“Seminare Cultura e Civiltà”, incontri a Sorrento su cultura, fede e politica Sorrento.

Seminare Cultura e Civiltà” in un mondo spesso distratto: la comunità ecclesiale della cattedrale di Sorrento (Na), nella consapevolezza che la sfida educativa è oggi di importanza fondamentale, promuove, nel periodo estivo, una serie di incontri sull’“educAzione” intitolati significativamente “Semi…Siamo”. A fare da sfondo a questi appuntamenti sono gli Orientamenti pastorali della Conferenza episcopale italiana per il decennio 2010-2020, “Educare alla vita buona del Vangelo”. Infatti, la storia bi-millenaria della Chiesa è “un intreccio fecondo di evangelizzazione e di educazione. Annunciare Cristo, vero Dio e vero uomo, significa portare a pienezza l’umanità”. Non c’è nulla, insomma, che “non abbia una significativa valenza educativa”.  Come spiega il parroco della cattedrale, don Carmine Giudici, “l’obiettivo di questi incontri è creare un’occasione di confronto e riflessione in un contesto, come quello sorrentino, spesso distratto”. C’è, però, anche un obiettivo a più lungo termine: “Creare – spiega don Giudici – anche con il coinvolgimento di altre parrocchie, un laboratorio di formazione socio-politica che veda impegnati responsabilmente giovani ed adulti laici delle nostre comunità ecclesiali che vogliano rispondere ad una chiamata all’impegno ed al servizio del territorio e della comunità”. Primo passo, questo, di una vera e propria scuola di formazione socio-politica, così come oggi chiedono i vescovi italiani. I primi appuntamenti si sono tenuti il 7 e l’8 giugno. Tema dell’incontro è stato “Il coraggio di educare oggi” dove è intervenuto Giuseppe Savagnone, scrittore ed editorialista di Avvenire. Il secondo incontro che si terrà il 12 luglio, intitolato “RelAzioni educative”, vedrà protagonisti Franco Miano, presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana ed il neo-arcivescovo di Sorrento-Castellammare, monsignor Francesco Alfano, che si confronteranno sul tema dell’educazione agli incontri (o relazioni) e all’incontro (con Cristo) nella comunità ecclesiale. Ancora il 27 luglio si parlerà di educazione al rispetto della dignità della vita in tempo di crisi, anche dei valori. All’appuntamento, “Ogni vita vale”, interverranno Lucio Romano, ginecologo e presidente nazionale di Scienza & Vita e padre Gonzalo Miranda, decano della Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. A settembre, infine, un incontro sulle sfide della comunicazione, “Educare comunicando, comunicare educando”, al quale parteciperanno il direttore di Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino, e il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio. Tutti gli incontri si terranno a partire dalle ore 20 nell’atrio della Cattedrale di Sorrento, in Corso Italia.

Vincenzo Vertolomo

Dibattito “Giovani e Politica”

GIOVANI E POLITICA verso un nuovo futuro

Venerdì 2 dicembre ore 19.00 Centro Culturale Piano di Sorrento

La cooperativa Akmàios, con la collaborazione del giornale Il Centro, invita la cittadinanza all’evento “Giovani e politica: verso un nuovo futuro” che si terrà venerdì 2 dicembre a partire dalle ore 19.00 al centro culturale di Piano di Sorrento.

L’incontro nasce dagli articoli scritti per la rubrica che per dodici mesi, fino all’ottobre 2011, è stata pubblicata sul giornale Il Centro, il primo dei quali riportava il titolo “Scheda bianca: da oggi si deve cambiare”, che ha dato la possibilità ai giovani della penisola di dire la propria opinione sui problemi della politica nazionale e sul tema dell’astensionismo.

Il dibattito si propone di approfondire alcune tematiche che ben rappresentano le controversie della classe politica italiana accusata da più parti di inadeguatezza nei confronti dei cittadini e delle problematiche socio-economiche che affliggono il nostro paese. Interverranno i ragazzi autori degli articoli della rubrica: Fernando Maresca, Luigi Russo, Mario De Simone, Annarita Lardaro, Maria Vittoria Russo, Corrado Aiello, Adriana Ciampa, Anna Giusti, Mario De Simone, Biagio Verdicchio, Michele Gargiulo.

Tutti i presenti avranno inoltre la possibilità di esprimere la propria opinione e potranno simbolicamente avanzare la propria proposta di cambiamento. La manifestazione si avvale del patrocinio morale del Forum dei Giovani di Piano di Sorrento e dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Piano di Sorrento; l’iniziativa sottolinea come ad essere protagonisti della discussione siano i ragazzi, desiderosi di un vero cambiamento che non possiede connotazioni politiche ma solo di crescita e consapevolezza nei confronti della realtà del paese.

