Fanta…Centro: Incredibile rimonta

Articolo di: Adalberto Koepke

E’ finita e i complimenti vanno prima di tutto al vincitore Francesco Bevacqua con Chicharito’s che chiude i giochi all’ultimo respiro con 2787 punti totali. Un “bravo” agli inseguitori Cartoplastic di Giosuè Coppola (2775 punti) e Borriello’s Team di Ciro Savarese (2772.5 punti)che hanno lottato fino all’ultimo ma come dice il saggio: “tra i due litiganti il terzo gode”! E così è stato perché prima della 38esima giornata erano loro a dominare il Fanta…Centro e bastavano pochi gol per aggiudicarselo ma le sorprese non sono mancate, come nel corso della stagione che sembrava per alcuni già decisa mesi fa con la vittoria di Shadows di Dario Castellano, che però è crollato sul più bello del torneo. Non si può dire che sia stata un fantacalcio normale quello di quest’anno, caratterizzato da numerose chicche che hanno contribuito a renderlo divertente e piacevole a chiunque vi partecipasse. Una curiosità importante che forse è stata l’artefice della vittoria finale è stata la scelta di acquistare Cavani, anche se ha saltato ben tre partite dopo il mercato di aprile condizionando alcune scelte tattiche e forse con lui in campo le cose sarebbero andate in modo diverso per alcune squadre. E’ stata incredibile la poca fiducia riservata ad alcuni calciatori come Floro Flores, acquistato solo dall’ Internapoli, Maggio, Robinho e Cerci che hanno fatto la differenza nelle ultime gare. La squadra ad aver totalizzato più punti nelle ultime sei giornate è la squadra dei Borriello’s Team seguita subito da Atletico Sant’Agostino che si è battuto per le prime posizioni chiudendo al sesto posto. E’ stato incredibile anche il punteggio più basso del Fanta…Centro di 7 punti appartenente a Mascarinho Fc che chiude all’ultimo posto in classifica. Grande stagione per La Cupola di Vincenzo Russo ed Emanuele Ambruoso, autori di una rimonta straordinaria e First Lady, la squadra di Maria Vittoria e Gennaro Russo, vincitore del Magic Cup Gazzetta nel 2007, che pur partendo da un punteggio minore arrivano ai piani alti della classifica. La prima ragazza in gara è Rita Bevacqua con Archiengee, mentre Lemon di Flavia D’Esposito e Scintilla II di Antonella Coppola chiudono con onore. La curiosità più grande ci arriva dal vincitore che per tutto il torneo mai è stato al primo posto e all’ultima per la prima volta sale sulla vetta della classifica nel momento decisivo con una rimonta incredibile guidata all’ultima giornata dalla parata di Amelia su Di Natale e dai gol di Pazzini, Palacio e da quello decisivo proprio di Maggio che ha tolto i dubbi sull’ascesa della squadra dei Chicharito’s. Grazie ai partecipanti e ancora complimenti ai primi tre, ci rivediamo per la festa finale di premiazione e poi appuntamento per la prossima stagione con un Fanta…Centro ricchissimo di novità!

Annunci

Diego Armando: due nomi, una certezza

Clicca qui per vedere il video del discorso del Sindaco di Piano di Sorrento, Giovanni Ruggiero, alla presentazione del libro “Volevamo essere Maradona” organizzato dal giornale Il Centro. (Il link rimanda ad una pagina Facebook). Per vedere le foto dell’evento vai su Foto -> Eventi nella sezione del sito.

UN CALCIO...AL PASSATO - La sala durante la proiezione del booktrailer di Pasquale Vitiello

