente creatura letteraria. Intervistato da Francesco Bevacqua, l’autore ha raccontato ai numerosi tifosi e appassionati l’aneddoto, il pretesto del suo testo: l’arrivo del campione di Villa Fiorito ad Agerola, paese natale di Cuomo e dell’ex medico sociale del Napoli Emilio Acampora, per un sorprendente motivo; parole incoraggianti come quelle pronunciate dal sindaco Giovanni Ruggiero, grande tifoso del Napoli che durante proprio saluto iniziale ha ricordato l’importanza di avere idee e di creare cultura e spazi di comunicazione soprattutto tra i giovani; parole piene d’esperienza come quelle del più grande tifoso del Napoli di Piano, e forse del mondo, Antonio Irolla, fondatore del club più antico della Campania e scrigno di curiosità, immagini, avventure in casa ed in trasferta e come quelle di Salvatore Albano, ex difensore di Napoli e Sorrento ed oggi allenatore-educatore dei ragazzini pronti ai primi calci. Tra gli altri interessanti motivi un curioso e simpatico siparietto protrattosi per tutto l’incontro proprio tra il mister Albano e Rosario Cuomo, reo di aver abbandonato la fede azzurra e di aver abbracciato quella nerazzurra dopo l’addio del numero dieci degli scudetti e della coppa Uefa. La “tensione” della rivalità sportiva tra il tifoso interista ed un ex calciatore ancora scosso dai pesanti cori da sempre rivolti contro la città e la squadra partenopea si è dissolta senza conseguenze, con l’augurio del mister a Cuomo di tornare presto sui propri passi. A suggerire domande per i protagonisti e le loro risposte sono stati alcuni video proiettati grazie all’aiuto tecnico di Salvatore, custode della biblioteca comunale che hanno sottolineato la doppia accezione del titolo della serata. Dopo l’apertura dedicata al booktrailer di “Volevamo essere Maradona”, creato da Pasquale Vitiello sulle note di Manu Chao, varie immagini legate al campione argentino: l’ultimo gol mondiale di Maradona con la nazionale argentina, il famoso epiteto rivolto ai tifosi italiani che fischiavano l’inno biancazzurro durante Italia ’90, il tacco del Diego ct, sublime anche dalla panchina, in Sudafrica e l’ultimo gol di un giocatore del Napoli, Roberto Sosa, con la maglia numero dieci prima che venisse definitivamente ritirata. L’ultima perla ha dato l’avvio ad un dibattito sul calcio d’oggi e sul Napoli attuale, mai così vicino ai fasti degli anni ’80. Tutti d’accordo sul fatto che dare “un calcio al passato” non sia possibile. Maradona resterà sempre nei cuori dei tifosi, sui fili d’erba del San Paolo e su quel muro di un cimitero dove apparvero dopo il primo scudetto una scritta la sera ed una la mattina dopo: recitavano “E che ve’ site persi” seguito da un commovente, straordinario “E chi ve l’ha detto?”. Tutti d’accordo: volevamo, vogliamo, vorremo sempre essere Maradona.

“Linee e confini”, l’evento

Eventi. Grande successo di pubblico e critica per la prima presentazione della silloge “Linee e Confini”

L’ARTE, PROTAGONISTA DISCUSSA DELLA SERATA

I versi di Mario De Rosa, il teatro di Angela Caterina, le musiche di Claudio Jr. De Rosa e la matita di Aldo Terminiello. Intervenuti la prof Barba e il Sindaco di Piano di Sorrento, Giovanni Ruggiero

Guarda il VIDEO di Diego Ambruoso sull’evento

Da sinistra: Costanza Martina Vitale, la prof. Angela Barba, il poeta Mario De Rosa, l'attrice Angela Caterina

Buio in sala. Lentamente fa capolino una luce calda laterale che va ad illuminare il volto di una giovane donna dai lunghi capelli corvini pronta per proclamare la protagonista indiscussa della serata: la poesia. Un cenno di intesa degli organizzatori e l’incontro ha inizio. È domenica, il 10 aprile. Il centro culturale comunale di Piano di Sorrento ospita la prima presentazione di “Linee e confini”, la nuove silloge di Mario De Rosa, già autore della raccolta di liriche “E finalmente piove”. La sala è piena, affettuosa e partecipe. E in questo gioioso ritrovo entra in scena la prima opera “Io canto il silenzio”. È la voce di Angela Caterina, attrice e scrittrice dell’opera teatrale “Io Pierrot” alla quale verrà affidata la trasmissione delle emozioni dai versi al pubblico. Dopo il primo caloroso applauso prende la parola la moderatrice della serata, Costanza Martina Vitale che, con fare emozionato ed elegante, presenta gli intenti, gli obiettivi e il backstage dell’iniziativa. La manifestazione – spiega – è organizzata dalla cooperativa “Akmàios”, nota all’attenzione dei cittadini già per l’omonimo Concorso nazionale di Poesia e Fotografia e per il giornale “Il Centro”, mensile della Penisola Sorrentina, di cui è editrice.