Il Centro è on line: aspettando Natale…

Questo mese la prima domenica di Avvento del 2011 si apre con la 53° edizione della rivista Il Centro, già affermatasi in Penisola Sorrentina per l’attenzione che sa rivolgere al mondo del sociale, dell’arte, della cultura e della religione. In questo numero:

– Il progetto di restauro delle edicole votive di Piano di Sorrento e l’intervista al Professor Pierfrancesco Rescio

– Cecilia Coppola intervista padre Ferruccio per i suoi 60 anni di sacerdozio

Marina D’Aequa, trent’anni dopo la tragedia

– Per la rubrica “Cucino con il Centro” un gustoso calendario dell’avvento

– Giuseppe Arpino, ministrante con il piglio da leader

– i 2 anni della rubrica sportiva “Il Centro…campo

E ancora la rubrica di diritto canonico, il saluto di una catechista, la protezione civile di Piano di Sorrento compie un anno, la rubrica di teoria e pratica per aiutare i giovani studenti nella comprensione delle materie scientifiche, l’appuntamento con il testo sinodale da poco pubblicato nella nostra diocesi e tanto altro.

Da questo mese Il Centro è anche online!

Un modo per essere ancora più vicini ai nostri lettori

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I sindaci della costiera sorrentina: “Votiamo sì in difesa dell’acqua pubblica”

fonte: pervicoeisuoicasali.blogspot.com

In vista della tornata referendaria del 12 e 13 giugno, i sindaci della penisola sorrentina si schierano compatti in sostegno del SI ai due quesiti in difesa dell’acqua pubblica. 

Negli ultimi anni, in costiera, si è passati da una gestione pubblica caratterizzata da bilanci in attivo ed attenzione alle problematiche del territorio, ad una gestione privata che non ha mai garantito la stessa efficienza. 
Il tutto in concomitanza con un incremento non proporzionato delle tariffe, destinato peraltro ad aumentare ulteriormente nei prossimi mesi per far fronte allo spaventoso debito accumulato. 
Contattati dai referenti locali del Comitato nazionale per l’acqua bene comune, i sindaci Leone Gargiulo (Massa Lubrense), Giuseppe Cuomo (Sorrento), Gian Michele Orlando (Sant’Agnello), Giovanni Ruggiero (Piano di Sorrento), Paolo Trapani (Meta) e Gennaro Cinque (Vico Equense), hanno sottoscritto un comunicato congiunto che testimonia apertamente la sensibilità di tutta la penisola al dibattito sulla privatizzazione di una risorsa vitale come l’acqua.
“L’acqua è un bene essenziale che appartiene a tutti – spiegano – E’ necessario quindi garantire sempre, a tutti i cittadini, la sua disponibilità ad un prezzo equo ed accessibile. Trarre un profitto privato dalla gestione delle risorse idriche non è eticamente corretto. Gli eventuali ricavi ottenuti da una buona gestione dovrebbero essere sempre reinvestiti nel pubblico per potenziare i servizi al cittadino. Per questo motivo, noi andremo a votare il 12 e 13 giugno per dire SI ai quesiti referendari che vogliono fermare la privatizzazione dell’acqua e ci auguriamo che lo stesso facciano i nostri concittadini”.
a cura del Servizio Ufficio Stampa Ago Press

Scheda bianca: un indice di sfiducia

Articolo di: Fabio Vollaro

Riguardo le schede bianche, decidere di non scegliere è pur sempre una scelta: solitamente si rinuncia a votare quando non si ha idea di quale possa essere la decisione migliore, quando non si ha alcuna idea, oppure quando si pensa di non avere voce in capitolo.

Oggi sento molti parlare del cosiddetto “meno-peggio”: «voterò il male minore», oppure «voterò il meno ladro». Se sono queste le nostre opinioni, allora ritengo sia giusto lasciare la scheda bianca.