Facile avvicinare, in tutti i luoghi onorati del panorama della città di Napoli, calcio, cultura, letteratura ed altri mondi altrimenti lontani tra di loro. Basta fare un solo nome, anzi tre: Diego Armando Maradona. Un nome pronunciato, ricordato, discusso lo scorso 5 maggio durante l’evento “Un calcio…al passato”, organizzato dalla cooperativa Akmàios, patrocinato dal Comune di Piano di Sorrento e tenutosi al centro culturale comunale. Una serata dedicata ai ricordi e alle parole che arricchiscono il variegato universo maradoniano: parole emozionanti e anche un po’ malinconiche come quelle scritte nelle pagine del libro di Rosario Cuomo “Volevamo essere Maradona”, intervistato nel numero dello scorso dicembre de Il Centro e finalmente a Piano per presentare in prima persona la sua piccola, profonda, stupefacente creatura letteraria. Intervistato da Francesco Bevacqua, l’autore ha raccontato ai numerosi tifosi e appassionati l’aneddoto, il pretesto del suo testo: l’arrivo del campione di Villa Fiorito ad Agerola, paese natale di Cuomo e dell’ex medico sociale del Napoli Emilio Acampora, per un sorprendente motivo; parole incoraggianti come quelle pronunciate dal sindaco Giovanni Ruggiero, grande tifoso del Napoli che durante proprio saluto iniziale ha ricordato l’importanza di avere idee e di creare cultura e spazi di comunicazione soprattutto tra i giovani; parole piene d’esperienza come quelle del più grande tifoso del Napoli di Piano, e forse del mondo, Antonio Irolla, fondatore del club più antico della Campania e scrigno di curiosità, immagini, avventure in casa ed in trasferta e come quelle di Salvatore Albano, ex difensore di Napoli e Sorrento ed oggi allenatore-educatore dei ragazzini pronti ai primi calci. Tra gli altri interessanti motivi un curioso e simpatico siparietto protrattosi per tutto l’incontro proprio tra il mister Albano e Rosario Cuomo, reo di aver abbandonato la fede azzurra e di aver abbracciato quella nerazzurra dopo l’addio del numero dieci degli scudetti e della coppa Uefa. La “tensione” della rivalità sportiva tra il tifoso interista ed un ex calciatore ancora scosso dai pesanti cori da sempre rivolti contro la città e la squadra partenopea si è dissolta senza conseguenze, con l’augurio del mister a Cuomo di tornare presto sui propri passi. A suggerire domande per i protagonisti e le loro risposte sono stati alcuni video proiettati grazie all’aiuto tecnico di Salvatore, custode della biblioteca comunale che hanno sottolineato la doppia accezione del titolo della serata. Dopo l’apertura dedicata al booktrailer di “Volevamo essere Maradona”, creato da Pasquale Vitiello sulle note di Manu Chao, varie immagini legate al campione argentino: l’ultimo gol mondiale di Maradona con la nazionale argentina, il famoso epiteto rivolto ai tifosi italiani che fischiavano l’inno biancazzurro durante Italia ’90, il tacco del Diego ct, sublime anche dalla panchina, in Sudafrica e l’ultimo gol di un giocatore del Napoli, Roberto Sosa, con la maglia numero dieci prima che venisse definitivamente ritirata. L’ultima perla ha dato l’avvio ad un dibattito sul calcio d’oggi e sul Napoli attuale, mai così vicino ai fasti degli anni ’80. Tutti d’accordo sul fatto che dare “un calcio al passato” non sia possibile. Maradona resterà sempre nei cuori dei tifosi, sui fili d’erba del San Paolo e su quel muro di un cimitero dove apparvero dopo il primo scudetto una scritta la sera ed una la mattina dopo: recitavano “E che ve’ site persi” seguito da un commovente, straordinario “E chi ve l’ha detto?”. Tutti d’accordo: volevamo, vogliamo, vorremo sempre essere Maradona.

Valerio Moccia fermato dalla pioggia

Articolo di: Francesco Bevacqua

Valerio con la divisa del suo sponsor Mlc Fuel

Il campionato italiano inizia con una piccola delusione per Valerio Moccia: il campione carottese di automodellismo non va oltre il quinto posto nella prima prova della categoria F1 che si è svolta sul bellissimo circuito “L. Collari” di Cassino, regione Lazio. Dopo la vittoria nel trofeo 150 Italia dello scorso marzo Valerio partiva con i favori del pronostico ma alcune difficoltà hanno compromesso la sua gara. Entrato in finale con il quarto tempo assoluto, staccava subito Acasbo e Spagnolo, figlio del direttore di gara e sponsorizzatissimo dal telecronista del sito pistarme.com. Al primo posto si piazzava subito Morgan Renzi, nuovamente in lotta con Moccia dopo l’appassionante sfida del 150 Italia. Nei primi giri un famigerato “additivo”, con il quale moltissimi piloti bagnano le gomme per rallentarne l’usura e aumentare la velocità massimo, ha fatto la differenza. Contro questo trucchetto si era schierato, oltre a Valerio e pochi altri piloti, anche Lamberto Collari, il pluricampione mondiale dal quale il circuito prende il nome e che gareggia nella categoria Expert: con una lettera fatta pervenire alla direzione gara ha denunciato la scorrettezza della manovra, ma a nessuno è sembrato importante far rispettare l’etica sportiva. Costantemente al secondo posto dietro Renzi, Moccia ha dovuto fare i conti proprio con le gomme che, troppo rovinate, hanno causato un surplus di lavoro al motore compromettendo la candela; dopo il pit stop forzato si è ritrovato quindi all’ottavo posto.