La sala del Centro Culturale di Piano di Sorrento durante la presentazione

Anche Mario De Rosa, tra i tanti altri validi collaboratori, apporta il suo prezioso contributo alla redazione del giornale, ed è per questo, e per la naturale e prefissata volontà di dare, in quanto giovani, giusto spazio ai giovani, che è nata l’idea della presentazione di “Linee e confini”. Per illustrare l’opera viene data la parola alla professoressa Angela Barba, autrice della prefazione del libro e docente del liceo classico “P.V. Marone” di Meta. Dalle sue parole si evince non solo la profonda stima nei confronti dell’autore ma anche la grande passione per le materie letterarie e per i moti dell’anima che permettono la sperimentazione di tecnicismi non fini a se stessi. Non mancano collegamenti ipertestuali, rimandi a grandi opere letterarie e riflessioni personali sull’abilità di Mario De Rosa nel trasmigrare da un clima poetico all’altro con coerenza e spiccato senso lirico.

Prima di dare il via alla seconda fase dell’incontro, la parola passa al sindaco di Piano di Sorrento Giovanni Ruggiero, presente in sala e sempre attento alle Continua a leggere

Akmàios in cerca di nuovi talenti

La cooperativa editoriale Akmàios con il patrocinio del Comune di Piano di Sorrento bandisce l’omonimo Concorso Nazionale di Poesia e Fotografia. La partecipazione è aperta a tutti senza limiti di età e ogni partecipante potrà mettersi alla prova anche in entrambe le categorie presentando un massimo di tre opere ciascuna.

Il tema è assolutamente libero in quanto – come spiega l’organizzazione – si è voluto lasciare l’artista padrone di esprimersi nella tematica che più tocca la sua sensibilità e il suo interesse. Per questo il giudizio della giuria competente si concentrerà principalmente sull’aspetto tecnico e formale dell’opera presentata. Solo per le scolaresche o per coloro che intendono partecipare in qualità di studenti – continua l’organizzazione – si è ritenuto opportuno dare come tematica quella ambientale, sia per la Poesia che per la Fotografia.

Il termine di scadenza del bando è il 30 giugno 2011, data entro la quale dovranno pervenire tutte le opere secondo le modalità indicate nel regolamento sul link: https://giornaleilcentro.wordpress.com/iniziative/concorsi/ e scaricando le relative schede di partecipazione. In palio una macchina fotografica digitale per la sezione Fotografia a tema libero e la stampa di minimo quaranta copie di libri curate dalla cooperativa editoriale Akmàios insieme all’autore con le opere del poeta vincitore per la sezione Poesia a tema libero.

La premiazione delle opere avverrà in pubblico il giorno 30 settembre 2011 presso la Sala Convegni di Villa Fondi a Piano di Sorrento. Le opere più belle verranno esposte durante la premiazione e pubblicate con una breve intervista all’autore sul periodico locale “Il Centro”.

Per ulteriori informazioni:

cell. 331.74.88.453 oppure 338.730.15.60

e-mail concorsoakmaios@yahoo.it

Un grande evento per cristiani e studiosi

Articolo di: Iole Filosa

Se a volte vi siete chiesti come venga utilizzato nel concreto quell’8 per mille devoluto alla Chiesa Cattolica qui troverete una risposta soddisfacente. Il 18 febbraio 2011 sono stati infatti aperti al pubblico la Biblioteca e l’Archivio storico della diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, 20.000 volumi (e non solo) recuperati, riordinati e messi a nuovo proprio grazie al contributo della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) proveniente da una parte dell’8 per mille destinato dai cittadini alla Chiesa Cattolica. Durante il convegno, svolto nella sala Sant’Antonino presso la cattedrale di Sorrento, si è messo in evidenza la particolare rilevanza di questa svolta nella storia del territorio, «un momento intensamente culturale, di crescita, in cui si guarda al futuro pensando al passato» come l’ha definito l’arcivescovo Felice Cece ringraziando i presenti e i curatori dell’evento. Dietro la cattedra don Antonio Cioffi, delegato arcivescovile per la Cultura e i Beni Culturali, ha introdotto l’argomento esprimendo lode per tutte le parrocchie e gli ecclesiastici che hanno affidato generosamente alla biblioteca diocesana il materiale conservato nelle canoniche e, di contro e senza mezzi termini, aspro biasimo per chi, invece, ha scelto di non contribuire.

Cuore della conferenza è stata la presentazione dei lavori, a cura di Mariagrazia Spano: il primo passo effettuato è stato il riordino degli ambienti, con annessa climatizzazione, importante per la corretta conservazione dei volumi; in secondo luogo la catalogazione e l’informatizzazione del materiale su criteri storico-logistici finalizzata anche alla consultazione del pubblico in sala lettura. Ancora in corso l’allestimento di nuovi spazi, la digitalizzazione degli elenchi e la necessità di integrare la biblioteca, al momento ferma agli anni ‘60. Continua a leggere