Il problema è che non possiamo lasciare che ogni volta gli altri decidano per noi: prima o poi bisogna maturare una scelta. Continua a leggere

Il Parlamento: un pantano da bonificare

Articolo di: Luigi Russo

Parto subito dal dunque. Sono contro la scheda bianca. Lo sono non per qualche ideologia o qualche profonda riflessione, ma per un fatto pratico, numerico. Come diceva Francesco Bevacqua, nel suo articolo introduttivo a questo argomento, la scheda bianca di una percentuale molto alta di persone, almeno un 30 per cento dei votanti, sarebbe un segnale che i politici non potrebbero sorvolare. Ma, andando a valutare la reale fattività di un gesto del genere, si può arrivare alla conclusioni che è irrealizzabile, in quanto sarebbe assurdo pensare che tanti milioni di persone si mettano d’accordo per un tale gesto. Da questo si giunge facilmente alla conclusione che tutte le schede bianche, ma anche quelle scarabocchiate o il semplice non andare a votare, sono, e saranno, un semplice demandare la scelta a qualcun altro.

Sorge spontanea la domanda: chi votare? Continua a leggere

Il Parlamento: un pantano da bonificare

Articolo di: Luigi Russo

Parto subito dal dunque. Sono contro la scheda bianca. Lo sono non per qualche ideologia o qualche profonda riflessione, ma per un fatto pratico, numerico. Come diceva Francesco, nel suo articolo introduttivo a questo argomento, la scheda bianca di una percentuale molto alta di persone, almeno un 30 per cento dei votanti, sarebbe un segnale che i politici non potrebbero sorvolare. Ma, andando a valutare la reale fattività di un gesto del genere, si può arrivare alla conclusioni che è irrealizzabile, in quanto sarebbe assurdo pensare che tanti milioni di persone si mettano d’accordo per un tale gesto. Da questo si giunge facilmente alla conclusione che tutte le schede bianche, ma anche quelle scarabocchiate o il semplice non andare a votare, sono, e saranno, un semplice demandare la scelta a qualcun altro.
Sorge spontanea la domanda: chi votare? Chi può tirare fuori l’Italia da questo pantano politico, fatto di scandali a luci rosse e interessi personali? Continua a leggere

«Attendo un “messia” giovane e concreto»

Articolo di: Adriana Ciampa

Credo che nel contesto della Penisola Sorrentina la politica sia vissuta in maniera marginale rispetto ad altre realtà, specialmente per quanto riguarda noi giovani.

Fortunatamente poche volte mi sono scontrata in prima persona con le scelte di governo o con i mali della Pubblica Amministrazione. La prima volta che le scelte di governo hanno interferito in maniera diretta sulla mia sfera personale è stato alla volta della maturità, anno 2006/07, quando l’allora ministro dell’istruzione Fioroni ha rivoluzionato il sistema abolendo le commissioni interne e creando le cosiddette commissioni miste (tre membri interni e tre esterni). Mi sono trovata ad essere insieme ai miei sfortunati colleghi “cavia” di una riforma dominata dall’ incertezza leggibile sui volti di noi studenti come su quelli dei professori .

Superata la maturità ho iniziato a seguire un po’ l’alternarsi dei vari governi; ho capito che le facce sono sempre le stesse ormai da vent’anni ed a cambiare bandiera per ottenere una poltrona sono bravi tutti. Secondo me per far carriera in politica devi avere tre qualità: una bella faccia tosta, un ottima dialettica (o un ottimo staff) e poca coerenza. Se mi chiedi cosa voto per adesso niente perché ho una brutta idea. Non ho nulla per cui votare. Aspetto il “messia” della politica italiana, un giovane, donna o uomo che sia, che riesca, non solo con le parole, a farmi cambiare idea su politica e politici. Speriamo che non sia un nuovo Obama ma più un Angela Merkel perché il modello Germania funziona…

Il testo è tratto dall’edizione del 30 gennaio 2011. Per richiedere questa edizione (numero 43) contatta la redazione