Il circuito Lamberto Collari

La risalita è stata lenta ma negli ultimi giri inesorabile, complice la minore esperienza nella gestione del motore degli avversari. A scombinare definitivamente i piani di vittoria di Valerio è però arrivata la pioggia; in pochi secondi tutte le auto hanno cominciato a girare su loro stesse ed a uscire di pista in maniera disordinata. La direzione ha deciso di applicare la regola che permette di chiudere anticipatamente una gara se completati almeno i due terzi dei quarantacinque minuti totali, perciò l’auto azzurra del team Moccia ha chiuso al quinto posto, dopo aver agevolmente recuperato tre posizioni; rimane il primato di velocità assoluto nel weekend, con 121,2 km orari in rettilineo. Le speranze di trionfare nel campionato italiano non sono affatto ridimensionate, la prossima gara si svolgerà a luglio sul circuito di Marigliano, in Puglia. E’ lecito attendersi un ottimo risultato, additivi, candele e pioggia permettendo!

Il treno Champions League

Articolo di: Francesco Bevacqua

Molti di voi conosceranno quelle piccole leggende metropolitane che vogliono, ad esempio, che ad ogni scia d’aereo ci sia qualcuno che sta pensando a voi o che bisogna esprimere un desiderio. Piccole banalità che rendono la giornata poetica e ci riportano all’infanzia; piccole banalità che resistono al grido di “non è vero, ma ci credo”. Il 15 maggio 2011, il Napoli è tornato in Champions League, unica squadra meridionale ad aver partecipato alla Coppa Campioni durante l’epopea maradoniana e che prenderà parte ai gironi che si contenderanno la prossima coppa con le orecchie. L’ultima frase i tifosi la rileggeranno all’infinito, al grido di “è vero, ma non ci credo”. Una gioia immensa, vissuta da “Il Centro…Campo” allo stadio San Paolo di Fuorigrotta, nella parte inferiore della curva A, a stretto contatto con il campo di gioco prima e con i calciatori in festa dopo la gara, durata 49 minuti, giusto il tempo di due reti di Eto’o e Zuniga, di un palo di Maicon e di molti palloni gettati via dagli azzurri terrorizzati dall’idea di non riuscire a far gioire spalti a dir poco traboccanti. Il fischio finale ha sciolto la tensione e le voci, unite in coro dal soldato innamorato. Il primo pensiero personale, dopo due lacrime di gioia (e dolore), dopo l’abbraccio con gli amici, è andato al Miserere 2005: durante quel coro “fiume”, il passaggio sotto il ponte della Circumvesuviana a Via Bagnulo coincise con quello di uno degli ultimi treni della giornata. Tra le mini leggende metropolitane legate alla telepatia c’è anche il transito sotto un ponte attraversato dai vagoni. Qualcuno, dalle seconde voci, pensò bene di manifestare ad alta voce il proprio sogno, frustrato dalle vicende calcistiche che volevano la SSC Napoli in serie C; “Il Napoli in Champions League” ripetè il ragazzo, più volte, per dare forma e concretezza al proprio augurio. Ecco, non è vero che oggi il Napoli è nell’Europa principale grazie a quel giovane, ma credo fortemente che la speranza e la forza dei tifosi abbia sospinto la squadra nei momenti di maggiore difficoltà. Anche ieri sera ogni azione sbagliata era seguita sì da improperi ma soprattutto da tanti applausi di incoraggiamento. Da brividi il coro in onore di Lavezzi e il giro di campo con Hamsik più che scatenato. E’ stato il giusto tributo ad una squadra in cui il tifoso ha un ruolo davvero fondamentale: penso a quando lo stadio chiama la marcatura ad un giocatore distratto, o ai fischi che mortificano un’azione d’attacco avversaria. Quel vecchio desiderio prepasquale si è avverato, il Napoli affronterà gli squadroni europei a testa alta e morale altissimo. Vorrei raggiungere con il pensiero il corista, ricordargli quel momento di speranza sportiva e condividere la sua grande gioia di “dodicesimo” uomo in campo.

Coppa delle due costiere – Incidenti in pista

Articolo di: Francesco Bevacqua e Antonella Coppola

Il giornale “Il Centro” in pista per la “Coppa delle due Costiere”, gara automobilistica in salita tra prototipi e vecchi modelli come Fiat 127, Fiat 500 Sporting, Reanult Clio e 5 Turbo super accessoriate per competere in accelerazione e slalom. Le auto montano motori di potenti motociclette e telai particolari resistenti agli urti e ai frequenti cappottamenti. La gara è stata fermata più volte per incidenti, per fortuna senza conseguenze, mentre l’arrivo al Picco Sant’Angelo è stato sporcato da una perdita d’olio di una delle automobili in gara coperta con il filler, la sostanza usata anche in Formula 1 per drenare le perdite di liquidi. Protagonista tra i piloti l’esperto Luigi Vinaccia da cui ci si aspetta una grande prestazione. Le foto esclusive sono state scattate da Antonella Coppola e da Francesco Bevacqua, presenti sia alla partenza che all’arrivo della competizione.

La stella di Sarno

Articolo di: Francesco Bevacqua

Vincenzo Sarno durante Reggina vs Livorno

Un nuovo inizio. Forse il definitivo. Ricorderete sicuramente la storia di Vincenzino Sarno, il giovane talento calcistico acquistato dal Torino alla tenera età di dieci anni di cui ci siamo occupati in un vecchio numero della rubrica “Il Centro…Campo”; a rovinare la sua carriera e la sua vita la frenetica voglia dei media di farne un nuovo Maradona o un nuovo Zola, forse qualche squalo nelle vesti di procuratore avvinghiatosi alla sua voglia di giocare ed alla speranza della sua famiglia di risolvere una volta per tutte i problemi pressanti della vita. Ha diviso la sua già lunga carriera tra Sangiovannese, Potenza e Pro Patria, squadre di divisioni minori. Nell’ultima stagione tredici presenze e tre reti che hanno stuzzicato l’attenzione del presidente della Reggina Calcio, Lillo Foti, che ha deciso di acquistare il giocatore e di dargli finalmente la prima, grande chance di sfondare nel calcio che conta. Il patron amaranto è stato artefice del miracolo reggino per molti anni, sin dalla primissima esperienza in serie A nel lontano 1999. Da allora la squadra di Reggio Calabria si è resa protagonista di stagioni stupefacenti, tra le quali la cavalcata trionfale, guidata da Walter Mazzarri, nel 2006-2007, culminata con una strabiliante salvezza malgrado gli undici punti di penalizzazione. Vincenzo Sarno spera di seguire i binari di tanti calciatori per i quali lo stadio Granillo è stato un vero e proprio trampolino di lancio per una bella carriera. Si pensi a Salvatore Aronica oggi al Napoli, Francesco Modesto oggi al Parma, il paraguaiano Paredes ed al portoghese Caneira, ad Andrea Pirlo e Roberto Baronio che insieme a Mohamed Kallon meravigliarono gli stadi d’Italia, fino a Rolando Bianchi, bomber oggi al Torino e al brasiliano Mozart che ha proseguito la sua carriera in Russia. La Reggina è tornata in B nel 2009 ma il fiuto per i giovani dei propri dirigenti non è svanito: Barillà, Rizzo, Viola sono i nomi più altisonanti che fanno già gola alle squadre di serie A. Vincenzo Sarno ha già conquistato i cuori dei tifosi calabresi e riempie di speranza anche coloro che non avevano dimenticato il suo nome, sperando che la sua storia, si potesse compiere e non rimanere quella di una carriera mancata a causa dell’oppressione mediatica. Auguri Vincenzo.