Voto il cambiamento

Articolo di: Anna Giusti

Io mi vergogno. Si mi vergogno di essere rappresentata da una classe politica del genere. Non vorrei parlare per luoghi comuni, e quindi non penso sia giusto dire che i politici siano tutti “escort e mazzette”vma, guardando la tv e leggendo i giornali, è impossibile non pensarlo.
Forse sono troppo giovane e idealista per capire la politica, nonostante ciò penso sia assurdo che al giorno d’oggi, dopo secoli di lotta per l’ affermazine di uguaglianza e giustizia all’ interno della società , ci sia ancora chi gestisca il potere a suo piacimento.
Scandali a luci rosse, processi per corruzzione, intercettazioni, leggi su misura, governi precari: questa non è politica! E’ solo egoismo, la vittoria di interessi privati a fronte di un Paese che ha tanti problemi e che a fatica sta affrontando una crisi che poteva gettarlo nel baratro.
La politica non mi fa schifo. Perchè la vera politica non è questa, non è di chi manovra l’ informazione per intascare consensi, la vera politica è di chi si impegna per il bene comune, compresi noi cittadini.
Seduti nei salotti tv, tra battaglie mediatiche e maggioranze perdute, i nostri politici, invece si fanno la guerra, dimenticando spesso il loro vero compito. Il sipario si apre su quelli al centro degli scandali, dietro le quinte invece, coloro che davvero fanno il proprio lavoro,senza occupare poltrone che non meritano.
E’ un po’ difficile accostare etica, morale e impegno concreto alla parola “POLITICA”, soprattutto in questi ultimi tempi, in cui l’ Italia è alla ribalta delle cronache estere, a causa di questioni che con la politica hanno poco a che fare.
Non facciamoci raggirare da chi ci racconta favole, da chi rende il miglioramento quasi un’ utopia, e soprattutto da chi , con le sue discutibili azioni, non fa che infangare il nostro Paese.
Lo scenario è quasi tragico, ma non è mai troppo tardi per riscattarsi. Io sono giovane e realista. Diffidente si. Disillusa no. E non lascio scheda bianca. Voto il cambiamento!

Leggi qui un altro articolo sulla politica e i giovani

Tutti i dettagli nell’edizione numero 42. Per ricevere questa edizione contatta la redazione.

Sorrento. Strage di alberi per l’ennesimo parcheggio.

Articolo di: Costanza Martina Vitale

Strage di alberi da frutta decennali per la costruzione di un parcheggio

Ecco l’ennesimo scempio naturale a Sorrento: il Comune ha autorizzato con delibera n°33 del 24/11/2010 la demolizione di decine e decine di alberi da frutto sani per la realizzazione di un’altra autorimessa interrata. Dopo via Correale, via Fuorimura, viale degli Aranci, via Marziale è arrivato il turno di Via Rota. Da un giorno all’altro i cittadini che dimorano nei condomini attorno alla grande proprietà terriera, prima colma di verde, privacy e aria salubre, hanno dovuto fare i conti con ruspe, alberi recisi e un gran vuoto. La priorità in un luogo che è nato e cresciuto grazie al suo territorio ormai sembra essere solo il posto auto, senza pensare che per risolvere problemi logistici si incentiva soltanto un comportamento che porterà questa terra a ridurci ad una delle tante terre del sud Italia, piena di risorse ma mal sfruttata. Se anche, come sembrerebbe, la bozza del progetto commissionato da Edil Green Srl e realizzato da Sias srl preveda un reimpianto parziale di verde si tratta comunque di un compromesso che la cittadinanza, sorrentina come di tutta la penisola, non è più disposta a firmare. L’interesse di pochi contro il benessere di molti non è una faccenda ambientalista ma una questione civica che bisogna iniziare a riconoscere e a fermare prima del definitivo decadimento estetico-salutare di quel che rimane dell’oasi napoletana.

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COMUNICATO STAMPA

BOXLANDIA: A SORRENTO IL BUSINESS CONTINUA

MIGLIAIA DI BOX AUTO SONO GIÀ STATI REALIZZATI MODIFICANDO IRREVERSIBILMENTE IL PAESAGGIO DELLA PENISOLA SORRENTINA

E ALTRETTANTI SE NE COSTRUIRANNO!!!

 

In Vico III Rota a Sorrento è iniziato l’ennesimo sventramento di un polmone di verde di enorme valore botanico e paesaggistico. In tale area verranno estratti e portati via oltre 35000 metri cubi di terreno organico!!! I grossi alberi di arancio, i noci, i ciliegi e gli ulivi secolari, saranno eliminati per consentire la costruzione di “252 scatole in cemento armato” per parcheggiarvi le auto, con la promessa (n.d.r.= obbligo) di ripristinare, successivamente, sopra al baratro, il paesaggio violato: uguale a prima, con gli stessi alberi per “numero, specie ed età”…pena, in caso di inottemperanza, l’immediata acquisizione dell’intera opera al Patrimonio Comunale. Ma nessun agronomo ci ha mai spiegato come si trapiantano ciliegi e noci secolari!!!

 

“A giudicare dalla volontà di taluni miopi politici ed amministratori – dichiara Claudio d’Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina – Sorrento rischia di trasformarsi da cittadina dimora di turisti a metropoli di stazionamento auto…una sorta di Grande Autogrill dove parcheggiare e, magari tra un festival e un convegno sul provolone, prendere il caffè e poi ripartire!!! L’idea, che sembrerebbe esistere nella mente di taluni, che ad ogni autovettura posseduta debba corrispondere un box auto è tanto risibile quanto idiota. Se si volesse fare lo stesso ragionamento a Napoli, ad esempio, si arriverebbe per assurdo a costruire 1milione di nuovi box??? Tutto ciò appare assolutamente pazzesco e devastante in un territorio come il nostro, unico, fragile e prezioso. Ma il business del calcestruzzo è enorme: su circa 6 comuni, calcolando il numero dei box costruiti e tenendo conto del costo medio (che va da 20.000 ai 60.000 euro ed oltre) può facilmente dedursi che il giro di affari messo in atto negli ultimi anni nella sola Penisola Sorrentina è stato pari a diverse centinaia di milioni di euro!!! A guadagnarci sono sempre i soliti pochi che, spinti ad investire da una richiesta di mercato tra l’altro in precipitoso calo, trasformano irreversibilmente un territorio che appartiene alla collettività. Se poi se per far ciò si debbono sacrificare un po’ di alberelli, magari anche di qualche secolo di età…beh…questo diventa solo un piccolo, insignificante, trascurabile dettaglio!!!”

La domanda da porsi è se qualcuno si sia mai preoccupato di verificare quanti box sono rimasti invenduti e quanti ne siano davvero ancora necessari? E sono essi realmente serviti a “togliere le macchine dalle strade”???E quanti sono invece i box trasformati in tutt’altro: palestre, supermercati, attività commerciali, depositi, uffici, ecc.??? E le opere in difformità parziale o sostanziale, spesso sotto sequestro o con procedimenti penali in corso, chi avrebbe dovuto controllare??? Insomma fatta la legge trovato l’inganno??? Inoltre numerosi parcheggi costruiti, ad una attenta lettura del PUT, non si sarebbero potuti realizzare. E’ il caso del parcheggio attualmente in costruzione in Vico III Rota a Sorrento posto in Zona 6 del PUT dove, a norma di Legge, sarebbero possibili solo interventi pubblici e non privati ragion per cui, secondo il WWF, l’autorizzazione rilasciata alla EDIL GREEN s.r.l. dai Commissari ad Acta nominati dal Presidente della Provincia On. Cesaro, che contrasta con gli stessi dinieghi precedentemente espressi dalla Soprintendenza e dalla stessa Commissione Edilizia Comunale, appare illegittima e, di conseguenza, il parcheggio in corso d’opera appare privo di idoneo titolo abilitante…ovvero abusivo!!!!

Le tesi sviluppate dal WWF hanno trovato ampia conferma nei pareri espressi dalla Regione Campania, dalla Soprintendenza, da vari Collegi pur formati da autorevoli Magistrati Amministrativi sia del TAR che del Consiglio di Stato e, in ultimo, dalla stessa Direzione Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Proprio la Regione Campania, con nota del 16/12/09, a firma del Dirigente del Settore Urbanistica Ing. Bartolomeo Sciannimanica, ha fatto chiarezza sulle zone dove è possibile o meno realizzare i parcheggi pertinenziali nel nostro territorio. Successivamente è stata la Direzione Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ad esprimersi e, facendo seguito alla richiesta del WWF Penisola Sorrentina, in una nota a firma del Direttore Generale, ha chiarito che: “la realizzazione dei parcheggi pertinenziali, anche in deroga agli strumenti urbanistici ed i regolamenti edilizi, fa salvi i vincoli previsti dalla legislazione in materia paesaggistica ed ambientale ed i poteri attribuiti alle Regioni e ai Ministeri dell’Ambiente e per i Beni Culturali” invitando, tra l’altro, la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ad intraprendere le eventuali iniziative di competenza.

 

Il WWF, vista l’apertura del cantiere e il solerte procedere delle opere (anche al buio con l’ausilio di fari e sotto la pioggia) ha immediatamente inviato nota al Sindaco di Sorrento e agli uffici competenti con richiesta di revoca in autotutela e/o in subordine di sospensione dell’efficacia del permesso di costruire rilasciato alla Edil GREEN s.r.l.

Nelle more è stata allertata la Procura di Torre Annunziata e gli organi competenti.

 

“Non sarebbe male, a questo punto, se l’Amministrazione di Sorrento aprisse un pubblico dibattito per evitare scelte che saranno pagate in un senso o nell’altro dai nostri figli, ai quali stiamo sottraendo, per la gioia delle tasche di pochi, verde e vivibilità!!!”

Claudio D’Esposito

Presidente WWF Penisola sorrentina

Meta 03.12.2010