8 Maggio – Giornata Nazionale della Bicicletta

I ciclisti allo starter
Articolo di: Iole Filosa

Per vedere i video della gara caricati su FB clicca qui

Anche Piano di Sorrento ha aderito alla proposta “salva pianeta” lanciata, dopo due anni dalla prima edizione, dal Ministero dellAmbiente e della tutela del Territorio e del Mare in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani e la Federazione Ciclistica Italiana. E’ della Giornata nazionale della Bicicletta fissata per oggi, 8 maggio 2011, in concomitanza con la festa della mamma. Due feste apparentemente lontane ma che sono in realtà legate da una certa affinità: dedicare una giornata alla persona e alla terra che ci ha visti nascere.

La manifestazione scelta per l’occasione è organizzata in ricordo di Giuseppe Castellano, ciclista morto nel 1996 durante un allenamento sulla strada che da Sorrento va a Massa Lubrense, arrivata alla sua tredicesima edizione e curata dall’Associazione Polisportiva Costiera Sorrentina con

lo speaker e l'avvocato Stefano Pecchia

A.D.P Penisola Sorrentina, patrocinata dal Comune di Piano di Sorrento e di Sant’Agnello. Per ricordare la passione dell’atleta e in linea con la Giornata nazionale della Bicicletta, si tratta di una gara ciclistica della categoria giovanissimi dai 7 ai 12 anni, un percorso di 800 metri da percorrere più volte a seconda dell’età e che vede la partenza, l’arrivo e la premiazione a Piazza della Repubblica. Tanti i commercianti che hanno aderito all’iniziativa, in particolare Acqua&Sapone.

L’evento, che ha visto la coordinazione della Protezione Civile di Piano di Sorrento e della Polizia Municipale, era previsto da programma alle ore 9.30 ma, come ha dichiarato l’avvocato Stefano Pecchia durante la cerimonia di premiazione, «per problemi logistici» si è posticipata la prima partenza a qualche ora dopo.
Una delle curve del percorso

Piene di adrenalina le gare suddivise in sei categorie, dove non sono mancati bei momenti di sportività ma anche qualche incidente di percorso tra cadute, come nel caso di un partecipante soccorso per aver accusato dolori alla zona lombare; lapsus durante la cerimonia di premiazione dove lo speaker ha confuso il team “Penisola Sorrentina” con l’inesistente team “Penisola Verde”; qualche problema tecnico, come successo ad uno dei giovanissimi ciclisti con la catena spezzatasi durante la gara; e un piccolo attimo di tensione tra una parte degli organizzatori. Momenti che, però, non hanno minimamente intaccato il tifo e la passione dei partecipanti e degli spettatori.

La stampa dei risultati e della certificazione medica riguardante uno dei partecipanti con la direttrice di gara

Quando tutte le categorie hanno tagliato il traguardo si è proceduto alla premiazione e ai doverosi ringraziamenti verso le Amministrazioni Comunali e tutti coloro che hanno reso possibile la manifestazione. Presente anche l’ingegner Michele Castellano, padre di Giuseppe, che ha ringraziato gli organizzatori e in particolare l’avvocato Stefano Pecchia, e ha dedicato un pensiero e un augurio a tutte le mamme dei vincitori, alle quali è stata regalata una rosa rossa, e a tutte le mamme presenti.

I protagonisti del caldo pomeriggio di maggio sono stati ovviamente i ragazzi che, incitati dalle grida di incoraggiamento e, a volte, di premurosa segnalazione per le curve più strette ed eventualmente pericolose, hanno guadagnato chi il premio (in tanti hanno dedicato la coppa alla propria mamma, mentre altri due ragazzi al compagno di squadra e al papà) e chi la soddisfazione di aver partecipato. Una menzione particolare va all’unica ragazzina premiata, Pasqualina Barca.
Di seguito i vincitori delle sei categorie appuntati a fine evento in Piazza della Repubblica a Piano di Sorrento:
Alcuni ragazzi premiati con le coppe offerte dalla società e destra L’ingegner Michele Castellano, padre di Giuseppe, il ciclista a cui è dedicato il Memorial

Categoria G1

1° classificato: Vincenzo Leone
2° classificato: Raffaele De Santis
3° classificato: Pasqualina Barca
Categoria G2
1° classificato: Luigi Prisco
2° classificato: Armando Lettieri
3° classificato: Antonio Russo
Categoria G3
1° classificato: Luca Russo
2° classificato: Emanuele Pellecchia
3° classificato: Christian Tito
4° classificato: Giuseppe Pio Palmieri
5° classificato: Achille Pio Torresilvio
6° classificato: Antonio Mazzarella
7° classificato: Lorenzo Sicoti
I premi

Categoria G4

1° classificato: Salvatore De Rosa
2° classificato: Luigi Amoruso
3° classificato: Domenico Merolla
4° classificato: Catello Logobardi
5° classificato: Antonio Apostolico
6° classificato: Luigi Pio Traspariente
Categoria G5
1° classificato: Mario Russo
2° classificato: Sossio Capocasale
3° classificato: Andrea Tiello
4° classificato: Angelo Amenante
5° classificato: Daniele Castelli
 
Categoria G6
1° classificato: Pietro De Simone
2° classificato: Vincenzo Prisco
3° classificato: Vincenzo Prisco
4° classificato: Antonio Bellalinea
5° classificato: Angelo Palumba
6° classificato: Giuseppe Guarracino

La vittoria va ai Tiger!

Articolo di: Francesco Bevacqua

L’albo d’oro si arricchisce: i campioni del Torneo Acg 2010/2011 sono usciti alla scoperta. Rumorosamente e perentoriamente i Tiger, in bianco azzurro, conquistano il titolo, dopo una prestazione decisa e rabbiosa contro

La squadra dei Cicloni

quella sfortunata dei Cicloni gialloneri, in gara per i primi dieci minuti e per gli ultimi cinque. Nel mezzo, cuore e speranza ma purtroppo poco altro. La gara è iniziata infatti sul filo dell’equilibrio, si è immediatamente rivelata molto fisica e veloce ma soprattutto incerta: alla determinazione dei Tiger rispondono i Cicloni ben messi in campo, guidati da Esposito e Cappiello che sembrano, con fraseggi spettacolari, poter fare la differenza. Differenza fatta ampiamente dai tifosi degli sconfitti che con coreografie, striscioni e fumogeni colorano la gara. A suonare la sveglia è Giuseppe Macarone Palmieri con un bel pallonetto a superare Fabrizio Russo. Alla rete dell’1-0 i Cicloni sembrano disorientati e subiscono altre due reti in pochi minuti. Colpo duro dopo il quale uscire o con una reazione immediata o con la resa: ci pensa Vincenzo Donnarumma a portare gli avversari sulla prima strada. Un suo rinvio distratto finisce sulla gamba di Antonio Izzo, un po’ in ombra fino ad allora, e poi in porta, grazie ad una parabola perfetta. Sulla via maestra si abbatte però il gol splendido di Continua a leggere

Intervista a Lucio Vinaccia, presidente dei Moteros

Intervista di: Antonella Coppola

Lucio Vinaccia è il presidente dei Moteros, gruppo storico di motociclisti della penisola con la predilezione per la Moo Guzzi e la libertà nei volti e nelle ruote. Ci ha raccontato la partecipazione del gruppo al Raid dei Mille, evento organizzato dal Moto Guzzi World Club per i centocinquant’anni dall’unità d’Italia.

 

Chi sono i Moteros e in che modo avete partecipato al Raid dei Mille?

Siamo un gruppo di Sant’Agnello che fa capo al Moto Guzzi World Club. La nostra è un’esperienza di ormai quindici anni e ogni anno organizziamo l’evento Guzzi and Friends che si tiene nelle prime settimane di settembre. Insieme con gli altri Guzzisti che sono arrivati il 15 marzo a Sant’ Agnello abbiamo fatto, con alcuni motociclisti del gruppo, la seconda tappa del Raid dei Mille. Alcuni di noi sono arrivati anche a Genova, dove ritorneremo a Genova per partecipare al Mondo Guzzi, manifestazione organizzata dal Moto Guzzi World Club che accomuna i gruppi più rappresentativi d’Italia tra i quali ci siamo anche noi

Ci racconta la sua passione motociclistica e il suo amore per la Moto Guzzi?

Il mio è stato un amore nato da ragazzino. Allora andavano di moda le moto di marca giapponese, mentre io sono sempre stato un nazionalista per i motori, per l’affidabilità che la Moto Guzzi ha sempre regalato, visto che andare in moto allora non era facile e allora con un po’ di fil di ferro e nastro adesivo arrivavi dovunque con questa moto italiana. Continua a leggere